Vaccino Influenza Suina

Ottobre 23, 2009
 

LEGGETE, LEGGETE!   … E COSI’ IL POPOL-BUE SI AVVIA AL MACELLO!

MERCURIO E SQUALENE NEI VACCINI MULTIDOSE CONTRO LA “SUINA”: vogliono avvelenarci tutti? 

Il vaccino in preparazione per la “suina” contiene sostanze pericolosissime, i test verranno fatti in fretta e furia, eppure in Italia il governo si prepara ad acquisiredecine di milioni di dosi: vorrebbero inocularlo a tutti!

Ricordate la guerra del golfo, quando migliaia di soldati USA morirono di una strana malattia denominata sindrome del golfo? Una delle cause di questa orribile sindrome é losqualene, che era contenuto nei vaccini sperimentali inoculati ai militari.

Lo squalene ed il mercurio causano danni gravissimi al sistema immunitario fino a generare complicanze mortali, eppure queste sostanze tossiche le ritroviamo nei vaccini sperimentali (sperimentali sì, perché testati in fretta, o meglio non testati) che vogliono inoculare a mezzo mondo per difenderci da una influenza di poco conto. Lo squalene causa artrite, fibromialgia, linfoadenopatia, eruzioni cutanee, eruzioni cutanee fotosensitive, eruzioni cutanee alle guance, sindrome da fatica cronica, cefalea cronica, perdita anormale di peli, lesioni cutanee inguaribili, stomatiti aftose, vertigini, debolezzaperdita di memoriacolpi apoplettici, cambiamenti dell’umore, problemi neuropsichiatrici, effetti negativi sulla tiroide, anemia, elevato indice di eritrosedimentazione, lupus eritematoso sistemicosclerosi multiplaSclerosi Laterale Amiotrofica (ALS), fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica, accessi di sudore notturno e leggera febbre.” 

Ricordiamo che una ricerca condotta alla Tulane Medical School sui veterani della Guerra del Golfo vaccinati per l’antrace con un vaccino contenente l’immuno-coadiuvanteMF59 (ovvero contenente lo squalene) ha dimostrato che:

 …la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome) aveva anticorpi verso lo squalene.

Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio Tempesta del Deserto/Scudo del Deserto che non furono impiegati, ebbero gli stessi segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene.

Per contro, nessuno (0%) dei veterani impiegati nel Golfo Persico senza segni e sintomi della GWS avevano anticorpi allo squalene. Né i pazienti con malattie idiopatiche e autoimmuni, né i controlli sulla salute mostravano un siero riconoscibile di anticorpi allo squalene. La maggioranza dei pazienti con i sintomi della GWS avevano invece detto siero.”

Non è un caso che il governo USA ha decretato che le aziende che producono i vaccini contro la suina non siano penalmente perseguibili per i danni causati dai nuovi vaccini contro l’influenza suina. Tali multinazionali farmaceutiche, inutile dirlo, incamereranno migliaia di miliardi di dollari. 

Il ministro della salute australiano afferma che questa influenza è meno grave della normale influenza stagionale, ed anche quello italiano conferma che si tratta solo di una banale influenza. 

E allora perché vaccinarci tutti con questi prodotti altamente nocivi? 

Per altro i dottori Gorton e Jarvis hanno dimostrato che la vitamina C è molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi (tre dosi da un grammo al giorno per un adulto a livello preventivo, un grammo ogni ora per sei ore per mitigare i sintomi dell’influenza). Vedi “The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections” (Manipolative Physiol Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533) 

In questo studio chi ha preso la vitamina C ha avuto l’85% di sintomi in meno rispetto a chi non l’ha assunta, chi si è fatto vaccinare ha il avuto il 25% di sintomi in meno rispetto a chi non si è vaccinato. Ciò significa contemporaneamente due cose: primo che le persone vaccinate, nonostante il vaccino, non sono immuni dall’influenza (altrimenti non avrebbero alcun sintomo, e non “il 25% dei sintomi in meno”), e secondo che lavitamina C è molto più efficace del vaccino

Anche l’assunzione di vitamina D (5.000 U.I al giorno) si è dimostrata molto efficace nel prevenire l’influenza. L’assunzione di integratori di vitamina C e D renderebbe di fatto inutile una qualsiasi vaccinazione anti-influenzale con la differenza che tra gli effetti collaterali del vaccino vi è lo sviluppo di malattie croniche e persino mortali.

 


Come approfondimenti potete leggere i seguenti articoli sull’influenza suina e sul relativo pericolosissimo vaccino; qui sotto oltre ai link anche alcuni estratti significativi; ulteriori notizie ed aggiornamenti vengono pubblicati continuamente sul 
blog scienzamarcia). 

Il presente dossier é disponibile anche in una versione scaricabile (per una visione off-line o per la sua distribuzione brevi manu su cd-rom e altri supporti)


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Si usava il termine pandemia in relazione alla peste nera che colpì l’Europa nel XIV secolo, ad esempio, un morbo contagioso che fece 20 milioni di vittime, ovvero un quarto della popolazione che all’epoca abitava il continente, oppure riferendosi all’influenza spagnola del 1918, che di vittime ne causò 25 milioni, in tutto il pianeta.

Invece, si apprende che la stessa Oms ha innalzato il livello di allerta pandemica alla fase sei, ovvero il massimo, come se fossimo in attesa di una nuova spagnola, o di una nuova peste nera. Ci si aspetterebbe quindi che, vista la serietà dell’organizzazione, ci siano dei segnali altrettanto preoccupanti che si diffondono per tutto il globo.

