“Luna Mancina” ci narra la sua storia

Grazie a Luna Mancina per  condividere  la sua storia con noi tutti.  Le siamo riconoscenti perchè speriamo che attraverso le sue parole “altri” possano trovare il coraggio di scrivere la loro storia o alcuni possano trovare spunti per  modificare cure o punti di vista, spesso cronicamente uguali nel tempo.
Ciao a tutti, ecco la mia storia.

E’ iniziato nel marzo 2006, il travaglio tra cliniche e medici, del SSN e privati. In un giorno preciso, ad un’ora precisa. Era di pomeriggio e mi ricordo che è come se mi fosse arrivata addosso un’onda gigantesca e mi avesse sommerso: un’onda di angoscia indescrivibile. Si era rotto qualcosa in me. L’ho sentito tangibilmente, tanto che volevo telefonare al mio medico di base per dirgli che stavo male. Ma non ci sono riuscita, quello che mi era arrivato addosso è stato più forte della ragione: ho tentato (il primo) il suicidio. Ma era già da un po’ che angoscie, paure, nervosismi, sensi di colpa, sbalzi di umore mi prendevano durante il giorno, e alla notte ad un’ora precisa, come se avessi avuto una sveglia in testa puntate sulle 3 del mattino, mi svegliavo. Quindi a questi mesi di malessere è seguito un punto di rottura tale che in un mese ho fatto diversi T.S. (con farmaci), ad uno di questi è seguito il ricovero in una clinica psichiatrica privata-convenzionata.
Il medico che mi aveva in cura mi ha parlato solo alla visita per le dimissioni. Nessuno, a parte una dottoressa “tirocinante” mi ha mai fatto un colloquio, anche per capire cosa mi era successo! Questa neo-dottoressa, mi ha dato dei test scritti da compilare. La cosa che più mi ha lasciato estrefatta è stato che nelle risposte ai test io sono risultata dichiarare che ho avuto dipendenze da droghe. Non ho capito come, ma ho dichiarato di essere (stata) una tossica, quando in realtà non ho mai fatto uso di nessun tipo di droga, sono astemia ed ho imparato a fumare (ma ho già smesso) proprio durante il ricovero in “quella clinica”.

Il risultato è stata, alle dimissioni, una bella diagnosi di “disturbo borderline di personalità”.

E quella mi sono portata dietro per due anni, nei sucessivi ricoveri e nei sucessivi colloqui con i medici che ho avuto. Ho così cambiato tantissimi farmaci, ma nessuno mi dava giovamento. Ho studiato, da autodidatta, in questi anni il distubo di borderline e so, che essendo un disturbo di personalità, i farmaci sono solo dei palliativi per i sintomi come l’umore ciclotimico, ecc. Quindi pensavo che ormai per me tutto sarebbe rimasto così.

Poi un giorno, come nelle favole, ho incontrato un medico che mi ha dato un farmaco antidepressivo a dosi terapeutiche. Da quel giorno ho ricominciato a ridere. Ho ricominciato a vivere.

Nessuno fino ad allora mi aveva curato la depressione…

Ho scoperto, grazie alla testardaggine del mio attuale terapeuta, che oltre alla depressione ho un disturbo di pensiero di tipo ossessivo che, per fortuna, ora viene egregiamente arginato dallo zoloft. Oggi sto facendo un percorso terapeutico con questo “giovane terapeuta”, ma lo sto facendo non per superare il disturbo di borderline, ma per superare altri tipi di disagio psicologico che mi porto appresso (e se Dio vuole ne uscirò, prima o poi). Ovviamente io ho “un carattere borderline”, ma non un vero o grave disturbo di personalità, perchè io vivo una vita normale, con le mie relazioni sentimentali (sono sposata da 8 anni), con le mie amiche, i miei familiari, etc. Certo, non me ne lavo le mani e tento di gestire meglio i mie lati negativi. Che sono tanti, tantissimi…!

Quindi la solita storia: diagnosi sbagliate (totalmente o in parte), farmaci sbagliati, medici disattenti, poca voglia di prendersi la responsabilità di “cambiare la diagnosi del collega”, etichette che rimangono attaccate al malato per tutta la vita, anche se non corrispondono al disturbo reale dello stesso.

ciao, un grande abbraccio.

Luna Mancina

Una Risposta a ““Luna Mancina” ci narra la sua storia”

  1. Luna Dice:

    Ciaò Luna Mancina,
    vedo con piacere che tu hai inquadrato bene come questi pseudo medici curano le persone, hai avuto la forza e la fortuna di trovare un terapeuda che ti ha ascoltata.
    Non sono i test che hanno evidenziato che facevi uso di droghe, loro si inventano tutto ,anche le malattie e se una persona sta attraversanto un momento difficile ,gli trovano una diagnosi , gli prescrivono psicofarmaci e così che si trovano i clienti sia privati e sia nei centri SSN.
    <<<>>> <<>>.
    Ti abbraccio e auguri per un futuro pieno di amore e pace.

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