Abbiamo ricevuto da Flavio Francesco Vescovini questi importanti documenti che vi invitiamo a sottoscrivere numerosi e a inviare l’Appello Umanitario ai responsabili istituzionali della politica italiana.
E’ l’unico modo vero e non violento per far giungere la nostra voce di dolore! Diffondete questo appello e scrivete, scrivete! La parola è una energia potente che può abbattere qualsiasi muro!
Alla Cortese Attenzione
Sig. Vescovini Flavio Francesco
Presidente A.GA.VE. Onlus
Monza
Oggetto : Salute Mentale
Egr. Sig. Vescovini, La Ringrazio per avermi dato la Sua disponibilità a collaborare.
Ritengo importante unire le forze.
Il lavoro che Ella sta facendo è Nobile, prosegua.
I Suoi contatti telefonici e tramite internet risultano fondamentali per far sentire la nostra voce.
Sono consapevole dell’esigenza di dare un aiuto concreto ai disabili psichici e alle loro famiglie.
Da tanti anni, conduco questa difficile battaglia.
Ha fatto bene ad accennare alla mia proposta. Può dire anche il nome.
Considerato che le famiglie, Le chiedono di aiutarle a sollecitare le Istituzioni, Le faccio una
prima proposta operativa.
Aderire al mio progetto, scrivendo ai Presidenti di Camera e Senato e ai più importanti Quotidiani
della Stampa Nazionale e alle principali trasmissioni, tipo Porta a Porta – Ballarò devono essere sommersi di lettere.
Poiché, parliamo di un problema delicato, drammatico, onde evitare che i soliti furbi abusino
del dolore dei disabili e delle loro famiglie, è meglio chiarire alcuni aspetti che vanno osservati.
Alcune avvertenze che devono essere comunicate a tutti coloro che La contattano, in qualunque
parte d’Italia si trovino :
Il mio progetto è un Atto Parlamentare, quindi pubblico
La mia proposta è umanitaria, non ideologica
Non c’è alcuna azione di lucro
Nessuno è autorizzato ad usare il mio nome e la mia proposta, a fini personali e / o di terzi, il cui
unico scopo è quello di sollecitare il Parlamento a legiferare
Nessuno è autorizzato a chiedere o a ricevere denaro o altri beni o far credere che agisce a mio
nome, o a scopo benefico.
Chi vuole sostenere l’Appello Umanitario lo fa in modo libero e consapevole, senza alcuna pretesa
L’adesione all’appello deve essere spedito al Sig. Presidente della Camera della Deputati, On Le
Gianfranco Fini presso la Camera dei Deputati – Palazzo Montecitorio e al Sig Presidente del
Senato della Repubblica, Sen. Renato Schifani, presso il Senato della Repubblica – Palazzo
Madama – Roma e ai principali mass – media.
Nessuno è autorizzato ad usare le firme per fini diversi dall’adesione libera e consapevole
all’appello.
In attesa di un Suo riscontro in merito, anticipatamente La Ringrazio.
Cordiali Saluti.
Limbiate, 29 Novembre 2008
Allego alla presente:
- Appello Umanitario
- Logo per i 30° della Legge Basaglia
Cav. prof. Maurizio Munda
Manifesto Umanitario
Appello a favore dei disabili psichici.
Le Istituzioni diano soluzioni ai problemi dei disabili psichici e delle loro famiglie.
Si individuino nuovi interventi legislativi umanitari, al fine di risolvere in modo decoroso,
nel pieno rispetto della Dignità Umana il problema dei disabili mentali.
Esiste già un progetto redatto dal Cav. prof. Maurizio Munda, assegnato
alle rispettive Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
Non si lasci decadere questa iniziativa umanitaria, trasparente, non ideologica e per
una volta si ascolti la voce dei cittadini, perché solo chi vive sulla propria pelle può capire.
Il presente APPELLO UMANITARIO è rivolto a tutti Gruppi Parlamentari
alla Camera Dei Deputati ed al Senato della Repubblica.
Non si faccia di questo problema, uno scontro ideologico, perché il DIRITTO alla SALUTE
non ha colore politico e perché con lo scontro ideologico, alla fine pagano solo i disabili
e le loro famiglie .
Si chiede una legge decorosa che tuteli e rispetti le persone che soffrono,
che hanno bisogno di aiuto, ma non possono chiederlo, perché incapaci,
non si facciano discriminazioni sull’età.
Portare il portatore di handicap psichico e la sua famiglia al centro
dell’attenzione, al fine di aiutare in modo concreto, i disabili.
Solo, in questo modo, si può capire di quali servizi necessitano i
portatori di handicap con disagio mentale
Dare a queste persone sofferenti, un aiuto medico, sociale, economico, legale, giudiziario,farli sentire partecipi,semplicemente uno di noi.
Anche i disabili hanno bisogno di affetto e non solo,anche loro comunicano
Occorre andare oltre la Legge 180, legge importante, ma non sufficientemente applicata
Del resto, a distanza di 30 anni, alcuni aspetti operativi vanno rivisti, quali assistenza medica,
integrazione, aiuto sociale, aiuto economico, considerate le epoche, la cultura, la sfera sociale differenti.
È necessario definire la Salute Mentale, una priorità.
Si rispetti il Dettato Costituzionale sul Diritto alla Salute.
Si intervenga per prevenire il disagio psichico, per curare, per dare risposte concrete, reali, visibili,trasparenti, misurabili.
Le Istituzioni, sia a livello centrale, sia decentrato territoriale, individuino
corsie preferenziali per il fabbisogno socio – sanitario dei disabili psichici.
Basta con le facili promesse, mai mantenute.
Si crei una nuova cultura di rispetto verso le persone con disagio psichico.
Si crei una mobilitazione, si apra un dibattito, non si faccia finta di nulla.
Non si facciano le tavole rotonde, non si accedano i riflettori, solo quando succedono
disgrazie umane e poi, dopo pochi giorni, tutto torna come prima.
Si migliori la qualità della vita dei disabili mentali
Si tenga alta l’attenzione sempre
Aiutiamo chi soffre, idee e valori che non moriranno mai.
Limbiate, 29 Novembre 2008
Cav. prof. Maurizio Munda