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	<title>Commenti a: Casa di Cura e Seroquel 200mg.</title>
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	<description>Esperienze, difficoltà quotidiane, speranze nella gestione del "disagio mentale" di un figlio</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Nov 2009 19:36:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: STELLA</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-1116</link>
		<dc:creator>STELLA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 20:55:16 +0000</pubDate>
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		<description>Sì Francesca, purtroppo la legge è questa, devono succedere  &quot;cose grosse&quot; per intervenire.Questa risposta mi è stata data tante volte e non si riesce ad accettarla. Cerchiamo perciò di far sentire la nostra voce!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì Francesca, purtroppo la legge è questa, devono succedere  &#8220;cose grosse&#8221; per intervenire.Questa risposta mi è stata data tante volte e non si riesce ad accettarla. Cerchiamo perciò di far sentire la nostra voce!</p>
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		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-1028</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 00:32:37 +0000</pubDate>
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		<description>Sono la figlia di un uomo che soffre di allucinazioni e manie di persecuzione, con gravi episodi di violenza fisica su mia madre alle spalle. Dopo una recente emorragia celebrale gli episodi di allucinazioni sono aumentati ed è arrivato ad alzare le mani anche su di me.
Ho fatto presente l&#039;episodio al medico, anche, dopo che un&#039;infermiera mi ha detto che già qualche giorno prima erano successi episodi poco normali. Come cura gli è stato prescritto il seroquel, con cui veniva curato in ospedale, ma che era stato sospeso quando è entrato in clinica di riabilitazione. E&#039; stato segnalato ai servizi sociali, che hanno richiesto una visita psichiatrica, a quanto pare per il medico tutto quello che stava succedendo non richiedeva l&#039;intervento di uno psichiatra. Fatto sta che oggi mio padre sempre più convinto che gli infermieri tramassero alle sue spalle ha firmato per uscire. Alla mia richiesta di tenerlo ancora ricoverato fino alla visita dello psichiatra mi è stato detto che quella non è una prigione e che se volevo aiuto l&#039;unico modo per averlo è quello di sporgere denuncia appena lui fa qualcosa di male. Non ottengo aiuto dai medici, non ottengo aiuto dagli assistenti sociali, non abbiamo ottenuto un vero aiuto quando è stato in cura presso l&#039;ufficio di igene mentale, allora chi è che mi deve aiutare? Devo per forza finire in un ospedale o in un cimitero per ottenere che qualcuno faccia il suo dovere?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono la figlia di un uomo che soffre di allucinazioni e manie di persecuzione, con gravi episodi di violenza fisica su mia madre alle spalle. Dopo una recente emorragia celebrale gli episodi di allucinazioni sono aumentati ed è arrivato ad alzare le mani anche su di me.<br />
Ho fatto presente l&#8217;episodio al medico, anche, dopo che un&#8217;infermiera mi ha detto che già qualche giorno prima erano successi episodi poco normali. Come cura gli è stato prescritto il seroquel, con cui veniva curato in ospedale, ma che era stato sospeso quando è entrato in clinica di riabilitazione. E&#8217; stato segnalato ai servizi sociali, che hanno richiesto una visita psichiatrica, a quanto pare per il medico tutto quello che stava succedendo non richiedeva l&#8217;intervento di uno psichiatra. Fatto sta che oggi mio padre sempre più convinto che gli infermieri tramassero alle sue spalle ha firmato per uscire. Alla mia richiesta di tenerlo ancora ricoverato fino alla visita dello psichiatra mi è stato detto che quella non è una prigione e che se volevo aiuto l&#8217;unico modo per averlo è quello di sporgere denuncia appena lui fa qualcosa di male. Non ottengo aiuto dai medici, non ottengo aiuto dagli assistenti sociali, non abbiamo ottenuto un vero aiuto quando è stato in cura presso l&#8217;ufficio di igene mentale, allora chi è che mi deve aiutare? Devo per forza finire in un ospedale o in un cimitero per ottenere che qualcuno faccia il suo dovere?</p>
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		<title>Di: STELLA</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-1025</link>
		<dc:creator>STELLA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 21:52:42 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che tutti noi abbiamo provato di tutto per alleviare le sofferenze ai nostri cari, ma è soprattutto inutile , quando  non accettano nessun tipo di aiuto perchè non si riconoscono come malati.
Ritengo che ciò è una doppia sofferenza e sconfitta!!!
