Appello Umanitario

BLOG DISAGI                                          A.GA.VE. ONLUS

PROMUOVONO UN

APPELLO  UMANITARIO

in totale appoggio all’Atto Parlamentare presentato dal Prof. Maurizio Munda al Parlamento Italiano a favore dei Disabili Psichici e le loro famiglie.

Questo Atto Parlamentare vuole essere una proposta, un suggerimento per una discussione di lavoro, al solo scopo di sollecitare il Parlamento Italiano a prendere posizione su un importante problema d’interesse generale: il Disagio Mentale.

E’ una INIZIATIVA POPOLARE ai sensi dell’art. 50 della Costituzione Italiana, con la quale si chiede al Parlamento Italiano di legiferare sul problema del disagio mentale.

Con il presente APPELLO  si chiede:

1) Una legge decorosa che tuteli e rispetti le persone di ogni età che soffrono di un disagio psichico, che hanno bisogno di aiuto ma non possono chiederlo perché incapaci.

2) Portare il portatore di handicap psichico e la sua famiglia al centro dell’attenzione, al fine di aiutare in modo concreto i disabili mentali. Solo in questo modo, si può capire di quali servizi necessitano i disabili e le loro famiglie, che rappresentano nella maggioranza dei casi la loro unica vera risorsa.

3) Dare a queste persone sofferenti un aiuto medico, sociale, economico, legale, giudiziario, per farli sentire partecipi semplicemente come uno di noi.

4) Occorre andare oltre la legge 180, legge importante ma non sufficientemente applicata. Vanno infatti rivisti alcuni aspetti operativi quali l’assistenza medica, l’integrazione, l’aiuto economico, considerate le età, la cultura e la sfera sociale differenti.

5) E’ necessario definire la priorità della Salute Mentale nel contesto sociale contemporaneo, rispettando così il Dettato Costituzionale sul Diritto alla Salute.

6) E’ importante che le Istituzioni, sia a livello centrale sia che su tutto il territorio, individuino corsie preferenziali per il bisogni socio-sanitari dei disabili psichici.

7) Si crei una nuova cultura di rispetto verso le persone con disagio psichico, che soffrono anche di uno stigma sociale che rende ancora più sofferente la loro esistenza quotidiana.

Aderite a questo progetto!  sarà trasmesso ai Presidenti di Camera e Senato e ai più importanti Quotidiani della Stampa Nazionale e alle principali trasmissioni televisive e radiofoniche.

Poiché, parliamo di un problema delicato, drammatico, ricordiamo alcune avvertenze:
 Il progetto è un Atto Parlamentare, quindi pubblico
 La proposta è umanitaria, non ideologica
 Non c’è alcuna azione di lucro
 Nessuno è autorizzato ad usare la proposta a fini personali e / o di terzi, dato che l’  unico scopo è quello di sollecitare il Parlamento a legiferare
 Nessuno è autorizzato a chiedere o a ricevere denaro o altri beni
 Chi vuole sostenere l’Appello Umanitario lo fa in modo libero e consapevole
 Nessuno è autorizzato ad usare le firme per fini diversi dall’adesione libera e consapevole
           
Lascia la tua FIRMA anche tu,  quando saremo in tanti  le invieremo tutte ai Presidenti di Camera e Senato e ai più importanti Quotidiani della Stampa Nazionale e alle principali trasmissioni televisive e radiofoniche!

 Grazie!

Per firmare lascia il tuo Nome, Cognome e Città di residenza utilizzando il riquadro sottostante dedicato al “Commento” :

225 Risposte a “Appello Umanitario”

  1. Giuseppe Dice:

    Giuseppe Marchi – Empoli

  2. Firma anche tu! « “Disagi” Dice:

    [...] Appello Umanitario [...]

  3. paola Dice:

    paolapozzo via moncalva 5 san raffaele cimene -torino 10090

  4. luna Dice:

    Angela Pavone -Barletta

  5. flavio francesco vescovini Dice:

    Vescovini Flavio Francesco – via Iaeo 6 – 20052 MONZA

  6. Mattia Dice:

    Mattia Viganò – Bergamo

  7. Loris Pina Dice:

    Loris Pina – Longone al Segrino CO

  8. Massimo Seracini Dice:

    mi e’ stata segnalata la vostra iniziativa da un carissimo amico che vive da oltre vent’anni un disagio enorme per le condizione mentali di sua figlia che stanno straziando la sua vita di padre insieme a sua moglie e a tutta la famiglia.
    Vi do’ il mio piu’ sentito appoggio e sono orgoglioso di firmare il vostro appello che diffondero’ fra gli italiani negli Stati Uniti, dove vivo da moltissimi anni, non solo come cittadino, ma anche come uomo pubblico che crede alla vostra iniziativa, in quanto rappresento orgogliosamente l’UDC nel Nord e Centro America.
    Inoltre vi sono solidale anche perche’ vivo da due anni un disagio dovuto a un cancro al colon che combatto e che vincero’!
    Da San Diego, California un grazie per la vostra iniziativa e un felice e sereno Natale a voi e a tutti quelli che hanno gia’ firmato e che firmeranno il vostro meritorio appello.
    Aiutiamo i bisognosi, doniamo almeno la nostra partecipazione al dolore dei malati e ai sacrifici dei loro cari.
    Massimo Seracini
    seracini@pacbell.net

  9. CyberMaster Dice:

    Ignazio Graffeo – Palermo

  10. alberto Dice:

    appello umanitario

  11. alberto Dice:

    alberto talamona varese

  12. flavio francesco vescovini Dice:

    Villa Ausilia Marcellina – MONZA

  13. emanuela Dice:

    Cerea Emanuela Milano

  14. rosa Dice:

    rosa sarrapochiello casalzuigno (VA)

  15. Stefania Simonati Paderno Dugnano Dice:

    Dobbiamo farcela!

  16. Michela Dice:

    Andrea Viel – Trieste

  17. Nicola Randone Dice:

    Nicola Randone – Ragusa

  18. Nbriani Dice:

    Nicola Briani – Firenze

  19. Gabriele Mandel medico psi Dice:

    Aderisco

  20. Raffaele Dice:

    Raffaele Di Francia – Napoli

  21. Marco Frau Dice:

    Marco Frau – Milano

  22. paola alberti Dice:

    aiuto umanitario

  23. Paolo Batistoni Dice:

    Calenzano (Firenze)

  24. Nicoletta Pini Dice:

    Iniziativa eccezionale di cui c’era bisogno.

  25. brossura Dice:

    Condovido e sostengo questa iniziativa. Rita

  26. Lucia Lepore -Firenze Dice:

    Sono pienamente d’accordo con la vostra iniziativa. Speriamo che vada in porto!

    Lucia Lepore – Firenze

  27. Monica Dice:

    Monica Zanchetta – Milano

  28. Paola Dice:

    Paola Bertoglio – Milano

  29. Laura Ostini Dice:

    Firenze

  30. Marisa Nembri Dice:

    Nembri Marisa – Arcisate (Varese)

    Da utente psichiatrica con diagnosi di disturbo di personalità borderline condivido la vostra iniziativa.

  31. Vieri Lambertelli Dice:

    condivido questa iniziativa

  32. Sandro De Luca Dice:

    Sandro De Luca da Napoli

    Eccomi.

  33. Laura Moscetti Dice:

    con voi!

  34. mario Dice:

    Presente ! Mario Pucci – Milano

  35. Simonetta Dice:

    Simonetta Lambertelli Firenze

  36. Daniela Souren Dice:

    Appoggio totalmete questa iniziativa. La disabilità psichica e psichiatrica è fortemente sottovalutata e soprattutto non capita, anche se siamo oltre al 2000, se ne ha paura e direi anche che irrita i cosiddetti “normali”,quindi viene evitata dalla maggioranza della gente. Si deve imparare ancora molto, ma soprattutto ci si deve ipersensibilizzare a questa “malattia”. Dobbiamo Amare queste persone, perchè tali sono, con la A maiuscola: L’Amore cura e guarisce la persona.

  37. Gabriella Giubilaro Dice:

    Sono pienamente d’accordo con questa importante iniziativa.
    E’ importante che anche le famiglie possano ricevere aiuto.

  38. Daniela Souren Dice:

    approposito sono di Verona.

  39. letizia Dice:

    letizia Risaliti, como

  40. Mariagrazia Dice:

    Mariagrazia Morelli Firenze

  41. Morello Dice:

    Morello Morelli Firenze

  42. Cristina Elisabetta Rovescalli Dice:

    La cosa più scioccante è rendersi conto di quanta sensibilità ha un cosiddetto “anormale”

  43. anthony brierley Dice:

    Anthony Brierley – Firenze. Appoggio l’iniziativa

  44. Oscar Vitali Dice:

    Ottima iniziativa.

