“Riuscire con pieno successo a liberarsi dagli psicofarmaci”
Fabrizio d’Altilia, personalità di spicco del “Metodo alla salute” propugnato dal Dr. Loiacono, ci segnala questo libro selezionato da un Post del Blog “Infermieri e Salute Mentale”.
Peter Lehmann (Ed.)
Liberarsi dagli psicofarmaci
Riuscire con pieno successo a liberarsi da neurolettici,
antidepressivi, litio, carbamazepina e tranquillanti
Con le prefazioni di Judi Chamberlin, Pirkko Lahti e Loren R. Mosher
352 pagine · ISBN 0-9545428-0-0 (edizione britannica) · 1-891408-98-4
(edizione americana)
Berlino / Eugene / Shrewsbury: Peter Lehmann Publishing 2004
€ 21.90 · CHF 40.50 · £ 14.99 · US-$ 24.95 · CAD 33.60 · JPY 2940
Liberarsi dagli psicofarmaci
Riuscire con pieno successo a liberarsi da neurolettici,
antidepressivi, litio, carbamazepina e tranquillanti
Con le prefazioni di Judi Chamberlin, Pirkko Lahti e Loren R. Mosher
352 pagine · ISBN 0-9545428-0-0 (edizione britannica) · 1-891408-98-4
(edizione americana)
Berlino / Eugene / Shrewsbury: Peter Lehmann Publishing 2004
€ 21.90 · CHF 40.50 · £ 14.99 · US-$ 24.95 · CAD 33.60 · JPY 2940
Il primo libro al mondo sul tema “Riuscire con pieno successo a liberarsi dagli psicofarmaci“. Contiene le esperienze vissute di 28 pazienti psichiatrici di tutto il mondo e gli interventi di psicoterapeuti, medici, psichiatri, terapeuti della medicina naturale e alternativa nonché di altri professionisti in grado di aiutare coloro che desiderano smettere di assumere gli psicofarmaci.
“Leggere questo libro è un obbligo per tutti coloro che sono sfiorati dall’intenzione di assumere o di
non più assumere queste medicine che, legalmente, modificano la personalità e, forse, è ancor di più
un obbligo per coloro che hanno il potere di prescriverle“.Dott. Loren R. Mosher, Soteria Associates
“Il libro è provocatorio: le esperienze della vita divergono talvolta dalle conclusioni a cui arriva la
scienza. Si basa infatti sulle esperienze personali di pazienti psichiatrici e di professionisti in grado di
aiutarli a smettere di assumere psicofarmaci, costituendo in questo modo una buona base di partenza
per intavolare una discussione. Questo libro dovrebbe essere presente in tutti gli studi professionali, in
tutti i reparti ospedalieri nonché nella biblioteca di tutti i pazienti psichiatrici“.Pirkko Lathi, direttrice dell’Associazione Finlandese per la Salute Mentale e presidentessa del World Federation for Mental Health Il libro si rivolge a coloro che sono soggetti a trattamento psichiatrico e che, di propria volontà,
desiderano smettere di assumere gli psicofarmaci loro prescritti. Contemporaneamente si rivolge ai loro
familiari e terapeuti. Milioni di persone assumono psicofarmaci (p. es. Imap, Haldol, Serenase, Saroten,
Tavor, Valium e Zyprexa). Per loro le testimonianze dettagliate, di come sia stato possibile smettere di
assumere queste sostanze, senza per questo venir ricapultati nello studio dello psichiatra o nel
reparto psichiatrico, sono di vitale importanza. Gli ex-pazienti psichiatrici che hanno contribuito al libro con
le loro testimonianze provengono da tutto il mondo (Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Germania,
Giappone, Inghilterra, Nuova Zelanda, Olanda, Serbia & Montenegro, Svezia, Svizzera, Ungheria e USA).
Attualmente tutti vivono liberi dagli psicofarmaci. Ad integrazione otto professionisti, tra cui psichiatri,
medici, psicoterapeuti, assistenti sociali, terapeuti della medicina naturale e alternativa, spiegano come
aiutano i loro clienti a smettere di assumere gli psicofarmaci.
“Leggere questo libro è un obbligo per tutti coloro che sono sfiorati dall’intenzione di assumere o di
non più assumere queste medicine che, legalmente, modificano la personalità e, forse, è ancor di più
un obbligo per coloro che hanno il potere di prescriverle“.Dott. Loren R. Mosher, Soteria Associates
“Il libro è provocatorio: le esperienze della vita divergono talvolta dalle conclusioni a cui arriva la
scienza. Si basa infatti sulle esperienze personali di pazienti psichiatrici e di professionisti in grado di
aiutarli a smettere di assumere psicofarmaci, costituendo in questo modo una buona base di partenza
per intavolare una discussione. Questo libro dovrebbe essere presente in tutti gli studi professionali, in
tutti i reparti ospedalieri nonché nella biblioteca di tutti i pazienti psichiatrici“.Pirkko Lathi, direttrice dell’Associazione Finlandese per la Salute Mentale e presidentessa del World Federation for Mental Health Il libro si rivolge a coloro che sono soggetti a trattamento psichiatrico e che, di propria volontà,
desiderano smettere di assumere gli psicofarmaci loro prescritti. Contemporaneamente si rivolge ai loro
familiari e terapeuti. Milioni di persone assumono psicofarmaci (p. es. Imap, Haldol, Serenase, Saroten,
Tavor, Valium e Zyprexa). Per loro le testimonianze dettagliate, di come sia stato possibile smettere di
assumere queste sostanze, senza per questo venir ricapultati nello studio dello psichiatra o nel
reparto psichiatrico, sono di vitale importanza. Gli ex-pazienti psichiatrici che hanno contribuito al libro con
le loro testimonianze provengono da tutto il mondo (Australia, Austria, Belgio, Danimarca, Germania,
Giappone, Inghilterra, Nuova Zelanda, Olanda, Serbia & Montenegro, Svezia, Svizzera, Ungheria e USA).