Stella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che tutti noi abbiamo provato di tutto per alleviare le sofferenze ai nostri cari, ma è soprattutto inutile , quando  non accettano nessun tipo di aiuto perchè non si riconoscono come malati.<br />
Ritengo che ciò è una doppia sofferenza e sconfitta!!!<br />
Stella</p>
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		<title>Di: paola</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-992</link>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 22:12:16 +0000</pubDate>
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		<description>coraggio .....lo dico a voi e lo ripeto a me..anche se questa sera sono stanca stanca sfinita...ho un fratello borderline malato da30 anni e due genitori anziani sottoposti alla continua altalena di emozioni purtroppo negative che ti offre il border.abbiamo provato di tutto e stato tante volte ricoverato...ieri  e stato dimesso dopo 3 mesi sembrava andasse bene ed oggi l&#039;inferno.......io sono un medico di base  e quindi figuratevi quali porte non ho bussato con quali colleghi non ho parlato ma pare tutto inutile.io che sono brava a curare gli altri ed a rasserenare i miei pazienti come sorella mi sento a pezzi.eppure credo che dobbiamo lottare uniti...il fatto di poterci sorreggere vicendevolmente e importante......un caro e solidale abbraccio .paola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>coraggio &#8230;..lo dico a voi e lo ripeto a me..anche se questa sera sono stanca stanca sfinita&#8230;ho un fratello borderline malato da30 anni e due genitori anziani sottoposti alla continua altalena di emozioni purtroppo negative che ti offre il border.abbiamo provato di tutto e stato tante volte ricoverato&#8230;ieri  e stato dimesso dopo 3 mesi sembrava andasse bene ed oggi l&#8217;inferno&#8230;&#8230;.io sono un medico di base  e quindi figuratevi quali porte non ho bussato con quali colleghi non ho parlato ma pare tutto inutile.io che sono brava a curare gli altri ed a rasserenare i miei pazienti come sorella mi sento a pezzi.eppure credo che dobbiamo lottare uniti&#8230;il fatto di poterci sorreggere vicendevolmente e importante&#8230;&#8230;un caro e solidale abbraccio .paola</p>
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		<title>Di: disagi</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-988</link>
		<dc:creator>disagi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 14:29:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Anna, le tue parole cosi essenziali mi hanno fatto venire i brividi. Sai, personalmente penso che nessuno è malato, ma che è soprattutto l&#039;anima umana a essere malata: che facciamo per lei? Le diamo la giusta importanza? La coltiviamo veramente nelle sue profondità? Occorre il tempo per questa opera, ma è proprio del tempo che questa società ci deruba ogni giorno. E noi ci facciamo derubare anche se sarebbe molto difficile fare il contrario. Allora re-inventiamo un tempo che dia alle nostre persone lo spazio necessario a ritrovarci sia all&#039;interno della nostra anima sia in una dimensione comunitaria e perciò spirituale.  ( è questa una delle motivazioni che ci hanno spinto a aprire questo Blog). Un carissimo abbraccio, Giuseppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Anna, le tue parole cosi essenziali mi hanno fatto venire i brividi. Sai, personalmente penso che nessuno è malato, ma che è soprattutto l&#8217;anima umana a essere malata: che facciamo per lei? Le diamo la giusta importanza? La coltiviamo veramente nelle sue profondità? Occorre il tempo per questa opera, ma è proprio del tempo che questa società ci deruba ogni giorno. E noi ci facciamo derubare anche se sarebbe molto difficile fare il contrario. Allora re-inventiamo un tempo che dia alle nostre persone lo spazio necessario a ritrovarci sia all&#8217;interno della nostra anima sia in una dimensione comunitaria e perciò spirituale.  ( è questa una delle motivazioni che ci hanno spinto a aprire questo Blog). Un carissimo abbraccio, Giuseppe</p>
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		<title>Di: anna</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-983</link>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 15:41:10 +0000</pubDate>
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		<description>A volte non si parla perché manca la voce. E la speranza.
Certo non per nascondersi, dato che non c&#039;è modo di farlo dopo diciannove anni di frequenza ai diversi servizi psichiatrici, con ricoveri volontari e tso e farmaci d&#039;ogni tipo.
Che stanchezza! E&#039; più malato chi ha il certificato o chi deve provvedere alle sue esigenze?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A volte non si parla perché manca la voce. E la speranza.<br />
Certo non per nascondersi, dato che non c&#8217;è modo di farlo dopo diciannove anni di frequenza ai diversi servizi psichiatrici, con ricoveri volontari e tso e farmaci d&#8217;ogni tipo.<br />
Che stanchezza! E&#8217; più malato chi ha il certificato o chi deve provvedere alle sue esigenze?</p>
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		<title>Di: fabrizio</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-823</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 18:17:31 +0000</pubDate>
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		<description>Io so cosa significhi prendere il seroquel...sono arrivato a prenderne fino a 800 mg al giorno, e non solo quello.
