La nostra esperienza

 

Sì, la nostra esperienza con questo Blog sta per finire. Abbiamo passato un anno e mezzo esprimendo le nostre angoscie, manifestando il nostro dolore e siamo stati accolti da tanti di voi con grande umanità.

Abbiamo così condiviso quei sentimenti che generalmenti rimagono nascosti fra le pieghe del tempo  quotidiano ed è stata una esperienza unica e indivisibile. Molti di voi ci hanno scritto e risposto riportando i loro disagi, le loro ansie e paure. Ma, secondo noi, questa esperienza non può essere percorsa per sempre. Anche questa esperienza deve avere un principio e una fine, come la nostra vita che è la madre di tutte le esperienze.

Siamo stati insieme tanto tempo e con alcuni di voi ci siamo “amati” come solo la sofferenza dà la possibilità di amare. Solo chi soffre conosce i meandri luminosi e oscuri dello Spirito e solo chi soffre è portatore di una energia amorosa, profonda e qualche volta abissale, che le persone “normali” non possono nemmeno immaginare. E questo è il grande regalo che i nostri ragazzi ci fanno in ogni momento della nostra vita: con il loro disagio ci danno una via, una strada da percorrerre: quella della comprensione , dell’amore e della dedizione totale. La dedizione, appunto.  Il sentimento, forse più difficile e più sconosciuto  in questa società edonistica e individualistica, restia alla “cura” dell’altro, concentrata, come è, nel consumo aleatorio e immediato di tutti i beni materiali e immateriali di cui l’uomo dispone:  dalle scarpe all’amore.

Di questa esperienza ne facciamo e ne faremo tesoro. Vogliamo ricordare ancora una volta che fra le tante informazioni ricevute, ne sottolineamo  una , secondo noi, preziosa. Indicataci da Ioannidis, è l’indirizzo della Dott. ssa Gabriella Lesmo con il suo Centro per il trattamento delle Disabilità Evolutive, che tratta le personalità autistiche e/o con disturbi evolutivi. Anche noi ci siamo rivolti a questo Centro e inizieremo un trattamento medico alternativo agli psicofarmaci nel giro di qualche mese. ( cell:  339 162.60.04 —- e.mail: gabriella.lesmo@autismoweb.it )

“Lei” non ha potuto leggere il Blog e seguirlo e magari farlo suo. Non è ancora in grado di fare uno sforzo emotivo così grande. Ma siamo sicuri che, atttraverso di noi, avrà sicuramente recepito quanto di positivo è stato detto e scritto, quanto la sua solitudine e la sua frustrazione è simile a quella di tanti altri ragazzi di questa generazione senz’altro sfortunata come quelle dei milioni di giovani le cui vite sono state  ( e sono) bruciate da guerre e calamità. “Lei” molto probabilmente, se ” il diavolo non ci mette la coda”!, andrà il prossimo mese in una “residenza protetta” dell’ASL dove finalmente, si è liberato un posto. ( In tutto sono dodici!, …) . Per noi sarebbe un primo traguardo che premierebbe la lotta quotidiana che abbiamo fatto per assicurare a nostra figlia una sistemazione almeno “dignitosa”. Questo non significa di aver risolto il problema, ne siamo consci, ma perlomeno significa che abbiamo gettato le basi per costruire la Casa della Guarigione, meta finale alla quale tendiamo con tutte le nostre risorse fisiche e intellettuali.

Grazie, dunque, ancora una volta a tutti, non citiamo nessuno proprio per rimanere nello spirito di un Blog come il nostro: oltre l’individualità, per condividere sofferenze e “disagi” con altri esseri umani  vicini a noi in un ideale abbraccio.

 

7 Risposte a “La nostra esperienza”

  1. fernanda zanier Dice:

    Siete stati utilissimi a tanti che come voi vivono il vostro stesso disagio.
    Teniamoci in contatatto attraverso canali meno formali ed anonimi quale il blog.
    Ciao.f

  2. anita Dice:

    Grazie di tutto.

  3. luna Dice:

    Grazie ,per me è stato utilissimo questo blog .
    Penso che avete trovato la strada giusta,cercare la causa per poter intervenire,come al solito i psicofarmaci non hanno curato un bel niente ,ma hanno esacerbato alcuni sintomi.
    Sarebbe bello dare informazioni del vostro cammino anche attraverso altri canali.
    Mi permetto di segnalare il blog della dott.ssa Fernanza Zanier .
    Un cordiale saluto a tutti
    Luna