Invece, i dati che la stessa Oms ha fornito quando ha innalzato il livello di allerta parlano di 30.000 persone contagiate e 144 morti, a livello mondiale, negli ultimi 3 mesi. Per fare un rapido confronto, sarà bene tenere a mente che le influenze “normali”, che ogni anno colpiscono la popolazione, causano in media dai 50.000 ai 220.000 decessi nella sola Europa, nel giro di pochi mesi.

ROMA - Il virus della nuova influenza A/H1N1 potrebbe essere nato in un laboratorio per un errore umano.

 
Lo sostiene il ricercatore australiano Adrian Gibbs, uno dei ‘padri’ dell’antivirale oseltamivir, in un articolo che ha inviato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc), e del quale ha annunciato l’imminente pubblicazione.
 

 

Il ministro della salute australiano ha affermato che la maggior parte dei bambini contraggono solo una forma leggera dell’influenza suina e che l’influenza suina non rappresenta per i bambini un pericolo maggiore della consueta influenza stagionale. Il ministro ha affermato testualmente:

“La maggior parte delle persone, inclusi i bambini, manifesteranno sintomi molto lievi e si ristabiliranno senza alcun intervento medico”

Su tutti i media mainstream, i notiziari annunciano una morte per influenza suina dopo l’altra (anche se l’influenza ordinaria uccide circa 35.000 americani ogni anno). Ad un esame più accurato di ciò che passa per giornalismo, si scopre che le vittime avevano “problemi sanitari di fondo,” “una comune condizione della salute di fondo,” o “condizioni mediche significative.” 

Un titolo ha persino strombazzato: “Madre con influenza suina muore dopo aver partorito, lasciando il suo bambino prematuro a lottare per la vita,” e soltanto più tardi, sepolto in profondità nel resoconto sottostante, si spiegava che aveva “altri problemi di salute” che includevano l’essere costretta su una sedia a rotelle a causa di un grave incidente stradale. 

Influenza suina: ragazzo italiano grave a Monza” si legge sul sito haisentito.it.

Sabato, 29 Agosto 2009.

In Italia si registra il primo caso grave di influenza suina. Un ragazzo di 24 anni si trova in coma indotto: attualmente e’ ricoverato presso l’Ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza. Dallo scorso 22 agosto si trovava in ospedale a Parma per una polmonite: le sue condizioni però sono peggiorate.

Ah, ecco, il ragazzo era già a rischio, perchè soffriva già di una malattia abbastanza grave all’apparato respiratorio: una polmonite!

In un’intervista televisiva al Journal du Dimanche, il celebre professore di medicina Bernard Debré, ha affermato che il virus H1N1 “non è pericoloso” e ha accusato il governo di utilizzare l’influenza A per dei fini politici.

Il primo “morto per la suina”, ordinaria strumentalizzazione mass mediatica

Presenta uno stato di compromissione generale e malattie di basi importanti – insufficienza renale e cardiomiopatia dilatativa – su cui si è innescato il virus dell’influenza” queste le parole del direttore sanitario del presidio infettivologico di Napoli, Maiorino, riportate anche all’interno di un articolo comparso sul sito de “Il Giornale”. 

Tale articolo non nega che la morte per influenza H1N1 avvenga su persone già fortemente debilitate, ma la notizia di quella prima vittima (che poi forse non lo è come vedremo in seguito) deve essere data in pasto all’opinione pubblica mettendo in primo piano la morte ed il contagio col virus dell’influenza suina, e poi in secondo piano le vere cause del decesso, ovvero le pre-esistenti gravi condizioni di salute. 

Le gravissime patologie di cui soffriva il paziente prima di contrarre il virus non vengono generalmente citate nei titoli dei vari giornalie telegiornali, ma vengono invece spesso spesso messe in secondo piano, per dare maggiore enfasi alla notizia dell’influenza. D’altronde é noto che molta gente legge solo i titoli, e che anche se legge l’articolo, vedere in grande evidenza a caratteri cubitali nel titolo la frase “PRIMO MORTO PER L’INFLUENZA SUINA” ha un grande effetto emotivo, che non viene necessariamente mitigato dalla lettura nel corpo dell’articolo delle notizie che permettono di attribuire un’altra causa a quel decesso.

A Messina poco tempo fa c’è stata quella che, per i i titoli cubitali dei giornali, é stata una “morte per influenza suina”, una fatalità che avrebbe colpito questa volta (sempre a dare ascolto ai mass-media) una persona sostanzialmente in buona salute.

Iniziamo quindi dalla lettura di un articolo dal Nuovo Soldo (giornale locale siciliano) dal titolo già di per sé eloquente: Influenza A, morta donna Papardo, per esperto virus ha solo aggravato.

Tale articolo riporta in realtà una nota dell’ANSA, e quindi (visto che per altro contraddice la versione ufficiale) più che attendibile (NB: in questa e nelle successive citazioni il grassetto é stato aggiunto dal sottoscritto).

(ANSA) MESSINA – La donna di 46 anni, G.R., deceduta a Messina per aver contratto il virus dell’influenza A, ma che soffriva da tempo di broncopolmonite, é il secondo episodio in Italia di decesso a causa del virus H1N1, nella sua relazione il direttore sanitario del Papardo, Eugenio Ceratti, sottolinea che la donna era giunta nel nosocomio lo scorso 30 agosto “con grave quadro di insufficienza respiratoria per estesi addensamenti polmonari bilaterali”.