    Oscar Vitali
    Saronno (VA) – Via Venezia 59

  45. Antonella Dice:

    Antonia Farano
    Saronno (VA)

  46. piero pesce Dice:

    Piero Pesce
    Via Colarich 5/a
    34015 Muggia

  47. Filippo Villi Dice:

    Cesena (FC)

    Da paziente psichiatrico con diagnosi di Disturbo di Personalità Borderline
    condivido pienamente questa iniziativa.

  48. Donatella Dice:

    Donatella Castagnoli

  49. Donatella Dice:

    Donatella Castagnoli
    Cesena (FC)
    Condivido l’iniziativa.

  50. rosanna salvadori boscagli Dice:

    aderisco all’appello umanitario
    Rosanna Salvadori Firenze

  51. Maria Cristina Vezzosi Dice:

    Finalmente! Alla prossima andrà preso in considerazione l’altro grande problema della nostra società moderna: il disagio di chi ha un anziano da accudire (talvolta figli settantenni che accudiscono centenari).
    Auguri e pace interiore a tutti gli uomini (e le donne) di buona volontà.
    Maria Cristina Vezzosi – Firenze

  52. emanuele Dice:

    Emanuele Belotti CESANO MADERNO

    sempre con lei…

  53. Patrizia Monaco Dice:

    Mi fa sentire bene partecipare. Ottima iniziativa.

  54. Simone Dice:

    Lupica Simone
    Solaro (MI)

  55. Vitali Prezioso Dice:

    Vitali Prezioso – Bresso

  56. Sala Giuseppina Dice:

    Sala Giuseppina – Bresso (MI)

  57. Francesca Dice:

    ottima iniziativa

  58. MARIA PIA DAL POZZO Dice:

    LODEVOLE INIZIATIVA

  59. Emanuela Dice:

    Emanuela Loi viale dei promontori 31 – 00122 Roma

    La mia famiglie vive questo disagio da sempre. Mio zio è’ stato ricoverato in un manicomio all’età di 20 anni per curare un forte esaurimento e non ne è più uscito. Ad oggi vive presso una “casa famiglia” che di “famiglia” ha purtroppo soltanto il nome. Oggi ha 70 anni ed è fortemente malato. Mi piacerebbe che potesse passare gli ultimi anni della sua vita in una struttura che possa dargli un’assistenza adeguata. Sarò lieta di far girare questa mail tra le persone che conosco. GRAZIE

  60. Vito Mercorillo Dice:

    aderiamo all’niziativa umanitaria, come Associazione Anziani. Piazza Aldo Moro Limbiate

  61. Ivan Vitali Dice:

    Milano

  62. anna santoriello Dice:

    Sono piuttosto scettica, la psichiatria è la parente povera della medicina ed i pazienti sempre lasciati a se stessi e alle loro famiglie. Ho una figlia malata da 8 anni di schizofrenia………..nessuno che bussi alla nostra porta! Non chiedo un Istituto o un Ospedale ma assistenza domiciliare e centri di rieducazione!

  63. Annarita Pardo Dice:

    Appoggio questa idea.. Speriamo venga accolta (come sono convinta che avverrà) con successo!!

  64. Di Dio Maria Dice:

    Condivido pienamente questa iniziativa..
    Inviterò altri ad aderire! :)

  65. Luana Bozzolan Dice:

    Luana Bozzolan – Limbiate (MI)

  66. Davide Dice:

    Davide Longoni
    Cesano Maderno (MI)

  67. fra Silvestro Arosio Dice:

    Condivisione e solitarietà solo così possiamo dare il nostro contributo positivo a questo mondo sempre più chiuso e indifferente a troppe cose.
    Buon Natale
    fra Silvestro

  68. enrico Dice:

    taccani enrico monza

  69. Mario Comuzzi Dice:

    Sono con voi, e ho anch’io iniziative con gli stessi obiettivi

  70. luciano gotti Dice:

    luciano gotti
    via dell’alberaccio, 222
    59100
    prato

  71. stefania sanesi Dice:

    stefania sanesi
    via dell’alberaccio, 222
    59100
    prato

  72. ELENA BOLDA Dice:

    Ottima iniziativa.

  73. ROSSELLA LULLI Dice:

    ROSSELLA LULLI – FIRENZE

  74. RICCARDO Dice:

    riccardo bianchi – corsico (milano)

  75. ELEONORA ARONICA Dice:

    RITENGO CHE OCCUPARSI DELLE PERSONE CHE SOFFRONO DI DISAGIO PSICHICO SIA UN’OTTIMA COSA ED ANCHE MOLTO CORAGGIOSA. PURTROPPO CHI NE SOFFRE è SPESSO DIMENTICATO ED ALLONTANATO DA QUESTA SOCIETà DOVE CHI CONTA SONO I C.D. “CERVELLONI”.

  76. Tommaso Dice:

    Coppola Tommaso

    Milano

  77. valeria zannoni Dice:

    spero che si possa fare qualcosa in più per questa porzine di mondo che ha anto bisogno e tanta dolcezza da dare.

  78. Bruno Dice:

    condivido pienamente l’iniziativa

  79. Daniela Passagrilli Dice:

    Condivido l’iniziativa, avanti senza fermarsi.

  80. Nicoletta Morelli Dice:

    Condivido l’iniziativa. La solidarietà può spostare le montagne

  81. Speranza Dice:

    Eugenia Smorlesi Fano

  82. Tiziana Dice:

    Tiziana TramoniCesano Maderno

  83. Tiziana Dice:

    Un po’ di solidarietà veramente a basso costo è il minimo che si può fare
    Tiziana Tramoni

  84. annibale Dice:

    Annibale Circasso Paderno Dugnano

  85. Margherita Caratti Dice:

    Trovo l’iniziativa del Prof. Munda estremamente utile e mi auguro che possa trovare la giusta risonanza.
    Margherita Caratti – Monza

  86. Luciano Boracchi Dice:

    Luciano Boracchi – Monza

  87. maria grazia Dice:

    Bravo Maurizio, sollevi questioni di primaria importanza e spero che si riesca ad ottenere qualche risposta

  88. ilaria Dice:

    ilaria morelli – reggio emilia

  89. Simonetta Pereyra de Leon Dice:

    appello molto utile e efficace. Grazie per il lavoro e l’impegno che vi siete assunti per tutti!
    Simonetta Pereyra de Leon , Firenze

  90. rossella borselli Dice:

    battaglia sacrosanta !!!! sto inoltrando il messaggio a tutti gli amici. dobbiamo essere tanti e pretendere delle risposte da troppo tempo tante persone soffrono con aiuti inadeguati. grazie per l’ iniziativa

  91. mario Dice:

    Buon Natale a “Disagi”, a tutti quelli che hanno sottoscritto sinora l’appello e a quanti lo sottoscriveranno in futuro. Ma Buon Natale sopratutto a loro, agli “anormali” che vivono nelle nostre famiglie e che soffrono in prima persona per il loro disagio.

  92. Urano Dice:

    Benedetto Giampietro
    Viterbo

  93. Ronald Albrecht Dice:

    Mi auguro che qualcuno oltre alle chiacchiere si impegni seriamente per aiutare i disabili psichici e le loro famiglie

  94. Maria Lucia Minari Bollate Dice:

    Da troppo tempo chi vive un simile disagio si sente abbandonato, facciamo in modo che questo possa cambiare. Auguri a tutti.

  95. paola caponera Dice:

    speriamo che il nostro appello possa contribuire ad un cambiamento

  96. Franco Banfi Dice:

    Bollate

  97. Maria Lucia Minari Dice:

    Da troppo tempo chi vive un simile disagio si sente abbandonato, facciamo in modo che questo possa cambiare. Auguri a tutti.
    Maria Lucia Minari – Bollate

  98. Stefano De Pisapia Dice:

    Appoggio la vostra iniziativa.

  99. dina miocaro Dice:

    aderisco a questa iniziativa con la speranza che cambi qualcosa. buone feste a tutti

  100. Sara Gusella Dice:

    Appoggiamo questa iniziativa umanitaria.

    Sara Gusella, Fabio Gusella, Renato Gusella, Redia Basutto, Delfina Capuzzo, Giulietta Basutto, Graziella Rapisardi

  101. anita Dice:

    Maria Antonietta Amorosi – Ancona

  102. ferdinando Dice:

    Ferdinando Schiavolin – Varedo (MI)

  103. vallì gabellini Dice:

    sono con voi

  104. vallì gabellini Dice:

    il giorno in cui mi sentirò meno sola nel combattere la mia battaglia per restituire alla vita mia figlia sarà un gran giorno

  105. walter Dice:

    Per gli ammalati ma anche per le le loro famiglie costrette a condividere questo inferno.

