Sì, ci hanno mandato questo storia scritta su un anonimo foglio di carta, come regalo per il 2008. La copiamo alla lettera:
“Questa è la storia di quattro candele che, bruciando, si consumavano lentamente. Bruciavano e si consumavano inutilmente perchè, dicevano loro, “nessuno si cura di noi , nessuno approfitta della nostra luce e del nostro calore.”
Così si espresse la prima candela: “Io sono la Pace, gli uomini non riescono a mantenermi, penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi”. Così fu e a poco a poco la candela si spense.
Anche la seconda candela , vedendo spenta la prima, a poco a poco si lasciò prendere dallo sconforto e disse.” Io sono la Fede, purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me e perciò non ho motivo che resti accesa. Una leggera brezza soffiò su di lei e si spense.
Triste e sconsolata la terza candela a sua volta disse:”Io sono l’Amore.Non ho forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano: i loro familiari“. E senza attendere oltre la candela si lasciò spengere.
Inaspettatamente un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurità, disse: “Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio“. E così dicendo scoppiò a piangere.
Allora la quarta candela, impietosita, disse:” Non temere, non piangere: finchè io sarò accesa potremo sempre riaccendere le altre candele. Io sono la Speranza!”
Con gli occhi gonfi e lucidi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.
Gennaio 3, 2008 alle 11:37 am |
buon anno col cuore. e questa storia è il più bell’augurio che potevo avere, grazie di averla condivisa con tutti noi
Gennaio 3, 2008 alle 1:28 pm |
…è proprio un bell’augurio.
…e Buon Anno da parte mia.
Gennaio 4, 2008 alle 3:11 pm |
@ cristina e novalis
Grazie a voi per la vicinanza. ( ne abbiamo sempre più bisogno…)
Gennaio 6, 2008 alle 4:40 pm |
Il colore della speranza é il verde.
In greco speranza si dice elpis; in latino spes; in latino tardo sperantia; in provenzale esperansa; in spagnolo esperanza; in inglese hope; in francese espoir….
Sul dizionario al termine speranza si legge: lo sperare, l’attesa viva e fiduciosa di un bene futuro.
Finché c’é vita, c’é speranza.
La speranza é l’ultima a morire.
Facciamo che quella candela rimanga sempre accesa !!!
Gennaio 6, 2008 alle 7:36 pm |
Se i molti dubbi che mi stavano angosciando sulla validità di proseguire questa esperienza con il Blog parevano avere un senso profondo, adesso, dopo queste tue parole, sembrano averlo perduto.
Grazie davvero. Forse hai ragione tu, “facciamo che quella candela rimanga sempre accesa!!!”
Gennaio 17, 2008 alle 9:31 pm |
una gran bella storia… fa ben sperare!!!
Gennaio 18, 2008 alle 10:10 am |
Grazie di cuore per esserti soffermata , anche per un soffio, fra noi.
Febbraio 5, 2008 alle 2:51 pm |
è molto bello questo racconto. Tra gli uomini non c’è mai stata pace, la fede si è persa lungo la strada e l’amore vero oramai è uno sconosciuto. Ma la speranza è tra le poche cose che ci sono rimaste. Anche se a volte non basta a riaccendere tutte le altre tre candele, permette di vivere a chi la porta nel cuore. Io spero che la candela dell’amore sia solo assopita dentro di noi, ma mai spenta. Io spero che l’odio che ci divora sia solo la sofferenza per aver perso la speranza. Spero che chi ha ancora speranza ci regali la sua fiamma per riaccendere le nostre candele bagnate oramai da troppe lascrime.
Vorrei linkare il vostro blog nel mio. Posso farlo?
Febbraio 5, 2008 alle 8:45 pm |
Sembra che le lacrime non possano finire mai. Non so dove l’ho letto, ma sembrava una cosa vera…ma forse qualcuno un giorno ci regalerà la quarta candela…forse Qualcuno ci regalerà un po’ di pace…
P.S. Certo che ci possiamo scambiare il link, qual’è l’indirizzo del tuo Blog?
Marzo 30, 2009 alle 2:37 pm |
fantastica!!!!!!sono alla ricerca del tema per uno spettacolo di balletti e mi sembra una buona traccia GRAZIE