Alla faccia delle buone condizioni di salute che presentava questa “vittima dell’influenza suina” prima di contrarre il virus …

Nel caso della donna deceduta a Messina per influenza A e già affetta da broncopolmonite, il virus AH1N1 “ha solo probabilmente aggravato una situazione grave già in atto”. E’ l’opinione del presidente della Società italiana di Medicina generale (Simg) Claudio Cricelli.

I medici che avevano in cura la sfortunata signora hanno utilizzato in extremis un farmaco sperimentale alla Proteina C (che ovviamente molte persone incaute o incolte hanno scambiato per la Vitamina C), un farmaco che quindi potrebbe essere stato la reale causa della morte della paziente; con questo non voglio affermare con certezza che il farmaco abbia ucciso la donna, ma che é legittimo sospettare dell’efficacia di un farmaco sperimentale i cui effetti collaterali possono essere talora mortali.

Il 2 luglio vengono preannunciati 100.000 nuovi casi al giorno di influenza suina in Inghilterra, dopo 3 settimane vengono annunciati 65.000 morti a causa della stessa malattia, ma alla fine il 15 agosto si tirano le somme e si scopre che vi sono stati in totale 7.000 casi accertati di influenza suina. Visto che parliamo di un periodo di circa 40 giorni, e dal momento che 40 per 100.000 è uguale a 4 milioni, possiamo proprio dire che i giornalisti hanno dato i numeri e che le hanno sparate grosse, grossissime.

Su un articolo comparso sul sito global research leggiamo dell’ammissione da parte dell’agenzia governativa statunitense Food & Drug Administration che il ‘test’ non é sicuro. 

La gente muore ogni giorno di malattie respiratorie. Solo negli USA si sono verificate ogni anno circa 36.000 morti correlate all’influenza senza che ci siano mai state queste manifestazioni di panico e di allarmismo. La maggior parte di queste morti occorrono tra la popolazione anziana o tra le persone con malattie polmonari. 

Da notare che i sintomi dell’influenza suina elencati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Center for Disease Control statunitense sono: febbre, tosse, mal di testa, naso che cola. La cosa non vi sembra un po’ sospetta? D’altronde delle migliaia di persone che rientrano tra i “casi accertati” di influenza suina la gran parte é tornata in salute dopo un periodo di tempo compreso tra i 3 e i 7 giorni, come succede con un brutto raffreddore.

La stessa cosa si é verificata nel 1976, quando l’epidemia annunciata non si verificò, e le morti furono causate dal vaccino (almeno 25 furono i casi mortali di sindrome di Guillan-Barré causati dalla campagna di vaccinazione di massa).

Qualcuno ha deciso che si debbano conteggiare come casi di influenza suina quelli in cui si verificano 

* febbre alta (che può verificarsi in seguito all’infezione di un qualsiasi agente influenzale o parainfluenzale ed seguito a diverse infezioni batteriche) 

* uno almeno dei seguenti sintomi:

- mal di testa (cefalea)
- malessere generalizzato (molto vago e molto comune)
- sudorazione e brividi (vedi sopra) – debolezza (astenia)

e voglio proprio vedere come una persona con la febbre alta non si senta almeno debole (astenica) e non provi un malessere generalizzato 

* uno almeno dei seguenti sintomi respiratori

 
- tosse
- mal di gola (faringodinia, il solito parolone medico che rappresenta un molto più prosaico dolore alla gola)
- congestione nasale (insomma, raffreddore, naso che coladifficoltà a respirare col naso a causa del muco che blocca il passaggio dell’aria dalle cavità nasali)
E notate bene, basterebbe la presenza di uno soltanto di questi tre sintomi per distinguere alla fine una febbre alta dovuta all’influenza suina da una febbre alta dovuta ad altro tipo di agente infettivo. 
Di questi tempi dalle mie parti ad esempio gira una fastidiosa forma infettiva di sicura origine batterica (dal momento che viene debellata dagli antibiotici) e che causa febbre alta, debolezza tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie, e che quindi (in base alla sola analisi dei summenzionati criteri clinici ministeriali) rientrererebbe a buon diritto nella casistica dell’influenza suina … eppure si tratta di una forma batterica e non virale, altro che influenza suina e virus H1N1 dei miei stivali!

 

Cari genitori, ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale.

Quello che sappiamo per certo di questo nuovo virus influenzale A/H1N1, è che per ora si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Diventa perciò difficile capire perché sia stato dichiarato lo stato di pandemia,modificando addirittura i criteri della definizione (è scomparsa ad esempio l’elevata mortalità), come spiega Tom Jefferson della Cochrane vaccines field in un’intervista a Spiegel.

Ricordiamo che nel loro lavoro “The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections” (Manipolative Physiol Ther, ottobre 1999 vol 22 (8), pag 530-533) i dottori Gorton e Jarvis hanno dimostrato che la vitamina C è molto più efficace dei vaccini nel prevenire l’influenza e nel mitigarne i sintomi (tre dosi da un grammo al giorno per un adulto a livello preventivo, un grammo ogni ora per sei ore per mitigare i sintomi dell’influenza). 

Il Dott. John Cannell invece, uno psichiatra dello Atascadero State Hospital, California (una struttura di massima sicurezza riservata a criminali considerati “malati di mente”) è riuscito a preservare i suoi pazienti da da un violento attacco d’influenza che aveva colpito tutti gli altri reparti nell’aprile 2005. Nessuno dei suoi 32 pazienti ha contratto quella forma influenzale, nonostante avessero contatti anche con gli altri reclusi. Cannell ha somministrato ai suoi pazienti nei mesi invernali un supplemento di 5.000 unità di vitamina D

Cosa c’è in un normale vaccino antinfluenzale?

