Ogni tanto riceviamo i racconti terribili di esperienze di vita che non rientrano nei parametri della comunicazione dei mass media . E’ per noi importante divulgarli nella speranza che un sentimento di solidarietà vera e non d’immagine, possa piano piano insinuarsi nel muro dell’indifferenza.
Ciao, mi chiamo Fabrizio compirò il 18/12 trent’anni e ho scoperto recentemente di essere borderline. Ho nel mio recente passato 4 tentativi di suicidio (tutti ravvicinati tra loro in seguito al mio ricovero in un ospedale psichiatrico). L’ultimo,lo scorso agosto, mi ha “fruttato” due settimane in rianimazione e il convincimento che degli psichiatri non ci si può fidare, sanno solo imbottirti di farmaci che non sanno neanche loro come abbinare per fronteggiare le varie sfaccettature di questo disturbo.
Sto vivendo un incubo, ho dei farmaci sempre a portata di mano, ma non per curarmi. Attualmente sono in mutua (iniziata a giugno c.a.) mi sento mentalmente lucido, ma è il sapere che ci saranno delle ricadute, o se preferite delle nuove crisi, che mi fa desistere dal riprendere servizio. Ho informato il mio direttore sul mio reale stato di salute perché è una brava persona e ho ritenuto corretto farlo, ma temo di non essere più in grado di svolgere quel lavoro; lo stress è elevato ed è motivo di ansia. Penso seriamente di licenziarmi, ma mi preoccupa il mio futuro, non solo lavorativo, anche se poi è una delle preoccupazioni tra le più cogenti. Sapete dirmi se esistono delle occupazioni per noi…”disturbati” in cooperative o simili. Fortunatamente non ho la ragazza, né vorrò averne, soffro bene così come sto senza bisogno di trascinare un’altra persona in più a quelle che già sono coinvolte (i miei genitori su tutti). Quello di farmi una famiglia era il mio desiderio più forte, soprattutto in questi ultimi anni, adesso che anche questo sogno mi è precluso non so più a cosa aggrapparmi, e la morte sembra sempre più seducente ,più che un’alternativa, una vera liberazione. Ho già sperimentato nonostante, credo, l’ancora giovane età, abissi di solitudine, ma c’era sempre l’idea del farmi una famiglia a darmi la forza di andare avanti.
Ho girato molto in questi mesi alla ricerca di un buon terapeuta ed un po’ per soldi e un po’ per esperienze personali (sono stato per una settimana all’abbandono, è proprio il caso di dirlo, a Firenze da quel bandito di nome e di fatto di XX , mi sono convinto che solo nel S.S.N. c’è il reale interesse nel rimettermi in carreggiata nel più breve tempo possibile.
Però non parlatemi di guarigione, ho già avuto un diverbio con una dott.sa nella clinica privata del sopra citato professore, curarsi NON SIGNIFICA guarire, sarebbe forse più corretto parlare di riduzione del danno, per me e per gli altri che mi circondano.
Ho provato cosa significa prendere degli psicofarmaci sulla mia pelle, vera e propria lobotomia farmacologica, un ottundimento completo delle mie facoltà non solo mentali, è per questo che ho tentato più volte il suicidio, e credo che lo rifarei se provassi di nuovo quelle sensazioni. E’ da Agosto che non prendo farmaci, la situazione è quella dello stallo, solo che a differenza di qualche mese fa, non posso più dire che il problema sono gli altri, ma mi dico che il problema risiede in me; non ero e non sono preparato: questo mi preoccupa!
Maggio 28, 2008 alle 4:13 pm |
Caro Frabizio,io ho un figlio di 34 anni,con la diagnosi bordeline, vedo che sei abbastanza razionale , perchè hai capito che dei psichiatri non ci si può fidare,sono capaci di controllarti con psicofarmaci.
Ti invito a non rinunciare ai tuoi sogni,un lavoro,una famiglia e amare ed essere amato ,perchè è importante sentirsi utili,ti stimola ad andare avanti,sei giovane pensa <> <>.
Se il tuo lavoro è stressante ,cerca una mansione più adatta a te ,alle tue possibilità visto che il direttore è una brava persona ,ti può aiutare.
Poi cerca un buon terapeuta ,che sia umano
(sono pochi ,ma ci sono).
Ascolta non parliamo di guarigione ma di migliorare la qualità della vita,perchè non cerchi cure alternative?
Cerca se per caso non sei affetto da qualche malattia del fisico , che danno disturbi mentali tipo :<<Pyroluria; Il morbo di Wilson; tossicità di metalli ; Histapenia – eccesso di rame ;ecc . ecc.
Sai l’unica cosa buona è essere informati ,perchè i tuoi sintomi li puoi leggere solo tu.
Un forte abbraccio Luna
Maggio 28, 2008 alle 9:03 pm |
Per tutti voi.
Sul forum “reporte.rai” <> è interessante ci sono parecchie testimonianze.
Maggio 29, 2008 alle 2:29 pm |
Caro Fabrizio, non cambiare lavoro, tieni duro, perche ogni volta che ti priverai di qualche cosa causa del tuo disturbo, questo diverrà più invasivo . rafforzando i sintomi d’ansia e diminuendo la tua autostima.
Tieni duro, Impara a contenere la tua autodistruutività-Usa delle tecniche di rilassamento e chiudi con il farmaco:
significa iniziare ad assumersi la responsabilità anche di poter stare bene, oltre che farti del male.
Se impari a contenerti potrai avere una famiglia ed una vita.
Tutto è nelle tue mani. Cosa pensi di fare?
Maggio 29, 2008 alle 2:44 pm |
A fabrizio: tieni duro il lavoro. Non mollare mai nulla. Dipende tutto da te, far fronte al problema o delegare altri (farmaci, dottori…) che lo risolvano ? Non ho voglia di dirti nulla di più, tu hai già in te le risposte.
Maggio 29, 2008 alle 8:26 pm |
ciao Fabrizio.
Mia figlia fra ha 31 anni ed ha anche lei un disturbo borderline di personalità.
Ha iniziato tanti piccoli lavori, quasi tutti lasciati perchè le creavano ansia, ora grazie all’assistente sociale del DSM della nostra città lavora in un ufficio comunale ; è solo un inserimento al lavoro, va tre ore la mattina e le danno un assegno educativo di 155 euro al mese. Spero che possano inserirla in seguito in un lavoro mirato adatto alle sue problematiche, dato che le hanno riconosciuto una invalidità del 75%.
Da noi c’è qualche cooperativa dove ogni tanto vengono inseriti i ragazzi con difficoltà psichiche ma sono rare e quindi la maggioranza è costretta ad aspettare.
Tu hai già un lavoro Fabrizio, lo so, dici che ti crea ansia ma se puoi provare a mantenerlo sarebbe una gran cosa, magari con l’aiuto del tuo direttore che dici è una brava persona e forse potrà capirti.
Pensa bene prima di rinunciare, trovare un lavoro oggi è difficile per tutti come ben sai.
Non scoraggiarti troppo sopratutto, non è detto che un domani tu non possa avere una compagna, una famiglia.
Un caro abbraccio.
Marzo 14, 2009 alle 8:37 pm |
Forza e coraggio,ti sono vicina.