  106. erica Dice:

    sempre vicino avoi

  107. antonio dagostino Dice:

    credo che questo atto debba essere sostenuto per dare delle risposte a tutte i malati e alle loro famiglie.

  108. Daniele Zappalà Dice:

    appoggio l’appello

  109. giovanna correddu Dice:

    giovanna correddu cogliate

  110. adino lapini Dice:

    cerchiamo di eseere tutti più sensibili e meno ignoranti in materia!

  111. Silvio Morelli Dice:

    Sottoscrivo l’appello.

  112. emanuela Dice:

    dobbiamo preparare dei moduli per far firmare nei luoghi di lavoro e nei posti che frequentiamo abitualmente
    allarghiamo questa iniziativa a chi non ha un computer e saremo moltissimi
    Emanuela

  113. ovidio sambrotta Dice:

    appoggio totalmente questa iniziativa. Insisti Maurizio!

  114. monica Dice:

    Monica Treve, como

  115. Alessandro Gessaga Dice:

    Conosco bene tutto il percorso fatto dal carissimo amico Maurizio, un impegno personale è quello di non lascir cadere nel vuoto ciò che per molti è banalità solo perché non vivono un confronto quotidiano con una realtà ben diversa. Facciamo si che quest’iniziativa non si fermi alle anticamere del potere, ma vi riesca ad entrare a pieno titolo.
    Insieme ce la possiamo fare.
    Colgo l’occasione per augurare a tutti Buone Feste.

  116. Rosanna Dice:

    Il Natale quest’anno ci ha portato grandi doni; persone competenti e sensibili al grido disperato di noi così detti “malati di mente”. Semplici persone come tutti che si sentono a disagio a vivere in una società che ci etichetta e ci rifiuta, ipocrita, corrotta che non esita a reprimere anche con la forza e la violenza il nostro bisogno di essere ascoltati, capiti e se non chiediamo troppo… compresi Appoggio pienamente questo accorato… “appello umanitario” e al suo ideatore (se ho pben capito) il professor Munda dico grazie e… speriamo di vincere!

  117. Marisa Consilvio Firenze Dice:

    Appoggio totalmente questa iniziativa

  118. Gabriele Bassani Dice:

    Si dia ascolto alle famiglie che vivono ogni giorno il dramma della malattia mentale

  119. Antonietta Miele Dice:

    Ciao Maurizio, spero di incoraggiarti con alcuni versi che ho scoperto di recente:

    LA SCALA DI CRISTALLO di Langston James Hughes  

    Bene, figliolo, voglio dirti una cosala vita per me non è stata una scala di cristallo.Ci furono chiodi e schegge e assi sconnessee tratti senza tappeti sul pavimento, nudi.Ma per tutto il tempo ho continuato a saliree ho raggiunto pianerottoli, voltato angolie qualche volta ho camminato nel buiodove non c’era uno spiraglio di luce.Quindi, ragazzo, non tornare indietro.Non fermarti sui gradiniperché trovi che salire è difficile.Non cadere adessoperché io vado avanti, amor mio,continua a salire,la vita per menon è stata una scala di cristallo.

    Antonietta Miele, Garbagnate (MI)

  120. Anna Ventrella Dice:

    Sono venuta a conoscenza di questo progetto e, avendo anche diretto contatto con i disabili mentali, lo condivido pienamente.Anna – Foggia

  121. fabrizio Dice:

    fabrizio sablone – ceva (cn)

  122. roberto urago Dice:

    Condivido ed appoggio l’iniziativa anche in considerazione che con questi “disturbi” ho convissuto diversi anni.

  123. Concetta Dice:

    appoggio

  124. Daniela Dice:

    Daniela Anguissola – Cesano M. (Mi)
    Ci sono anch’io!

  125. gisella Dice:

    gisella ronchi milano

  126. Federico Sabella Dice:

    Federico Sabella – Limbiate (MI)

  127. Tiziana Melchionda Dice:

    Grande Maurizio!!

  128. Marco Dice:

    Marco Pecchielan Limbiate

  129. Monica C Dice:

    Mi sembra una cosa giusta il riconoscimento della dignità del malato, ma certo che se semplicemente applicando delle terapie diverse come l’integrazione ortomolecolare affiancate a quella ufficiale chimica la qualità di vita del paziente e dei famigliari che lo assistono migliorerebbe tantissimo e riporterebbe la persona lucida autosufficiente in poco parole ritornerebbe ad essere UOMO con ancora la speranza e la gioia di vivere.
    Ovviamente tutto questo viene sempre negato e non riconosciuto ufficialmente perchè l’nteresse economico è sempre superiore al diritto del malato mentale di vivere il stato come Uomo e notevolmente discriminato rispetto alle persone malate di malattie croniche di tipo organico.
    Grazie e spero che questo messaggio sia fonte di riflessione per chi lo legge.

  130. Loretta B Dice:

    Ok.
    Concordo la campagna e concordo il commento di Monica C.
    ciao

  131. FABRIZIO CASSETTA Dice:

    aderiscono anche i miei familiari:

    ELISABETTA CASSETTA
    BREVI ERMELLINA
    ROBERTO CASSETTA

  132. Maria Annasi Dice:

    Concordo pienamente con l’iniziativa di Munda:Diffondiamo il più possibile questo appello,anche tra amici e familiari,Internet è un mezzo potente per raccogliere firme.
    Maria

  133. Elena Pianesani-Reggio Emilia Dice:

    Aderisco con forza.Ho vissuto in prima persona la “Rivoluzione culturale” della Legge Basaglia,si era entusiasti,finalmente la malattia mentale diventava un problema sociale ,si abbattevano le mura dell’emarginazione….. Se ne è creata una peggiore ,emarginati e soli in casa propria insieme ai propri famigliari…!!! Stiamo attenti!!!Fatta la legge fatto l’inganno!!Non si possono creare leggi che nella loro ambiguità offrono sempre l’appiglio a chi dovrebbe metterle in pratica di giustificarsi,non fare niente ( ” non è colpa nostra ma della legge..) e scaricare le responsabilità lungo la scala di chi detiene i vari poteri istituzionali.Le leggi sono come gli uomini,imperfette quindi vanno attentamente monitorate per verificare l’effettiva applicabilità!!!

  134. Nino Gaetano Ingenito Dice:

    Concordo pienamente, come tanti altri amici, all’iniziativa per la diffusione di tanti appelli affinchè l’iniziativa da noi sostenuta, dia un forte segnale per il disagio sociale in cui vivono tanti disagiati psichici.
    Ciao

  135. Speranza Dice:

    Cara Monica C.,
    sono anni che cerco una strada percorribile per arrivare ad una cura integrata con l’ “ortomolecolare”, ma sembra più ardua di quella che porta al ritrovamento del Sacro Graal custodito da iniziati. Conosci qualcuno riuscito in questo intento? Ringrazio te e tutti quanti vorranno darci informazioni concrete, anche a nome dei tanti utenti di questo blog interessati come me.
    Grazie
    Speranza

  136. Luca Tognaccini, Cavriglia Dice:

    Bisogna rimettere mano alle politiche assistenziali in Toscana

  137. Niccolò Turi Dice:

    Sono perfettamente d’accordo dell’Appello…

  138. ANTONIO VENTRELLA Dice:

    In questo periodo di feste, speriamo che il 2009 ci regali novità positive per quanto riguarda le iniziative di Munda. Dobbiamo unirci per far ricevere più firme possibili.
    Antonio

  139. luna Dice:

    aderiamo in gruppo
    Pavone Francesco
    Pavone Gaetano
    Angela Peschechera

  140. alioscia Dice:

    E’ giusto colmare questo vuoto di legge, per i diritti di tutti e perché l’assistenza e la promozione non siano sempre frutto di “buona volontà”. Forza.

    Samuele-IlCittadino

  141. Clara Sinigaglia Dice:

    condivido e sostengo l’appello con i miei familiari
    Carlo Pistono
    Ilaria Pistono

  142. Monica C Dice:

    Risposta a Speranza: con questo mezzo mi riesce difficile spiegarle il tutto, la cosa migliore sarebbe comunicare di persona solo così riuscirei a spiegare la mia esperienza personale sull’applicazione della terapia ortomolecolare a un mio famigliare. Tuttavia le consiglio nel frattempo di cercare nel web il protocollo del medico farmacologo Pfeiffer.