Proteine dell’uovo: possono essere contaminate col virus dell’aviaria e c’è la possibilità di reazioni allergiche e di shock anafilattico ad esse collegate 
Gelatina: può causare reazioni allergiche e shock anafilattico 
Polisorbato 80 (Tween80™): può causare serie reazioni allergiche e schock anafilattico 
Formaldeide: nota sostanza cancerogena 
Triton X100: un potente detergente 
Saccarosio: il normale zucchero da tavola 
Resina: può causare reazioni allergiche 
Gentamicina: un antibiotico 
Thimerosal: composto a base di mercurio che si trova ancora nelle fiale dei vaccini multidose 

In una revisione di più di 51 studi che coinvolgono [nel complesso] più di 294.000 bambini si è verificato che “non c’è nessuna evidenza che la somministrazione di un vaccinop antinfluenzale a bambini dai 6 ai 24 mesi di età sia più efficace del placebo. Nei bambini di più di 2 anni, la vaccinazione è stata utile a prevenire l’influenza solo nel 33% dei casi. 

In una revisione di 48 studi che coinvolgono [nel complesso] più di 66.000 adulti, “La vaccinazione di adulti in buona salute ha ridotto il rischio dell’influenza solo del 6% ed ha ridotto il numero di giornate lavorative perdute [mediamente a persona] di meno di un giorno (0.16 giorni). La vaccinazione non ha modificato il numero di persone che hanno bisogno di andare all’ospedale o che hanno avuto bisogno di permessii lavorativi.”

Circa 12.000 bambini statunitensi saranno usati come cavie per un vaccino sperimentale contro l’influenza suina che come è noto contiene il pericoloso ingrediente squalene, il quale è stato collegato direttamente allo sviluppo della Sindrome del Golfo e ad una moltitudine di altre malattie debilitanti. 

dal momento che il vaccino per l’influenza suina contiene squalene, un pericoloso coadiuvante che ha contribuito all’insorgere dei casi di Sindrome del Golfo, ci sono pochi dubbi sul fatto che esso, nel caso in cui venga condotta una campagna di vaccinazione di massa, indurrà in migliaia di bambini delle malattie cronicamente debilitanti di gran lunga più mortali del virus dell’influenza suina. 

Secondo quanto afferma il dottor Meryl Nass (M.D.) “Una caratteristica innovativa dei vaccini per il virus H1N1 sviluppati dalle aziende Novartis e GlaxoSmithKline è l’aggiunta di coadiuvanti contenenti squalene per aumentare l’immunogeneticità e ridurre drasticamente la quantità di antigene virale necessaria. Questo si traduce in una molto più veloce produzione delle quantità di vaccino desiderate.”

Articolo a cura della dottoressa Mae-Wan Ho e del professore Joe Cummins dell’Institute of Science in Society

La maggior parte dei vaccini influenzali contengono concentrazioni pericolose di mercurio sotto forma di thimerosal, un conservante letale 50 volte più tossico dello stesso mercurio. In dosi sufficientemente elevate, può causare disfunzioni immunitarie, sensoriali, neurologiche, motorie e comportamentali a lungo termine. 

All’avvelenamento da mercurio si associano anche l’autismo, il deficit di attenzione, la sclerosi multipla, le deficienze del linguaggio e dell’articolazione della parola. L’Istituto di Medicina ha avvertito che a lattanti, bambini e donne incinte non dovrebbero essere fatte iniezioni contenenti thimerosal, ma la maggior parte dei vaccini influenzali ne contengono 25 microgrammi.

I reporter inglesi hanno intercettato una lettera riservata dal ministero della salute inglese indirizzata ad oltre 600 neurologi. 

In essa si invitano tutti i medici a prestare attenzione perchè nella campaga di vaccinazione di massa del 1976 ci sono stati oltre 500 casi di sindrome di Guillain Barrè (una trentina dei quali mortali) e la cosa potrebbe ripetersi.

Il Segretario statunitense alla Salute e ai Servizi alla persona, Kathleen Sebelius, ha appena firmato un decreto che concede ai produttori di vaccini la totale immunità giuridica da ogni azione legale che risulti da qualsiasi nuovo vaccino contro l’Influenza suina. 

Inoltre, il programma del Governo statunitense da 7 miliardi di dollari per velocizzare l’entrata sul mercato dei vaccini in tempo per la stagione influenzale autunnale è in corso di attuazione senza effettuare nemmeno i normali test di sicurezza.

La Grecia é diventata la prima nazione ad annunciare che attuerà un programma di vaccinazioni obbligatorie contro l’influenza suina, nonostante le paure sulle iniezioni contenenti mercurio e squalene.

“Abbiamo deciso che l’intera popolazione, tutti i cittadini ed i residenti, senza eccezione, saranno vaccinati contro l’influenza suina” ha detto il ministro della sanità Dimitris Avramopoulos dopo una riunione del consiglio dei ministri.

Una registrazione di un telegiornale statunitense che spiega come nello stato americano del Massachussetts (quello che ha per capitale Boston) stiano per approvare una legge per conferire poteri speciali, in caso di emergenza sanitaria, agli apparati dello stato: secondo tale legge sarà possibile requisire proprietà, mettere in quarantina le persone, obbligare alla vacciazione, e multare chi non rispetta le regole di quarentana o chi rifiuta la vaccinazione con una multa esorbitante (al limite infinita) di 1000 dollari per ogni giorno di inadempienza! 