Fortuna che il mio cuore non lo tollerava: collassavo.
Il mio intento però non è quello di farvi preoccupare, bensì di portare alla vs. conoscenza alcuni fatti che possono, magari, darvi conforto.
Fra qualche mese compirò 31 anni, mi è stato diagnosticato un disturbo borderline. Ho già tentato più di una volta il suicidio, andandoci anche vicino (sono stato in coma), da luglio ho sospeso tutti i farmaci, di mia sponte.
Da marzo ho ripreso a lavorare, non mi sono nascosto dietro ad un dito. I miei colleghi e superiori sanno del mio problema, io ne sono consapevole, loro, adesso, pure. Certo il problema è soprattutto mio e di vs. figlia, ma anche dei genitori. Mi piacerebbe poter scrivere a vostra figlia, scambiarci le nostre sensazioni. Tra di noi c&#039;è più empatia (non me ne vogliate). Io sono passato da alcuni ricoveri volontari ed un TSO, quest&#039;ultimo più per autolesionismo. Sì perchè sono andato io dai dottori a chiederlo, senza pressioni dall&#039;esterno, ed adesso ho deciso di dire BASTA! Troppo facile è stato e lo è ancora per me farmi male, e non solo fisicamente. Adesso voglio, fortissimamente voglio, cambiare rotta. Provare a volermi bene, ma da solo non ce la posso fare, ho bisogno di persone che come me abbiano sperimentato gli stessi abissi di dolore e solitudine; perchè come diceva Padre Maria Turoldo: nessuno salva se stesso, ma tutti noi insieme possiamo salvarci.
Quello che dovete pensare è che non siete soli, è vero, per la maggior parte delle persone è come se non esistessimo, altri vorrebbero che non esistessimo, ma sapete che c&#039;è: NOI CI SIAMO!
Adesso tocca a noi, lo stigma è forte da vincere, ma bisogna lottare, insieme (questo sito ne è la dimostrazione), anche perchè se noi ci togliessimo &quot;dai piedi&quot; il mondo andrebbe avanti lo stesso e nulla sarebbe cambiato. Vale la pena lottare perchè c&#039;è una speranza, e per noi non è poca cosa non credete?
Pace e Bene di vero cuore.
Fraternamente, Fabrizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io so cosa significhi prendere il seroquel&#8230;sono arrivato a prenderne fino a 800 mg al giorno, e non solo quello.<br />
Fortuna che il mio cuore non lo tollerava: collassavo.<br />
Il mio intento però non è quello di farvi preoccupare, bensì di portare alla vs. conoscenza alcuni fatti che possono, magari, darvi conforto.<br />
Fra qualche mese compirò 31 anni, mi è stato diagnosticato un disturbo borderline. Ho già tentato più di una volta il suicidio, andandoci anche vicino (sono stato in coma), da luglio ho sospeso tutti i farmaci, di mia sponte.<br />
Da marzo ho ripreso a lavorare, non mi sono nascosto dietro ad un dito. I miei colleghi e superiori sanno del mio problema, io ne sono consapevole, loro, adesso, pure. Certo il problema è soprattutto mio e di vs. figlia, ma anche dei genitori. Mi piacerebbe poter scrivere a vostra figlia, scambiarci le nostre sensazioni. Tra di noi c&#8217;è più empatia (non me ne vogliate). Io sono passato da alcuni ricoveri volontari ed un TSO, quest&#8217;ultimo più per autolesionismo. Sì perchè sono andato io dai dottori a chiederlo, senza pressioni dall&#8217;esterno, ed adesso ho deciso di dire BASTA! Troppo facile è stato e lo è ancora per me farmi male, e non solo fisicamente. Adesso voglio, fortissimamente voglio, cambiare rotta. Provare a volermi bene, ma da solo non ce la posso fare, ho bisogno di persone che come me abbiano sperimentato gli stessi abissi di dolore e solitudine; perchè come diceva Padre Maria Turoldo: nessuno salva se stesso, ma tutti noi insieme possiamo salvarci.<br />
Quello che dovete pensare è che non siete soli, è vero, per la maggior parte delle persone è come se non esistessimo, altri vorrebbero che non esistessimo, ma sapete che c&#8217;è: NOI CI SIAMO!<br />
Adesso tocca a noi, lo stigma è forte da vincere, ma bisogna lottare, insieme (questo sito ne è la dimostrazione), anche perchè se noi ci togliessimo &#8220;dai piedi&#8221; il mondo andrebbe avanti lo stesso e nulla sarebbe cambiato. Vale la pena lottare perchè c&#8217;è una speranza, e per noi non è poca cosa non credete?<br />
Pace e Bene di vero cuore.<br />
Fraternamente, Fabrizio</p>
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		<title>Di: disagi</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-821</link>