  143. francesco Dice:

    Io sarei solidale, ma cosa vi fa pensare che proprio da QUESTO governo possiate essere ascoltati e soprattutto che si accolga favorevolmente la vostra proposta? E se si rivelasse un’involontario spunto per spingere i politici a peggiorare le cose ?

  144. Speranza Dice:

    Non Ho nessuna difficoltà ad autorizzare Giuseppe a fornirle il mio indirizzo e-mail o il mio recapito telefonico, anzi lo faccio sin d’ora, ma sarebbe oltremodo utile che tutti noi del blog conoscessimo un pò di più su questa alternativa di cura e la sua esperienza personale come quella di ciascuno di noi è materiale prezioso da mettere in comune, è la risorsa più grande che abbiamo e non ce n’è mai abbastanza; le difficoltà in questo nostro procedere sono infinite e ogni spiraglio di luce è benedetto.
    Grazie
    Speranza

  145. angela Dice:

    Angela Tamburini Signa (Fi)

    D’accordo con questa iniziativa, a sostegno delle famiglie che a loro volta sostengono , da sole il più delle volte, i loro familiari “malati”, i quali hanno il diritto di essere amati e aiutati.

  146. Monica C Dice:

    Per Speranza ho inviato una mail al responsabile per ricevere il suo indirizzo mail.
    Consiglio a tutti ti visitare il sito http://www.hriptc.org. e vi renderete conto che esiste un’altra strada percorribile.
    Ciao buon anno a tutti!

  147. Elisa Greco Dice:

    Aderisco

  148. Laura Dice:

    laura bracco castrofilippo

  149. Gianfranco Dice:

    Gianfranco Bruno L’Aquila supergiaf@infinito.it

  150. antonio zappalà Dice:

    Sostengo questa lodevole iniziativa

  151. rita robbiati Dice:

    Condivido e sostengo l’iniziativa.

  152. STELLA Dice:

    Appoggio l’iniziativa.
    Molte persone, con i nostri stessi problemi, non sanno dell’iniziativa del Prof. Munda e dell’esistenza dell’Associazione; perciò per una maggiore divulgazione anche io propongo di stilare dei moduli da far firmare ad amici e conoscenti per rappresentare questa iniziativa in modo più capillare perchè tramite computer molti potrebbero non averlo o non sapere dove e a chi rivolgersi.
    Stella

  153. sara cavallucci Dice:

    sara cavallucci – limbiate

    APPOGGIO PIENAMENTE QUESTA INIZIATIVA!!!
    E CHE LO SFORZO DEL PROF MUNDA NON VADA PERSO!!!!!

  154. GESSAGA MARIA Dice:

    GESSAGA MARIA – LIMBIATE
    & MIO MARITO CAVALLUCCI MAURO

    CI UNIAMO A QUESTO TUA APPELLO SOCIALE X FAR SI CHE TUTTO SI POSSA FINALMENTE REALIZZARE!!!

  155. Rosanna Dice:

    Ho un fratello con handicap mentale irreversibile, non autosufficiente, pericoloso e violento; i miei genitori sono anziani e non ce l’ha fanno più ha tenerlo. Chiedo con forza che lo stato inizi a fare veramente… qualcosa, a cominciare da una assistenza e un appoggio domiciliare alle famiglie che come noi versano in questo stato di abbandono sociale e assistenziale. Appoggio pienamente tale iniziativa e spero ardentemente in una vittoria. Traglia Rosanna

  156. Antonella Ciardetti Dice:

    Antonella Ciardetti – Milano

  157. Vescovini Flavio Francesco Dice:

    Egr.Tristano ti rispondo x
    Submitted by vescovini flavi… on Mer, 2008-12-31 15:01.
    Egr.Tristano
    ti rispondo x informarti che non sono intervenuto sul sito x dare maggior risalto all’appello umanitario da noi (dico noi xchè io scrivo a nome di un’associazione -A.GA.VE Onlus di cui sono presidente)proposto ma unicamente perchè casualmente mi sono collegato, e visto che tu avevi un’opinione contraria, ho voluto esprimere le mie considerazioni.
    Io purtroppo non parlo teoricamente ma unicamente perchè il disagio psichico l’ho vissuto e lo vivo in prima persona.
    Ho avuto un figlio affetto da bdp con il quale ho convisuto x quindici anni ed io e mia moglie frequentiamo un centro di igiene mentale da circa un anno. Quindi vedi che io purtroppo ho dimistichezza con le realtà che ruotano attorno alla salute mentale e non teoria
    L’associazione A.GA.VE Onlus è stata costituita nell’ottobre 2008 a ricordo di mio figlio morto oltre un anno fa.
    L’Asociazione persegue i seguenti scopi:dare informazione sostegno e tutela ai sofferenti di disagio psichico borderline e alle loro famiglie; offrire agli utenti occasioni di incontro, comunicazione ed amicizia; incrementare la rete e le sinergie in favore di una migliore assistenza sanitaria e sociale; promuovere la solidarietà e l’auto-mutuo aiuto fra le famiglie; sensibilizzare la pubblica opinione x diffondere una corretta informazione e combattere lo stigma verso i portatori di disagio borderline sollecitare le amministrazioni sanitarie e le comutità affinchè gli utenti siano adeguatemente curati e possano fruire di un adeguato sostegno sociale. E’ inoltre attivo un centralino telefonico per l’ascolto e l’orientamento di chi soffre di disagio psichico e x chi con questo disagio si trova a contatto.
    Nel corso dell’attività iniziata nel novembre 2008 ho avuto circa un centinaio di contatti fra telefonate ed email. In tutte c’è una base comune di sofferenza, dolore, sentimento di abbandono da parte delle istituzioni e del prossimo e di disorientamento. I centri di salute mentale quando va bene fissano colloqui con i medici una volta al mese; chi viene ricoverato viene dimesso dopo una decina di giorni dopo un massiccio bombardamento di psicofarmaci. Tante volte il paziente non ha casa, lavoro e deve comunque soppravvivere.
    Gli assistenti sociali te li raccomando: quando va bene assicurano un pranzo a mezzogiorno pagato dal comune.
    I famigliari x contro si trovano di fronte a persone alcune volte in età adulta che non accettano di farsi fare una diagnosi e di farsi curare. I famigliari spesso vengono picchiati ed alcuni x la paura di notte dormono con la porta della stanza chiusa a chiave. Spesso vi sono anche fratelli minori che devono convivere in un ambiente deteriorato e insano x la loro crescita emozionale e psichica.
    L’ideale sarebbe nella maggioranza dei casi (che vi sia tossicodipendenza correlata o no) l’avvio verso comunità protette dove la persona venga riabilitata. Mi spiego: che gli venga insegnato a gestire tempo, danaro, affetto, avere autostima, il tutto nel massimo rispetto della dignità della persona.
    E’ in quest’ottica che abbiamo ritenuto di appoggiare l’iniziativa del Prof. Munda in quanto il problema va affrontato con iniziative concrete, magari imperfette e perfettibili. Questo gravissimo problema del disagio mentale non lo si risolve con interessanti ma sterili interventi sui vari blog, ma agendo in modo tempestivo.
    Io credo che il sig. Sandro che mi consiglia di aprire gli occhi dovrebbe riflettere su quanto vi ho esposto. Se ha o avete iniziative CONCRETE per aiutare chi soffre, ve lo ripeto, esponetelo. Io sono aperto ad ogni tipo di confronto, e la mia finalità prima è aiutare coloro che soffrono e che si sentono isolati e lasciati soli a se stessi. Creddetemi io l’ho provato!!! e so cosa vuol dire
    Ho letto con interesse i siti da voi indicati e li ho trovati di mio interesse.
    Questa è la mia personale risposta e chiaramente quella di A.GA.VE. Se il Prof Munda o il responsabile del blog disagi lo riterranno opportuno, provvederanno di loro iniziativa

    Cordiali saluti

    Flavio Francesco Vescovini

    modifica rispondi

  158. speranza Dice:

    La diatriba, al di la di sterili polemiche deve farci capire che è necessario unirci tutti e partendo da un denominatore comune che è senz’altro la volontà di migliorare il futuro delle persone con disagio, lavorare insieme sui tanti punti critici di questa problematica così complessa e delicata come il materiale umano che ne è oggetto.
    Personalmente condivido con il signor Tristano la questione dell’uso dei termini che identificano ma forse è meglio dire “etichettano” le persone diagnosticate “ borderline” ma anche altre, affette da altri tipi di sofferenza. Definiamo con troppa facilità e ormai in maniera automatica queste persone come “Malati di Mente” quando nella quasi totalità dei casi si tratta in verità più di “Malati nell’Anima”. Queste persone, sebbene il substrato biochimico abbia potuto subire l’inprinting della loro sofferenza, sono essenzialmente e sacrosantamente delle “Persone” malate di Noi, di questà società cronicamente malata e infetta. C’è molto lavoro da fare per loro, Facciamolo! Cominciamo a pensare a che tipo di sentimento suscitano termini come “Pazzi” “Disabili psichici” sforziamoci di usarne altri più idonei, e questa non è ipocrisia! E poi è ora di muoverci per far si che altre forme di terapia “Integrativa” se non “Alternativa” possa venire in aiuto dei nostri cari. Dobbiamo far sì che venga sostenuta, sperimentata e non boicottata dalle lobbies della farmacologia ufficiale. Chi non permette questo è il nostro vero nemico, non permettiamo che mentre noi, come dice Giuseppe, ci facciamo guerra tra poveracci, loro banchettino nei Palazzi alla nostra …“Salute”?!
    Speranza

  159. nicola pasa Dice:

    Colgo l’occasione per augurare a tutti voi un buon anno, ho pubblicato il vostro appello nel sito della mia associazione, non penso che servirà a molto perché le iniziative politiche che vedo all’orizzonte di questo governo mi sembrano tutte rivolte all’ordine pubblico e alla lotta ideologica contro la 180 che non all’assistenza e alla tutela di pazienti e famiglie, io penso che la legge 180 andrebbe completata con una legge ispirata al progetto obiettivo che in alcune parti d’Italia dove è stato applicato ha portato dei buoni risultati. Di nuovo auguri e un caro saluto a Giuseppe,

    Nicola Pasa, Presidente Ass.ne il Mondo di Holden

  160. isabella Dice:

    nel mio piccolo inviterò a conoscere l’iniziativa

  161. Vescovini Flavio Francesco Dice:

    L’esperienza della raccolta delle firme è stata per me estremamente negativa e deludente anche da un punto di vista personale.
    Io ho sempre creduto nell’iniziativa che ho sostenuto attivandomi anche a diffonderla presso tutti i miei conoscenti, senza, credetemi, nessun fine politico o partitico
    Mi amareggia anche il fatto che tutti abbiano abbassato le armi ai primi ostacoli, preferendo capitolare e ”coltivare il loro orticello” al posto di proseguire con nuova energia. Evidentemente non hanno capito che le battaglie e le guerre le vincono i soldati e non i contadini!
    Io comunque continuerò anche se al momento amareggiato ,la mia lotta personale x i sofferenti di disagio psichico, in tutte le forme che riuscirò ad attivare
    Ritengo anch’ io conclusa la deludente esperienza della raccolta delle firme.
    Va ringrazio x la fiducia a suo tempo accordatami e x la solidarietà dimostratami.

    Cordiali saluti,

    Vescovini Flavio Francesco

  162. Sad-non Dice:

    “coltiva la terra e non fare la guerra” è meglio da tutti i punti di vista…..

  163. luna Dice:

    X Sad- non
    “coltiva la terra e non fare la guerra”

    chi è questo grande

    è meglio da tutti i punti di vista …. da quale punto di vista vedi ?

    su quale sponda tu ti trovi? sei al sicuro ? oppure un onda anomala ti innonda il tuo campo e rischi di annegare ?
    Luna

  164. speranza Dice:

    Cara Luna,
    evidentemente questo signore non ha capito la metafora dei campi, speriamo sia così.
    Comunque sono in tanti a stare sulle sponde, a prendere il sole e a ….galleggiare

    Speranza

  165. Speranza Dice:

    Per Flavio Vescovini,

    Caro Flavio, premesso che non sono certamente in discussione nè la tua buona fede nè tantomeno la trasparenza dei tuoi intenti, e credo di poter dire questo a nome di tutti, personalmente ritengo che la scelta di “Disagi” non sia una resa, quanto piuttosto una precisa presa di coscienza che per certe battaglie bisogna essere ben preparati; bisogna conoscere bene le strategie, il terreno di battaglia, le armi e soprattutto il nemico che spesso ha strane maschere e strani alleati…
    Le armi di questo blog sino ad oggi sono state di altra natura, personalmente credo che quì, piuttosto, vengano curate le ferite, portato sollievo e incoraggiamento e rinnovata la speranza che ci da la forsa di continuare. Anche questo è un modo di combattere e soprattutto di resistere. Sempre personalmente, credo che nessuno voglia rinunciare in un futuro, anche prossimo, ad accogliere un’altra proposta qualora ci siano le premesse, la trasparenza e la bontà d’intento. In questa circostanza, mi pare che anche gli inviti al dialogo o a controproposte siano un pò caduti nel vuoto, almeno fino ad oggi e questo ci dà la conferma che la scelta di “Disagi” è stata giusta.
    Speranza

  166. disagi Dice:

    Noi italiano siamo una strana progenie di persone che tutto fanno fuorchè prendersi le proprie RESPONSABILITA’. Lo specchio mirabile lo abbiamo nella classe politica: il bene comune è la POLTRONA e non la cura della polis come dovrebbe semplicemente essere . Così accade con questo “piccolissimo”caso dell’ Appello Umanitario. Di fronte a un evidente flop del quale ciascuno ha la sua parte di responsabilità ( alcuni più di altri), l’unica cosa che si sa fare, invece della sana autocritica, è della banale ironia ( Vescovini) o un isolamento a sfondo delusivo ( Munda) .
    Speranza ha chiarito con la solita intelligenza e sensibilità , che ” per certe battaglie bisogna essere ben preparati; bisogna conoascere bene le strategie, il terreno di battaglia, le armi e soprattutto il nemico che spesso ha strane maschere e strani alleati” e TUTTI NOI ERAVAMO IMPREPARATI. Per questo ci siamo presi la nostra chiara responsabilità di ammettere il flop e di ritirarci in buon ordine, non da sconfitti ma da impreparati: il chè è profondamente diverso.
    Grazie a tutti. Se Dio vuole, la vita continua con le sue frustrazioni e le sue sofferenze. Ma anche la gioia di avere la possibilità d’incontrare e conoscere persone sensibili e attente.
    Giuseppe

  167. luna Dice:

    Cari Amici,
    sono solo dispiaciuta ,ma non delusa .
    Purtroppo la realtà che viviamo è amara e dura,come ben vedete non c’è un consenso unico per sfidare e attaccare il nemico.
    Non dimentichiamo che abbiamo a che fare con un nemico ben protetto, il piatto è troppo grosso ,gli interessi sono tanti ,i rami sono abbastanza intrecciati e servono delle strategie abbastanza forti per poter scalfire il loro potere .
    Un potere che è politico ,economico e anche molto omertoso ,si sono costruiti intorno una corazza ben tenuta ,fatta da tante associazioni di famiglie e di utenti,che si fanno manovrare e controllare da questi signori,o meglio si vendono i loro figli per un piatto di lenticchie .
    Abbiamo tentato……. ritorniamo nei nostri campi , seminiamo , e aspettiamo………

    Quando il gioco si fà duro, i duri iniziano a giocare!!!!!
    Il nuovo anno è arrivato ed io non passerò un solo giorno senza
    fare qualcosa di positivo per il prossimo.
    Carlo Calcagni
    Luna

  168. Giuseppe Verri 56124 - PISA Dice:

    DAL FORUM RAI REPORT:

    Dott.ssa Maria Annasi Sorelle e Fratelli Tutti

    Proporre più vie di realizzazione personale per i DIVERSAMENTE ABILI anche MENTALI.
    Lo Stigma che LA NATURA invia Dovrebbe servire ad UNA MAIEUTICA EMANCIPAZIONE…
    Lo Stigma che LA NATURA invia sarebbe meglio DECODIFICABILE se i cosidetti Terapeuti definissero EQUAMENTE:
    - EQUA CONSIDERAZIONE FRATELLI E SORELLE UMANI inquadrati nel BIOSISTEMA Umano+Animale+Vegetale con Cose Fisiche di supporto e Cose Astratte di ARMONIZZAZIONE
    - EQUA LAVoratività “SU MISURA” della disponibilità PERSONALE E DEGLI HABITAT PLANETARI Con MONITORAGGIO INTEGRATIVO LAVORI E PRODOTTI (PRODOTTI MONITORATI IN TEMPO REALE PER LA FUNZIONALITA’ E PER IL CORRETTO UTILIZZO)
    - EQUA REMUNERAZIONE in BASE AI BISOGNI PRIMARI.