Un sito ufficiale governativo francese ospita al suo interno un documento in pdf che descrive un dettagliato piano per vaccinare tutti con mano militare, non per mezzo del regolare personale sanitario (presso il quale sta ovviamente montando lo scetticismo rispetto a questa inutili e pericolosa vaccinazione di massa). E non pensate che si tratti di fantascienza dal momento che è già successo alcuni anni addietro nel Maryland.

Secondo quanto apprendo dalle Vs dichiarazioni, i sintomi dell’influenza A/H1N1 non sarebbero altro che quelli della normale influenza stagionale, in forma più lieve per giunta. E mentre l’influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato “soltanto” poco più di 700 decessi in tutto il mondo. 

La stessa OMS non ha escluso rischi, affermando che “nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione”.

Nella sua rubrica della rivista l’L’Express del 3 maggio, il vecchio sherpa di François Mitterrand rivela alcuni intimi fantasmi del mondo oligarchico. In breve: là dove il crack finanziario è fallito, finora, un buona piccola pandemia potrebbe costringere i nostri dirigenti ad accettare la realizzazione di un governo mondiale!

Per Attali, “Il sorgere di una pandemia potrebbe scatenare una di queste paure strutturanti”, poiché essa farà emergere, “meglio di qualsiasi discorso umanitario o ecologico, la presa di coscienza della necessità di un altruismo, quanto meno interessato.”
“E, anche se, come bisogna ovviamente sperare, questa crisi non sarà molto grave, non bisogna dimenticare, come per la crisi economica, di impararne la lezione, affinché prima della prossima crisi – inevitabile – si mettano in atto meccanismi di prevenzione e di controllo, come anche processi logistici di un’equa distribuzione di medicine e di vaccini. Si dovrà, per questo organizzare una polizia mondiale, uno sistema mondiale di stoccaggio [delle risorse] e quindi una fiscalità mondiale. Da questo si arriverebbe allora, molto più rapidamente di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, a mettere le basi di un vero e proprio governo mondiale.”

Memorizzate questi articoli: 

Articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. 

Costituzione art. 32: “Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge”. Inoltre, il consenso informato dinanzi alla proposta di trattamento sanitario costituisce un fattore ineludibile.

In caso di una impossibilità totale di evitare un vaccino (vaccinazione forzata da violenza fisica e/o morale, ricatto professionale, impedimenti a poter partecipare ad un corso, ecc.) munirsi di un tubo di argilla in pasta (negozio di dietetica, o erboristeria), una garza e una banda autoadesiva.

Raggiungere le toilette appena possibile dopo l’iniezione e spalmare abbondantemente l’argilla sul sito del vaccino, mettere la garza e incerottare.

Conservare il tutto minimo due ore, il vaccino sarà assorbito quasi completamente dall’argilla.

  

l’avvelenamento intenzionale dell’aria che respiriamo
leggi il DOSSIER SULLE SCIE CHIMICHE

  

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La nostra esperienza

Gennaio 26, 2009

 

Sì, la nostra esperienza con questo Blog sta per finire. Abbiamo passato un anno e mezzo esprimendo le nostre angoscie, manifestando il nostro dolore e siamo stati accolti da tanti di voi con grande umanità.

Abbiamo così condiviso quei sentimenti che generalmenti rimagono nascosti fra le pieghe del tempo  quotidiano ed è stata una esperienza unica e indivisibile. Molti di voi ci hanno scritto e risposto riportando i loro disagi, le loro ansie e paure. Ma, secondo noi, questa esperienza non può essere percorsa per sempre. Anche questa esperienza deve avere un principio e una fine, come la nostra vita che è la madre di tutte le esperienze.

Siamo stati insieme tanto tempo e con alcuni di voi ci siamo “amati” come solo la sofferenza dà la possibilità di amare. Solo chi soffre conosce i meandri luminosi e oscuri dello Spirito e solo chi soffre è portatore di una energia amorosa, profonda e qualche volta abissale, che le persone “normali” non possono nemmeno immaginare. E questo è il grande regalo che i nostri ragazzi ci fanno in ogni momento della nostra vita: con il loro disagio ci danno una via, una strada da percorrerre: quella della comprensione , dell’amore e della dedizione totale. La dedizione, appunto.  Il sentimento, forse più difficile e più sconosciuto  in questa società edonistica e individualistica, restia alla “cura” dell’altro, concentrata, come è, nel consumo aleatorio e immediato di tutti i beni materiali e immateriali di cui l’uomo dispone:  dalle scarpe all’amore.

Di questa esperienza ne facciamo e ne faremo tesoro. Vogliamo ricordare ancora una volta che fra le tante informazioni ricevute, ne sottolineamo  una , secondo noi, preziosa. Indicataci da Ioannidis, è l’indirizzo della Dott. ssa Gabriella Lesmo con il suo Centro per il trattamento delle Disabilità Evolutive, che tratta le personalità autistiche e/o con disturbi evolutivi. Anche noi ci siamo rivolti a questo Centro e inizieremo un trattamento medico alternativo agli psicofarmaci nel giro di qualche mese. ( cell:  339 162.60.04 —- e.mail: gabriella.lesmo@autismoweb.it )

“Lei” non ha potuto leggere il Blog e seguirlo e magari farlo suo. Non è ancora in grado di fare uno sforzo emotivo così grande. Ma siamo sicuri che, atttraverso di noi, avrà sicuramente recepito quanto di positivo è stato detto e scritto, quanto la sua solitudine e la sua frustrazione è simile a quella di tanti altri ragazzi di questa generazione senz’altro sfortunata come quelle dei milioni di giovani le cui vite sono state  ( e sono) bruciate da guerre e calamità. “Lei” molto probabilmente, se ” il diavolo non ci mette la coda”!, andrà il prossimo mese in una “residenza protetta” dell’ASL dove finalmente, si è liberato un posto. ( In tutto sono dodici!, …) . Per noi sarebbe un primo traguardo che premierebbe la lotta quotidiana che abbiamo fatto per assicurare a nostra figlia una sistemazione almeno “dignitosa”. Questo non significa di aver risolto il problema, ne siamo consci, ma perlomeno significa che abbiamo gettato le basi per costruire la Casa della Guarigione, meta finale alla quale tendiamo con tutte le nostre risorse fisiche e intellettuali.