		<dc:creator>disagi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 08:54:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://disagi.wordpress.com/?p=148#comment-821</guid>
		<description>Cara Ila, quando riceviamo lettere come la tua , ci sentiamo assalire da una ondata di commozione che poi è vera solidarietà. Chissà quante altre famiglie potrebbero scrivere le stesse parole e invece seguitano a nascondersi nell&#039;ombra di una  vita sempre più incerta e difficile. Finchè non saremo tutti sempre più visibili resteremo sempre prigionieri del nostro sconforto e delle nostre inquietudini. Ma  sembra che sia più facile stanare un lupo dalla sua tana che ricevere e condividere  messaggi di famiglie come le nostre. Mistero della psiche umana. Un carissimo abbraccio alla vostra famiglia. Giuseppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Ila, quando riceviamo lettere come la tua , ci sentiamo assalire da una ondata di commozione che poi è vera solidarietà. Chissà quante altre famiglie potrebbero scrivere le stesse parole e invece seguitano a nascondersi nell&#8217;ombra di una  vita sempre più incerta e difficile. Finchè non saremo tutti sempre più visibili resteremo sempre prigionieri del nostro sconforto e delle nostre inquietudini. Ma  sembra che sia più facile stanare un lupo dalla sua tana che ricevere e condividere  messaggi di famiglie come le nostre. Mistero della psiche umana. Un carissimo abbraccio alla vostra famiglia. Giuseppe</p>
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	<item>
		<title>Di: Ila</title>
		<link>http://disagi.wordpress.com/2008/10/05/casa-di-cura-e-seroquel-200mg/#comment-820</link>
		<dc:creator>Ila</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 11:21:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://disagi.wordpress.com/?p=148#comment-820</guid>
		<description>Io sono una figlia di una donna malata, la sua malattia e&#039; stata definita sindrome borderline,  vi sono molto vicina e comprendo l&#039;immenso dolore che vivete.
Concordo in pieno quando parlate di VUOTO ASSISTENZIALE... sono ormai quasi vent&#039;anni che spero che qualcuno si accorga di quanto stiamo male, di quanto soffriamo. Abbiamo passato diverse fasi con la mamma, dalla fase violenta e pericolosa in cui la paura di un gesto folle ci teneva svegli la notte, a quella in cui si riduceva come un vegetale a suon di farmaci e di tutto cio&#039; di cui poteva abusare.. nulla di tutto cio&#039; che e&#039; accaduto ha mai cambiato nulla nel tipo di assistenza che (non) riceviamo... ...  alla fine tocca sempre a noi, alle nostre poche forze sostenere la situazione.
A noi che siamo sfiniti, sfibrati.. un padre che ha votato la sua intera esistenza alla cura di una moglie malata, e due figlie che cercano di resistere e non crollare sotto il peso di un esistenza che nemmeno per noi puo&#039; essere normale.
Vi comprendo e desidero con questo commento mandarvi un pensiero d&#039;affetto e di solidarieta&#039;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono una figlia di una donna malata, la sua malattia e&#8217; stata definita sindrome borderline,  vi sono molto vicina e comprendo l&#8217;immenso dolore che vivete.<br />
Concordo in pieno quando parlate di VUOTO ASSISTENZIALE&#8230; sono ormai quasi vent&#8217;anni che spero che qualcuno si accorga di quanto stiamo male, di quanto soffriamo. Abbiamo passato diverse fasi con la mamma, dalla fase violenta e pericolosa in cui la paura di un gesto folle ci teneva svegli la notte, a quella in cui si riduceva come un vegetale a suon di farmaci e di tutto cio&#8217; di cui poteva abusare.. nulla di tutto cio&#8217; che e&#8217; accaduto ha mai cambiato nulla nel tipo di assistenza che (non) riceviamo&#8230; &#8230;  alla fine tocca sempre a noi, alle nostre poche forze sostenere la situazione.<br />
A noi che siamo sfiniti, sfibrati.. un padre che ha votato la sua intera esistenza alla cura di una moglie malata, e due figlie che cercano di resistere e non crollare sotto il peso di un esistenza che nemmeno per noi puo&#8217; essere normale.<br />
Vi comprendo e desidero con questo commento mandarvi un pensiero d&#8217;affetto e di solidarieta&#8217;.</p>
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