Attualmente tutti vivono liberi dagli psicofarmaci. Ad integrazione otto professionisti, tra cui psichiatri,
medici, psicoterapeuti, assistenti sociali, terapeuti della medicina naturale e alternativa, spiegano come
aiutano i loro clienti a smettere di assumere gli psicofarmaci.
Il libro è articolato nei seguenti capitoli:
La difficile decisione
·
Smettere senza problemi di astinenza
·
Smettere gradualmente
·
Smettere non senza problemi
·
Smettere controbilanciandosi
·
Smettere con assistenza professionale
·
Psicofarmaci: meglio assumerli qualche volta che sempre
·
Assistenza professionale
·
·
Smettere senza problemi di astinenza
·
Smettere gradualmente
·
Smettere non senza problemi
·
Smettere controbilanciandosi
·
Smettere con assistenza professionale
·
Psicofarmaci: meglio assumerli qualche volta che sempre
·
Assistenza professionale
·
Dopo aver smesso
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Scritto da: INFERMIERIRIBELLI alle ore 13:07 | link | commenti | categoria: media, farmaci, liberta, medicina alternativa, medici, salute mentale
Maggio 5, 2008 alle 6:45 pm
Finalmente ,abbiamo trovato la strada giusta.
Adesso possiamo parlare di cos’è la psichiatria.
Parlare dei farmaci,perchè è li che si concentra il discorso .
Noi per esperienze personali siamo i primi a poter testimoniare che i farmaci producono più danni che benefici,anzi aggravano la situazione.
Vogliamo parlare degli effetti collaterali?
Delle molecole di questi farmaci ?
Allora per prima cosa vi comunico che esiste una nota dell’AIFA del 28 febbraio 2007,dove allertato i medici sul possibile nesso tra utilizzo di alcuni antipsicotici-aloperidolo,amilsulpride,clorpromazina,clozapina, levosulpiride,risperidone,sulpiride e altri,e l’insorgenza di un prolungamento del QT.
L’intera nota si trova sul sito http://www.ordinemedicidimodena.it
Quanti di noi siamo stati informati su gli effetti collaterali,che producono,ci dicono che le dosi sono basse e che non ci sono problemi e la terapia non va sospesa.
Sono tutte chiacchiere,non la raccontano giusta.
Vi posso garantire che la terapia non serve, loro hanno bisogno di essere ascoltati e capiti e cercare altri motivi ,dalla psichiatria non avremo mai un aiuto.
Fanno diagnosi senza avere niente di scentificio,senza effettuare esami diagniostici,psiche ,significa “anima” e loro non possono conoscere la nostra anima e curarla con psicofarmaci.
Maggio 5, 2008 alle 9:03 pm
un saluto a tutti, complimenti per questo importante blog. un saluto anche a luna del commento precedente, che si chiama come me!
Maggio 6, 2008 alle 11:42 am
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Se Lei Ha bisogno di Un BLOG, non Dimentichi di Vedere WEBSITE “Leoxa.com”
(I Temi Sono Molto-molto Belli & Anche Capace Mettere Adsense)
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Maggio 11, 2008 alle 10:41 am
Voglio dare la mia testimonianza come si può smettere con i psicofarmaci.
Noi ,con l’aiuto di un medico abbiamo ridotto la dose e dopo un mese abbiamo eliminato(Haldol decanoas ALOPERIDOLO)
Naturalmente in questo arco di tempo la persona è stata sostenuta amorevolmente,e spiegato i vari sintomi che percepiva, che questi erano effetti collaterali transitori .
Giorno dopo giorno si vedevano i risultati,il calo del peso, la postura, il modo di relazionarsi ,di esternare i propri sentimenti, uscire dall’isolamento
sociale e avere una chiareza nell’esporre i suoi pensieri.
Chiedo: ma con i psicofarmaci cosa si cura?
La mia non è una provocazione è una testimonianza ,per fare in modo che molti acquistino conoscenza e coraggio.
La mia e-mail luna.bianca.21qu@alice.it
Per chi vuole saperne di più.
Maggio 11, 2008 alle 1:18 pm
correggo l’E-mail di Luna
luna.bianca.21wu@alice.it
Luglio 21, 2008 alle 9:26 am
cure per uscire da dipendenza psicofarmaci?
Luglio 21, 2008 alle 9:27 am
da zyprexa ed efexor ed a volte en
Luglio 21, 2008 alle 9:27 am
?
Luglio 22, 2008 alle 11:08 am
Antonio ciaò ,sei scettico ?
Be!! prova a documentarti ci sono tanti modi per dismettere dall’uso di psicofarmaci zyprexa,haldol ,
efexor ecc .ecc.
Se vuoi ti posso dare tanto materiale , la mia mail :luna.bianca.21wu@alice.it
Auguri
Luna