Grazie, dunque, ancora una volta a tutti, non citiamo nessuno proprio per rimanere nello spirito di un Blog come il nostro: oltre l’individualità, per condividere sofferenze e “disagi” con altri esseri umani  vicini a noi in un ideale abbraccio.

 


Mi duole la carne del cuore

Dicembre 16, 2008

e la carne dell’anima, ricordo che ha scritto un grande poeta.

Forse, anche lui, aveva una figlia con un profondo disagio mentale da accompagnare ogni mattina, in mezzo a un serpentone anonimo di macchine, alla Casa di Cura.

Ripeto, che strazio!, vederla con gli occhi socchiusi, immobilizzata dal farmaco, come una volta nei lenzuoli ghiacciati…

Ripeto, che strazio, questa Via Crucis  quotidiana che porta nei corridoi invasi dal fumo delle mille sigarette inghiottite dalla noia e dalla rabbia… una nube densa che nasconde la cima del Golgota ammutolito dal freddo dei cuori spezzati…

Ripeto, è uno strazio, questi camici bianchi  che parlano poco e ti evitano perchè hanno paura d’incontrare l’angoscia del tuo sguardo che si aggira inquieto per le stanze alla ricerca di quel perchè che nessuno conosce…

Così,  ogni mattina, ma dentro me stesso un fremito e un giuramento: dovrà finire, un giorno, questo nostro strazio!


L’amore, la rabbia, la morte

Novembre 22, 2008

 

Abbiamo ricevuto questa lettera  fra i commenti. Abbiamo invece pensato di pubblicarla come un Post per dare il necessario rilievo a questo dramma esistenziale che si è consumato nella famiglia di Flavio. Evidenziamo la lettera ( a cui fa seguito il nostro commento):

Gabriele era una persona dotata di un’intelligenza fuori dal comune e di straordinaria sensibilità. Lui ci voleva molto bene e noi a Lui: sapeva scrivere delle lettere ed esprimere dei pensieri toccanti, con un’abilità letteraria non comune. Aveva però quella devastante malattia ”Borderline” che lo portava ad uno sdoppiamento della personalità, ad un’incapacità di gestire tempo, risorse, danaro, a dire bugie: in una parola l’incapacità a gestire la propria vita. Ci siamo sempre chiesti come potesse essere la stessa persona quella che prima ci scriveva quelle toccanti lettere, che io peraltro ritengo siano sempre state sincere, e quella che dopo ci trattava in un certo modo e teneva certi comportamenti.
Quando ho ucciso Gabriele, ho ucciso una parte di me stesso, ed io darei volentieri se si postesse la mia ormai inutile vita in cambio della Sua.
Gabriele era un ragazzo dotato di grande intelligenza (parlava e scriveva correttamente 4 lingue) e di grande sensibilità che scriveva spesso a me e Sua madre delle lettere toccanti bellissime:non parevano neppure scritte dallo stesso ragazzo che aveva fatto e detto certe cose nei nostri confronti. Lui ci voleva molto bene e noi a Lui. Ma aveva questa devastante malattia che lo portava a questo sdoppiamento della personalità. Questa malattia quasi sconosciuta alla maggioranza della gente ed alla quale la medicina ingiustamente ha prestato e presta scarsissima attenzione. Siamo stati lasciati completamente soli dalle istituzioni che avrebbero potuto e dovuto supportarci. Ho bussato a tutte le porte cui potevo bussare, senza vergognarmi mai, ma nessuno mi ha aiutato. Magari quelli che a posteriori ora dicono ed hanno scritto: ma come si fa a compiere un gesto del genere con tutti i supporti che oggi puoi ottenere?
Gabriele era buono: io sono certo che sul Suo cammino ha trovato tanta gente senza srupoli che si è approfittatoa ai Lui. Sono altrettanto certo che tra i tanti amici che diceva di avere quelli sinceri siano stati veramente pochi. Forse nessuno di questi pochi lo ha veramente conosciuto e consigliato x il Suo bene.
Io sono stato il Suo angelo custode; gli sono sempre stato vicino anche quando la distanza che ci separava era tanta e gli volevo e gli voglio tuttora un mare di bene, anche se gli ho dato la morte.
Vivo solo nella speranza del Suo perdono e di poterlo un giorno vedere e riabbracciare.
Mio figlio Gabriele aveva 29 anni quando l’ho ucciso in un momento di smarrimento della mente e dell’anima e dall’età di 14 era stato messo in cura presso NPI e CPS di Monza. oltre che a psicologi privati. Io sono stato condannato a 12 anni di reclusione, e recentemente ho fondat0 in memoria di mio Figlio con i miei famigliari la GABRIELE VESCOVINI ONLUS – A.GA.VE con lo scopodi dare conforto alle famiglie che vivono giornalmente a diretto contatto del disagio psichico, e che come me si trovano come mi sono trovato io a nuotare in un pantano, di notte, senza alcuno che ti tenda una mano, affinchè tragedie come la mia non si debbano più ripetere.
i miei contatti sono i seguenti: a.ga.ve@email.it – tel 339 4897363 per chi ha bisogno di conforto, di una parola umana, o di conoscere attraverso la mia triste esperienza un parere di chi il dramma della patologia borderline l’ha vissuta sino in fondo, alle sue estreme conseguenze.
Auspico i miei migliori auguri per la toccante vivenda che Vi riguarda, e se vorrete contattarmi , sarò ben lieto di scambiare delle opinioni con Voi.
Sinceri saluti,
Flavio Francesco Vescovini – presidente A.GA.VE ONLUS –Monza