    Cerchiamo di essere previdenti ed usiamo la LATINA PIETAS nel DESCRIVERE LA DIVERSA ABILITA’
    Cerciamo di fare meno critiche e prepariamo soluzioni realistiche
    come COMUNITA’ TUTOR di composizione Umana Omogenea con le COMUNITA’ FISIOLOGICHE MONDIALI

    Quindi, intanto, Ci chiamiamo MARIA E GIUSEPPE e seppure anche noi diversamente abili nel dire, la società Maieuticamente ci COMPRENDE !

    LiberALità EQUITA’ FraternALità .?. !.

    FraternALmente
    .?. !. GiVe GiuGio

    Giuseppe Verri

    Collaboratore Tecnico Enti Ricerca

    56124 – PISA

    ——————–

    Leggere Leggere Leggere E Rileggere LA Natura .?. !.
    Orare E Ben LAVorare .?. !.
    LAVorare Raro Moderatamente .?. !.
    LAVorare Meglio LAVorare Tutti .?. !.
    LAVorare UNIVERSALE come un CUORE di Ognuno ed Ogni Cosa .?. !.
    LAVorare Ad Onore e Gloria di Ciascuno dei PLURICOMPONENTI UNIVERSALI negli:
    UMANI ANIMALI VEGETALI COSE FISICHE E COSE ASTRATTE
    Organizzati sulla Terra in VIVIBILI HABITAT VARIEGATAMENTE ASSORTITI .?. !.

  169. Sad-non Dice:

    non mi piace la metafora della guerra ( con tutti i morti che lascia sui campi e nelle città)
    mio padre che faceva il contandino e la guerra l’ha vissuta me lo diceva sempre
    meglio il contadino che il soldato. sono per la lotta e contro la guerra.

    niente sponde pacifiche; annego e risorgo, tutti i giorni, è il mestiere della vita.

    Sono curioso, ma senza orticello, con la mia personalità ed è l’unica che coltivo.
    Dell’appello non mi piaceva la categoria delle “persone incapaci” che non riescono a chiedere aiuto, lo trovo un clichè pericoloso.

    Essendo genitore so che i genitori possono essere pericolosi per i propri figli e viceversa. ma uccidere il figlio e poi “fare la guerra” ai colpevoli mi ha lasciato di sasso.
    Ogni orticello è “sangue e merda”. E’ l’umano.
    grazie

  170. luna Dice:

    Pubblico uno scambio di opinioni avvenuto tra me e Fernanda ,a proposito dell’appello umanitario.

    Luna

    A vostra discrezione:
    Giuseppe del Blog “Disagi” ed il signor Vescovini hanno promosso una iniziativa parlamentare.

    Se volte leggere e/o aderire posto il link:

    Di mio vorrei solo aggiungere che avrei preferito tale iniziativa fosse stata attivata principalmente dalla volontà delle molte onlus italiane che si occupano di disagio mentale. Ribadisco pertanto la mia totale neutralità politica in merito a tale iniziativa e che la mia adesione alla stessa NON intende essere una adesione al partito che il promotore parlamentare rappresenta.

    Inviato da Anonimo il 22/12/08 @ 21:27 via WEB
    Ciaò Fernanda , anch’io avrei voluto la stessa cosa cioè che tale iniziativa fosse stata attivata da diverse onlus italiane , ti chiedo perchè secondo te questo non avviene? Luna

    Inviato da Anonimo il 23/12/08 @ 12:09 via WEB
    ciao Luna, non avviene a mio avviso perchè le diverse associazioni no profit non si coordinano tra loro. In pratica ognuno guarda al suo orticello. Ti racconto un fatto: tempo fa presso un associazione per la quale io collaboro incontrai una signora, lei stessa referente di un altra onlus che si occupa di altre problematiche. Ci disse che lei era interessata alle nostre iniziative ed avrebbe presenziato talvolta agli incontri. Beh per farla breve era li solo per sponsorizzare le conferenze organizzate dalla sua stessa onlus, Poichè nessuno di noi potè andarci per problemi di lavoro o altro, la signora in questione è letteralmente scomparsa. Così è talvolta, esiste una rivalità tra le diverse associazioni per la gestione del “potere culturale e politico” nel territorio ? Credo di si. di fatto alcune no profit sono sostenute spesso da profitti non economici ma in termini di potere politico o riscatti da. La solita vecchia storia.

    Inviato da Anonimo il 24/12/08 @ 18:11 via WEB
    Ciaò Fernanda, grazie per aver espresso con chiarezza e sincerità il tuo pensiero . Ho avuto una esperienza in un’associazione, facevo parte del direttivo e ho riscontrato un grande protagonismo da parte di alcuni soci e di una collusione con la direzione del DSM (pensano a coltivare l’orto personale), non si parlava mai di sottolineare le carenze di progetti e di assistenza psichiatrica . Daltronte le associazioni onlus sono una bella vetrina e un bel trampolino di lancio per farsi conoscere dalla politica . Io non credo che questo appello umanitario ci darà dei risultati,però è l’inizio di una consapevolezza che noi genitori e famigliari tutti,dobbiamo azionarci da soli e far sentire la nostra voce più in alto possibile . Ti auguro un BUON NATALE pieno di pace,amore e serenità. Luna

    ..Inviato da Anonimo il 25/12/08 @ 21:07 via WEB
    Grazie Luna. Ti ricambio gli auguri. Ciao. Fernanda Zanier

  171. mina petruzzi Dice:

    Ottima iniziativa…

  172. disagi Dice:

    Scusate, ma di quale Partito state discutendo? Non mi risulta che ci sia un partito ” che il promotore parlamentare rappresenta”. Da dove ricavate questa informazione?
    L’APPOGGIO che il Blog ha dato all’Appello è completamente scisso da ogni adesione partitica o associativa proprio per le ragioni che avete esposto così bene!
    Ribadisco la assoluta spontaneità dell’adesione e la sua assoluta autonomia da ogni gruppo di pressione di qualsivoglia natura.
    E tutto questo è stato da me scritto e ribadito molte volte! … e questa è l’ultima!
    Ciao a tutti, Giuseppe

  173. Maïté Pedroncini Dice:

    Aderisco pienamente alla vostra iniziativa. Gli utenti psichiatrici sempre più tartassati hanno bisogno di tutti gli appoggi possibili. Grazie

  174. Silvia Nanni Dice:

    Nessuno di noi è immune! Chi di noi è il “normale”?
    Appoggio l’iniziativa perchè in Italia si parla poco di disagio mentale e invece bisogna allargare l’informazione.
    Ho un familiare che ha sviluppato la malattia mentale a 28 anni.
    Ora ho un figlio di due anni.
    E la mia sensibilità verso il suo equilibrio psichico è sicuramente diversa da come sarebbe stata se non avessi vissuto da vicino l’esperienza della malattia mentale.
    Bisogna dare di conoscenza a chi affronta per la prima volta questo universo, per sconfiggere la paura e portare un aiuto concreto.

  175. Associazione Culturale Onda R Dice:

    Siamo una compagnia teatrale.
    Crediamo nella forza dei messaggi trasmessi con i mezzi artistici.
    Per questo divulghiamo il messaggio che “non si può dare aiuto se non si riceve aiuto”, soprattutto nel disagio mentale.
    E lo facciamo con uno spettacolo: “FAMIGLIE DA LEGARE”.
    Perche LEGARE NON vuol solo dire IMPRIGIONARE MA anche UNIRE.
    Per questo sottoscriviamo l’appello.
    E ne faremo pubblicità nei nostri spettacoli.

  176. Lidia Mulé Dice:

    Aderisco pienamente all’iniziativa.

  177. Calogero Matteliano Dice:

    Calogero Matteliano – Limbiate (Milano)

  178. Venerinda Nadia Matteliano Dice:

    Venerinda Nadia Matteliano – Limbiate (Milano)

  179. Melania Matteliano Dice:

    Melania Matteliano – Limbiate (Milano)

  180. Domenico Dice:

    ottima iniziativa

  181. paola mariani Dice:

    aderisco con la speranza che non muore mai.

  182. anna Dice:

    Sig. Munda
    Auguro a lei e alla sua famiglia l’attenzione e il sostegno che richiede
    con grande comprensione
    Anna

  183. anna Dice:

    Sig. Munda
    Mando di nuovo il messaggio e lo inviero’ alle persone che conosco.

  184. Vera Campagnari Dice:

    aderisco

  185. Elio Colombo Dice:

    aderisco

  186. Alessandro Puccini Dice:

    Alessandro Puccini aderisco

  187. Nicoletta Coldani Dice:

    ADERISCO

  188. antonietta Dice:

    Aderisco

  189. valentina albrecht Dice:

    chi la dura la vince!!