  4. Speranza Dice:

    Cari Amici,
    sul Blog sta scendendo il sipario e per quanto in qualche modo preannunciato, il post di commiato di Giuseppe mi ha colto impreparata;… ho provato una stretta al cuore che mi ha dato la misura di quanto mi fosse diventata preziosa questa presenza nel mio quotidiano!..e sì che mi sono imbattuta in “Disagi” soltanto da pochi mesi….Questo blog a differenza di altri mi ha attratto, anzi direi catturato, perchè…”differente”;… una porta aperta sull’ anima, per accogliere e condividere prima che raccontare… e ho sentito che per molti era, come per me, un punto di riferimento che alimentasse la più preziosa merce di scambio: la speranza. Ma da un po’ di tempo è sceso il “silenzio”, e in queste ore…, solo qualche commento formale; nessun rammarico, nessun rimpianto per la sua fine… perdonatemi, potrei sbagliarmi, ma questa specie di indifferenza raggelante mi disorienta, mi amareggia e mi induce a fare alcune riflessioni, a pormi alcuni interrogativi, che sono miei, e dei quali io sola mi faccio carico;

    Mi chiedo: ma allora… con “Chi” abbiamo comunicato per tutto questo tempo?.. sono state soltanto comparse?.. forse frettolosi passanti?.. “Ombre” della nostra mente o forse, abbiamo rivolto i nostri pensieri al “Vuoto”?…, quel vuoto annichilente che ci fa tutti prigionieri di bisogni immediati da soddisfare spogliandoci di sentimenti, passioni, susulti, battiti… Spero di no, spero sia soltanto un attimo di disattenzione, di stanchezza, un momentaneo “calo del Cuore”, quel cuore che spendiamo così tanto e senza riserve nella nostra dura quotidianità… e, al di sopra di ogni considerazione, spero, che chi come me lo desidera, possa godere ancora dell’affetto di questi “cari genitori” e di poter continuare, in qualche modo…, questo dialogo prezioso, nato sul filo di quella solidarietà umana che è una vera consolazione in questa nostra vita messa così a dura prova.
    Augurando tutto il bene possibile a tutti voi e soprattutto a “Lei”, vi ringrazio e vi saluto con questa significativa riflessione di Guy de Maupassant:

    “La parola abbaglia e inganna perchè mimata dal viso, perché la si vede uscire dalle labbra, e le labbra piacciono e gli occhi seducono. Ma le parole nere sulla pagina bianca sono l’anima messa a nudo.”

    Speranza

  5. Gianfranco Dice:

    Mi dispiace.Non capisco perchè il blog chiuda.Spero che rimanga in rete.Spero che si possa comunicare via e mail.Chiedo agli autori del blog qual’è la loro e mail? Adesso la ragazza se ho capito bene comincia un percorso.Come finirà? Lo vorremmo sapere tutti.In merito alle persone che non rispondono.Io ne ho una grande esperienza.Spesso c’è uno scambio intenso di corrispondenza che all’improvviso finisce.E questo non si capisce perchè.Certe volte penso che alla persona con cui colloquiavo sempre è successa una disgrazia :-) )

  6. STELLA Dice:

    Sono rammaricata se questo blog si chiude.Per me è stata un’esperienza unica conoscervi, con le vostre storie familiari, con le angosce ed i tormenti quotidiani che affliggono chi vive con “persone malate”. Prima di conoscervi credevo di vivere solo io una storia di grande disagio,invece in questi pochissimi mesi, da quando sono in contatto con voi, mi avete aiutata tutti a rendermi più forte, a conoscere meglio le problematiche del disturbo di cui è affetto mio figlio, ad accettare ed a affrontare con più serenità e coraggio la dura realtà, con voi non mi sono sentita più sola. In questo blog ho trovato un filo conduttore che ci accomuna tutti, la speranza e la fiducia di un giorno migliore per i nostri cari.
    A te Giuseppe vanno gli auguri di ogni bene per il nuovo percorso intrapreso di tua figlia.Mi sto attivando per dare la stessa sistemazione al mio perciò cerchiamo di non far morire questo dialogo,vorrei sapere poi come starà vostra figlia.
    Stella

  7. vallì Dice:

    non riesco a dirvi cosa ha significato per me questo blog. posso solo dirvi che vi considero come persone della mia famiglia e, come vi ho già detto, è come se vostra figlia fosse un po’ anche mia.Anche io, come voi, sto attraversando un periodo bruttissimo, ma non mi arrendo, non lo farò mai, nonostante tutti mi dicano che non ho speranze, che la mia è una battaglia persa in partenza. Ho forza, tenacia, pazienza e, dopo ogni caduta, dolorosa, devastante, mi rialzo e ricomincio.
    Vi abbraccio con tutto l’amore di cui sono capace e spero con tutto il cuore che il Signore protegga voi e lei in ogni momento, vi cammini a fianco e vi dia la forza per continuare a lottare. Ho letto, non so dove, queste parole e ve le offro, perchè mi sembrano importanti: ” Signore, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso cambiare e la saggezza per coglierne la differenza “.
    Sarete sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere.

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