 

Un padre che uccide il figlio malato, diagnosticato come borderline. Una padre che viene condannato a dodici anni di reclusione. Un padre che fonda una Onlus a memoria del figlio.


 E’ un fatto che , appena letto e conosciuto, ti attraversa il cervello come una folgore   e ti lascia  con gli occhi smarriti e la gola riarsa.  E’ un fatto che scuote le fondamenta del tuo essere e ti butta violentemente nei meandri del tuo inconscio dove gli istinti più aggressivi  bollono nel grande vaso alchemico della vita.


Come è possibile arrivare a tanto, ti viene da pensare. Se a livello archetipico, ancestrale sono i figli che si ribellano al padre e lo uccidono, abbiamo qui la versione contraria, un padre che uccide il figlio “ che era una persona dotata di una intelligenza fuori del comune e di straordinaria sensibilità”. Come è possibile, tutti si domandano? E il padre risponde che è “bastato  un momento di smarrimento della mente e dell’anima”.


Una insicurezza atroce allora pervade il mio corpo, le gambe tremano, quasi mi sento svenire: se succedesse anche a me? O a voi che state leggendo comodi sulla vostra sedia? Quante volte, ripenso, ho sentito montare la rabbia di fronte alle ostinate prevaricazioni di Lei, di fronte a tutte le sue incessanti richieste, di fronte alla sua arroganza, di fronte al suo furore?


Dobbiamo perciò ammettere la nostra fragilità, debolezza e , soprattutto, “integrare” nella la nostra anima ogni possibilità, anche la più atroce perché solo così c’è la strada verso la salvezza, cioè verso la salute psichica, solo così si allontana la peste emozionale che ha colpito Flavio.” Integrare e gestire” le nostre emozioni negative è il punto: il buddismo sostiene infatti che siamo tutti “malati”e questa è la causa della nostra sofferenza. ma chi ci insegna a uscire dalle nostre “malattie” ( le emozioni negative). Chi ci educa a un comportamento “giusto”? Nella nostra cultura sono i famosi dieci Comandamenti che, in fondo, sono il pilastro della nostra morale. Ma il loro insegnamento si è sempre più indebolito di fronte alle “ Ragioni della Storia”. “Non uccidere” tuona Jahve dall’alto del cielo, ma l’uomo ha sempre ucciso , anzi, si è sempre più organizzato tecnicamente per uccidere e il secolo ventesimo ne è una tragica testimonianza. Ma si è sempre ucciso anche per molte altre ragioni: di fronte a un torto subito, di fronte a una prevaricazione, di fronte a una profonda ingiustizia. Uccidere è è un istinto primario, è nella nostra cultura intrisa di sangue: quanti in questo momento vengono uccisi nella famiglia o dalle guerre? Un numero enorme !


Allora uccidere paradossalmente non è un evento straordinario come si crede, ma è una prassi corrente che pervade le nostre società, ma che nascondiamo abilmente nella nostra memoria. Eppure l’altro è un nostro “fratello”,ma che succede quando a ciascuno di noi è spinto verso il muro dalla fatalità della vita, nei suoi misteriosi disegni, con le sue profonde ingiustizie? La tragedia di Flavio dimostra,se ce ne fosse stato il bisogno,di quanto abbiamo bisogno l’uno dell’altro, quanto non possiamo vivere isolati, quanto le Istituzioni sono latitanti, quanto siamo famiglie isolate dall’Humus della vita sociale. Ecco allora le ragioni di questo Blog, a cercare parole di solidarietà e incoraggiamento, a dare , quasi per incanto, conforto e amicizia. Bè, dell’amore non possiamo ancora proprio parlare, dato il grande bisogno che tutti ne abbiamo. Anzi, sentiamo tutti il diritto a amare e essere amati, ma quanto tempo ci vorrà ancora perché questo si possa realizzare! Generazioni e ancora generazioni dovranno passare prima che l’Uomo sia in condizione di saper gestire i nostri ancestrali istinti, ma la speranza è fondata su un  punto fondamentale: che dove c’è l’odio là sboccia l’amore.
Ritroviamoci dunque e abbracciamo Flavio. Il resto è silenzio dei soliti farisei che si accalcano nella sinagoga della nostra società.


P.S. Leggo adesso(La Repubblica N.278) del padre di Verona che è tornato a casa e ha sterminato la famiglia , moglie e tre figli piccoli. Una cosa veramente atroce sotto tutti i punti di vista. Mi ha colpito il cappello del giornalista: “Verona, commercialista spara alla moglie e ai tre figli. Polemica sulle armi”! Sembra incredibile, ma il dito è puntato sulle armi! Come sopra scritto siamo ancora di fronte al silenzio dei soliti farisei. Appunto.