  190. alfredo villa Dice:

    Voglio ringraziare tutti per la lodevole iniziativa e per l’attenzione che ci viene prestata riguardo al raccogliere firme per un disegno di legge da portare in discussione in parlamento (a questo proposito ricordo che l’ANMIC associazione nazionale invalidi di ogni tipo sta facendo la stessa cosa, l’unione fa la forza!!!!!)Sono allarmato per le continue voci che girano riguardo a delle forti modifiche della legge 180 IN SENSO RESTRITTIVO. Vogliono portare il T.S.O addirittura a sei mesi e creare una sorta di blacklist dei malati potenzialmente pericolosi.si vocifera che vogliano ripristinare delle strutture di tipo ghetto-manicomiale,camuffandole come aiuto alle famiglie dei disabili,senza tenere conto che la legge basaglia prevede già di tutto e di più. (mancano come al solito le coperture economiche per mettere in atto quello che basaglia pensava di attuarere,non dimentichiamo che la 180, è una legge che ci invidiano in tutta europa per civiltà e intelligenza.La pensione di invalidità attualmente ammonta a 256 euro mensili ( sono 8 euro al giorno!!!! ) e si ritiene da parte di tutti che il minimo vitale sia di almeno 580 euro mensili!!!!! Se un invalido non è supportato da una famiglia economicamente e moralmente solida non riesce a sopravvivere vista la mancanza di istituzioni. Grazie a tutti .
    Alfredo Villa

  191. Giuliana Casali - Roma Dice:

    Firmo l’appello per la presentazione alle Camere come petizione ai sensi dell’art. 50 Cost.

  192. Sonia Simonelli Dice:

    ADERISCO in famiglia qualcuno ha sofferto di disagi mentali o depressine acuta purtroppo non riconosciuti e si sono persi

  193. Gabriella Natta Dice:

    Aderisco fiduciosa

  194. Maria Teresa Pellegrini Raho Dice:

    aderisco volentieri all’appello

  195. Stefano Toppi Dice:

    Roma

  196. Maria Luisa Chiavari Dice:

    nella speranza di aiutare chi ha bisogno

  197. Mario Campli Dice:

    firmo l’appello

  198. magda kozarska Dice:

    aderisco pienamente!!

  199. Riccardo Gullotta Dice:

    Aderisco

  200. Antonella Cammarota Dice:

    aderisco all’appello
    Antonella Cammarota
    Dipartimento di Economia, Statistica,
    Matematica e Sociologia “V. Pareto”
    Via Tommaso Cannizzaro n. 278
    Messina
    tel.0906766305
    Fax 0906416275
    cell.3209514158

  201. Rita Maglietta Dice:

    aderisco all’appello

  202. valentina albrecht Dice:

    Al mio compagno dopo sei mesi non è ancora stata riattivata la pensione di 256 euro………..E’UNA VEGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!

  203. Duilio Ceci Dice:

    appoggio l’iniziativa parlamentare!

  204. Michelangelo de Pinto Dice:

    Firmo l’appello!

  205. Vescovini Flavio Francesco Dice:

    Mi sono collegato ggi x caso al Blog, e ho visto con piacere che alcune persone hanno aderito all’appello umanitario, anche se ormai non ha più importanza.
    Voglio, anche se in ritardo rispondere al sig.”SAD-NON”- commento postato il 6 gennaio:
    Lei non ha capito proprio niente nè di me ne della mia vicenda personale, ne tantomeno del motivo x cui abbiamo fondato A.GA,VE. Onlus. Non ha capito niente dell’appello umanitario che abbiamo appoggiato di concerto con Disagi, che ,ne stia certo non ha alcuna valenza politica ne partitica.
    Di sangue e merda, come lei dice il mondo è pieno, Ma io preferisco chiamarla sofferenza e dolore ed io lo tocco tuti i giorni con l’attività di A.GA.VE.
    Appunto perchè io credo che si possa fare qualcosa di concreto x evitare il SANGUE e la MERDA , come dice lei, dopo avere ucciso mio figlio mi sto battendo concretamente affinchè certe cose non debbano mai più succedere.
    Mi permetto di carle infine un consiglio, quando esprime dei pareri o dei giudizi , si firmi col suo nome e non con epiteti da fumetto.
    Flavio Francesco Vescovini

  206. Sad-non Dice:

    Evidentemente non hanno capito che le battaglie e le “le guerre le vincono i soldati e non i contadini!”

    “coltiva la terra e non fare la guerra” è meglio da tutti i punti di vista…..

    “Essendo genitore so che i genitori possono essere pericolosi per i propri figli e viceversa. ma uccidere il figlio e poi “fare la guerra” ai colpevoli mi ha lasciato di sasso.
    Ogni orticello è “sangue e merda”. E’ l’umano.”

    Signor Vescovini
    non ho espresso un giudizio sulla sua vicenda personale, che non conosco se non dalle sue parole che appaiono sul blog; ho solo espresso, caso mai, il mio sbigottimento, il mio rimanere di sasso.

    “Fare la guerra” o “coltivar i campi”, sono si metafore ma proprio per questo esprimono due atteggiamenti diversi verso la vita e l’agire quotidiano.

    Di “sangue e merda” che purtroppo non sono metafore ma il “primo” sostrato biologico del umano siamo fatti tutti noi , io,lei e chiunque altro. Non era riferito solo alle sue vicende, ma alle osservazioni fatte nei post precedenti al mio, sulle “sponde pacifiche” “da quale mondo vieni?”, i “propri orticelli”, e caso mai era riferito al mio di orticello. Sono convinto però che ogni “mondo privato” sia anche merda e sangue. Lei ha ragione a chiamarla sofferenza e dolore ma era solo per dire che non esiste un “orto felice”,una “sponda pacifica” dove guardare scorrere il fiume della vita fatta di “sangue e merda”.

    Sul appello ho espresso un giudizio, che riguarda il fatto che le persone che dovrebbero essere al centro della legge invocata sulla salute mentale “soffrono di un disagio psichico, che hanno bisogno di aiuto ma non possono chiederlo perché incapaci”.
    Ho delle perplessità sulla categoria dell”incapacità”. Non nego la specificità e la gravità di certe situazioni di “incapacità” ma proporre una legge sulla salute mentale e considerare unico soggetto di diritto colui che è “incapace di chiedere aiuto” mi sembra pericoloso. Declina il quadro legislativo verso l’obligatorietà e l’aspetto coercitivo delle cure.
    Mi pare che il soggetto preso in considerazione dal prof. Munda è quello con invalidità permanente e certificata al 100%. Dal punto di vista statistico (empirico) forse non più del 5% degli invalidi psichici è 100%.E conosco alcuni che sono ancora capaci di chiedere aiuto.Ma fare una nuova legge nazionale sulla salute mentale a partire solo da queste caratteristiche mi sembra ridurre la complessità del disaggio psichico e mentale.
    Non nego tuttavia l’importanza,e sono d’accordo, di potenziare le misure dello stato sociale e di cura, i diritti di cittadinanza,casa e lavoro, e il reddito dignitoso per chi non riesce a lavorare.

    Penso che l’appello ha una valenza politica, come molte campagne di comunicazione, ma non partitica o almeno io non ne vedo le insegne.

    E, le ripeto, sulla sua vicenda personale non volevo assolutamente esprimere un giudizio ma solo manifestare, soffermandomi su alcune sue parole, il mio stupore e sbigottimento, in un certo modo le mie emozioni.
    Sad-non/nondas di missolungi

  207. MARGHERITA CARATTI Dice:

    Ieri, del tutto inattesa, ho ricevuto una risposta alla raccomandata inviata
    lo scorso dicembre alla Camera dei Deputati contenente l’appello umanitario a favore dei disabili psichiatrici. La lettera recita:

    “Il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, ha ricevuto la sua
    lettera del 27 dicembre scorso, in cui auspica un intervento legislativo a
    favore dei portatori di handicap psichici.
    Si tratta di problematiche alle quali il Presidente rivolge una particolare
    attenzione nella convinzione che una democrazia compiuta abbia il dovere di
    sostenere le famiglie dei disabili psichici.
    Al riguardo, desidero comunicarle che il Presidente ha disposto che copia
    della sua lettera venga trasmessa alla Commissione parlamentare competente,
    affichè i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere
    le iniziative che ritengano opportune.
    Pregandola di trasmettere questa risposta anche ai cofirmatari della sua
    lettera le invio i cordiali saluti del Presidente……….
    firmato Dott. Alberto Solia

    Non mi illudo che succeda qualcosa, però lo spero…

  208. piera colombera Dice:

    Firmo volentieri e mi rallegro per la buona proposta che spero verrà accettata.

  209. Assunta Cafora Dice:

    Se ci uniamo aiuteremo tante persone indifese che possono contare solo su di noi!!!!!

  210. Marialuisa Tornari Dice:

    aderisco alla Vostra iniziativa che ritengo importante

    firmato Tornari Marialuisa

  211. Marialuisa Tornari Dice:

    Aderisco alla Vostra iniziativa che condivido

    firmato Tornari Marialuisa Rho (MI)

  212. d.cordi Dice:

    aderisco alla vostra iniziativa

  213. liv Dice:

    aderisco all’appello:
    livia cortesi, romano di lombardia, bg

  214. Luna bianca Dice:

    Il programma dell’Associazione Italiana Psichiatri per migliorare l’assistenza sanitaria

    http://www.aipsimed.org/content/il-programma-dellassociazione-italiana-psichiatri-migliorare-lassistenza-sanitaria

  215. Luna bianca Dice:

    Radicali chiedono modifica legge 180 sul TSO per morte in psichiatria a Salerno

    I Radicali oggi ribadiscono l’urgenza di modificare le politiche in materia di Tso, in modo da garantire maggiore tutela del paziente. L’AipsiMed lo ribadisce da circa 4 anni perchè il più grande paradosso della legge 180 è aver affidato ai medici il compito di limitare la libertà personale dei pazienti, mentre la limitazione della libertà personale, ivi compresa la contenzione, non sono procedure mediche, come accade in ogni paese “civile”. Infatti negli altri paesi europei, diversamente dall’Italia, il più anti-basagliano dei paesi, il paziente ha diritto ad avere un legale in caso di limitazione della libertà personale, e il Magistrato si reca di persona nel reparto di psichiatria il giorno stesso del ricovero. Purtroppo da oltre 30 anni l’Italia possiede ancora una legge quadro sulla salute mentale, ovvero una legge cornice, contenente i principi entro cui possono legiferare le Regioni, nonostante dopo la riforma Costituzionale del 2001 la categoria delle leggi quadro non esiste più. Lo stesso Basaglia non condivideva la 180 in merito al Tso. A oltre 30 anni dalla legge Basaglia l’Italia continua ad avere solo la cornice di una legge così importante: il quadro manca ancora.
    SALERNO – Si apre un nuovo capitolo sul caso di Francesco Mastrogiovanni, l’insegnante elementare di Castelnuovo Cilento, in provincia di Salerno, morto il 4 agosto nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Sulla vicenda era stata aperta un’inchiesta che aveva subito evidenziato circostanze poco chiare: l’uomo, morto in base agli accertamenti per edema polmonare, era stato infatti legato al letto dopo essere stato ricoverato il 31 luglio per un trattamento sanitario obbligatorio, ordinato dalla giunta comunale di Pollica.
    Ora, mentre l’indagine penale della Procura di Vallo va avanti (con sette medici indagati per omicidio colposo), affiancata dall’inchiesta amministrativa dell’Asl Salerno, arriva una interrogazione dei Radicali ai ministri degli Interni e della Salute.
    Due pagine in cui si raccontano gli abusi subiti e l’agonia del maestro elementare, si citano gli articoli di stampa che parlano «di massiccio dispiegamento di forze dell’ordine per catturare Mastrogiovanni», si sottolineano «gli oscuri motivi della decisione del Comune di Pollica, presa pare per disturbo alla quiete pubblica».
    Ai ministri si chiede se siano a conoscenza del drammatico episodio, se vogliano attivare indagini ispettive ed eventuali provvedimenti disciplinari. Soprattutto gli interroganti ribadiscono l’urgenza di modificare le politiche in materia di Tso, in modo da garantire maggiore tutela del paziente.
    Fonte: Il Messaggero

    http://www.aipsimed.org/node/4713

  216. Elena Dice:

    Elena Buzzi, Gorizia

  217. luca Dice:

    bertelli luca carpi modena firmo anche io

  218. Antonio Fusca Dice:

    Antonio Fusca Vibo Valentia ci sono anch’io!!!!

  219. antonio domenico salvatore Marino Dice:

    Appoggiamo in pieno l’iniziativa.
    Antonio Sottufficiale dei Carabinieri
    Domenico Medico
    Salvatore Infermiere Prof.

  220. luigi Dice:

    La Associazioni Nazionali dei disabili vorrebbero voltare pagina dopo i risultati negativi del collocamento mirato degli ultimi 9 anni. A noi che rappresentiamo gli invalidi, i risultati circa l’occupazione della categoria hanno lasciato amarezza e delusione e sicuramente non hanno fatto e non fanno onore ai promotori ed ai sostenitori della legge 68/99. Può la Provincia di Modena essere orgogliosa di aver emanato deliberazioni non conformi alle leggi Nazionali? Le fa onore avere ridotto la

    possibilità per i disabili di avere un lavoro? Può essere orgogliosa di aver negato loro quella sicurezza sociale, garantita dalla legislazione nazionale, che poteva restituire dignità alle persone? Va inoltre valutata seriamente la parte in cui la legge 68/99 ha chiuso le porte a migliaia di disabili con problemi intellettivi e psichici che ora concretamente non possono accedere al posto di lavoro. Infatti la legge 68/99 prevede che i disabili psichici vengano avviati su richiesta nominativa mediante le convenzioni di cui all’articolo 11. I datori di lavoro non hanno dimostrato interesse all’assunzione di questi lavoratori portatori di sintomatologie a volte anche solo depressive, senza prendere in considerazione la percentuale d’invalidità, la tranquillità o irrequietezza della persona, ecc… Questo
    meccanismo è risultato penalizzante per questo tipo di disabili. Dai verbali rilasciati dalle Commissioni Mediche competenti, si rileva che la maggior parte delle persone con patologie mentali e psichiche sottoposte a visita medica sono state giudicate con percentuali invalidanti tra il 46 – 67%, con idoneità al possesso della patente di guida, perciò persone tranquille che possono circolare su tutte le strade del mondo, ma, che paradossalmente non possono svolgere un’attività lavorativa senza passare attraverso convenzioni e progetti.
    La maggior parte delle risorse economiche destinate all’avviamento al lavoro dei disabili finiscono in formazione non finalizzata all’assunzione e in progetti che si ripetono. Con questo sistema anziché aprire il mercato del lavoro al disabile, si è creato un mercato meno nobile intorno alla disabilità che annulla la dignità dell’essere umanoIl punto 4 dell’art. 9 della legge 68/99 di fatto ha ripristinato l’odiosa discriminazione tra persone disabili (fisici e psichici) che la Corte Costituzionale aveva annullato con la sentenza n° 50 del 1990 in cui dichiarava l’incostituzionalità della norma che escludeva dal lavoro i disabili affetti da minorazione psichica.
    Questo principio oggi va riaffermato per dare voce a tanti disabili che chiedono di essere ascoltati dalla società e dalle Istituzioni.
    Il diritto al lavoro del disabile nasce dalla legislazione sociale così detta premiale, per un debito contratto dalla società nei confronti dei disabili che sta alla base ed a fondamento dello Stato Moderno.
    L’ANMIC di Modena è convinta che nella società, nella politica, nelle Amministrazioni, nella Magistratura, negli organi d’informazione, ecc…, ci siano tante persone sensibili, dotate di senso di civiltà in grado di capire che la disabilità è un problema sociale e non del singolo, che non chiuderanno gli occhi davanti ai diritti negati a questi cittadini, soprattutto perché il fattore di civiltà di un popolo, della sua cultura e del suo progresso, si misura anche con l’integrazione e la dignità riconosciuta ai suoi cittadini più deboli.
    Il Presidente Prov.le ANMIC
    Antonio Mazzarella

  221. luigi Dice:

    sono molte le associazioni che cercano di aprire gli occhi sopra questa faccenda ma viene sempre celata vedi io ho il 67 per 100 di disabilita diagnosi disturbo borderline di personalita con sconpensi psicotici 5 medici mi fanno la diagnosi funsionale per vedere quale lavoro posso fare esce che posso fare qualsiasi attivita lavorativa escluso il turno notturno lavori di responsabilita guidare tutti solo il turno notturno no la beffa legge 68 99 art 9 comma 4 prevede che per i disabili psitici possono essere avviati al lavoro nominativamente e no numericamente quindi gnente aste gnente io mi domando quando ci dicono la legge e uguale per tutti ma dove quanto darei per avere un diabete ho un epilessia costretto a lavorare con le agenzie interinali da operaio normale con questo vi ringrazio vivamente per quello che fate per la vostra proposta

  222. Jessica-online Dice:

    La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

  223. alfonso Dice:

    aderisco pienamente a questo appello

  224. Luna Dice:

    non riesco inviare commenti

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