Aggressività e Angoscia

Ottobre 13, 2008

 

Per chi è uso leggere o studiare le discipline psicologiche sa benissimo che le due cose camminano insieme. L’una alimenta l’altra. L’una è specchio dell’altra. Convivono miseramente insieme come due vecchi coniugi che dormono in letti separati . Sono alla base di tutto il disagio mentale, di qualunque gravità si presenti. Nessun farmaco è riuscito fino a adesso a scalfirle in profondità. Solo la lobotomia, fra le follie sperimentate dall’uomo, è riuscita a placarle.

“Lei” è in questo momento molto aggressiva e tanto tanto angosciata. Difficile la comunicazione se non impossibile. Il famoso seroquel che doveva, secondo gli psichiatri, migliorare la situazione, ha semplicemente aumentato i sintomi e creato una gran confusione mentale. Se prima era una ragazza troppo viva, troppo aggressiva, troppo di tutto, adesso sta diventando una massa informe sempre più chiusa e torva, irascibile e senz’anima.  Gli psichiatri dicono che è presto per giudicare. Ma la figlia è nostra e non è loro.Noi non possiamo seguitare a vederla in queste condizioni.

Dovremo prendere delle decisioni da soli e contro il parere di tutti i medici, psichiatri e psicologi educatori che la seguono. Rimaniamo ancora più convinti che la vita deve essere vissuta da persone anche come nostra figlia e non solo. Troveremo il modo, ci costi quel che costi perchè la figlia è nostra e non loro. Fanno presto a dire che ci vuole pazienza: ci vuole competenza, rispondo e penso. Ma questa è merce rara, anzi rarissima. Troveremo una nuova soluzione che rispetti la follia di nostra figlia.


Ho Paura…

Ottobre 11, 2008

 

” Ho paura di essere calma…” questa frase ha sorpreso un po’ tutti. Poi, riflettendo, l’abbiamo trovata di un gran valore perchè si disvela e rivela una “calma” vissuta come un pericolo, una barriera pericolosa, un blocco minaccioso per l’integrità psichica.

E non a caso la “calma”, ( si legge soprattutto nei testi buddisti) , è lo stato interiore da raggiungere per potersi “centrare”: cioè stabilire un sereno equilibrio fra il corpo e la mente, fra le sensazioni e i sentimenti da un lato e l’elaborazione riflessiva dall’altro.

La “calma” come un pericolo che riporta alle viscere, vissute come un terribile avversario da negare o ignorare. Non a caso, allora, ”Lei” cerca in una perenne iperattività rumorosa e alienante come l’aggressività diretta verso tutto il mondo, lo strumento principe che devia la sua persona dal sentire un filo saldo e forte con se stessa.

Probabilmente è una frase che rivela, forse,  che siamo all’inizio di un lungo processo psichico che richiede una profonda cura e soprattutto, attenzione. Un processo che potrebbe sbocciare nella possibilità di effettuare una vera e propria psicoterapia, invece dei normali colloqui psicologici di supporto. Un processo che finalmente potrebbe trovare un fondamento in se stesso senza il dover ricorrerre a strutture esterne come la Casa di Cura  e/o gli psicofarmaci. E questo è quanto auspichiamo che un giorno possa avvenire e per il quale ci battiamo ogni giorno. Questa è la nostra speranza segreta.


PAURA VACCINI E MASS MEDIA

Ottobre 2, 2008

 

 

Riveviamo da Ioannidis e divulghiamo questo interessante articolo del Dott. Roberto Gava

EMINARE LA PAURA PER RACCOGLIERE NUOVI GUADAGNI DALLE PERSONE SANE?

In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre di più alla diffusione da parte dei mass media di messaggi di paura che, quando vengono adeguatamente analizzati, dimostrano di essere non solo ingiustificati, ma addiritturaappositamente creati e gonfiati secondo un piano prestabilito.Dopo l’AIDS, la mucca pazza, la SARS, l’influenza aviaria, … l’influenza di ogni inverno … non possiamo piùcredere a tutto quello che i media dicono, ma è ovvio che non possiamo neppure avere competenze specifiche perogni particolare materia … cerchiamo almeno di usare un po’ di saggezza che in questo caso corrisponde ad unsemplice buon senso.Come ogni anno, anche questo autunno 2008, assistiamo silenziosi ad una massiccia propaganda a favore dellavaccinazione antinfluenzale, anche pediatrica, basata non certo sui dati scientifici, ma sulla nostra emotività … esulla nostra ignoranza specifica. Ci viene appositamente inculcata la paura di sempre nuove e drammaticheepidemie virali di sempre nuovi e fantasiosi virus (il più delle volte sono virus sempre esistiti come quellodell’aviaria). Nell’autunno 2006-2007 c’è stata meno pressione, ma quest’anno già a metà settembre 2008 è ricominciato iltam-tam della paura con in testa il Corriere della Sera (15 settembre 2008)che nella sua sezione “Salute” ha iniziato abombardarci con messaggi terrificanti, ripresi e amplificati addirittura 5 giorni dopo: “Strage stagionale. Killer unaserie di virus che «muta» ogni anno per eludere gli sforzi degli investigatori che vogliono arrestarli per sempre …Si parla tanto della temuta pandemia ricordando i 40 milioni di morti dovuti al virus della Spagnola nel 1919 …250-500 mila i morti nel mondo ogni anno (più delle vittime della strada) e un numero di persone infettatecompreso fra 300 milioni e un miliardo (5-15% della popolazione globale). Morti che potrebbero essere evitate(quasi tutte) con la vaccinazione. Purtroppo nel 2006-2007 le dosi utilizzate in Italia sono state solo 16 milioni. …Non certo in linea con la prevenzione «totale» o quasi auspicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).… si vaccina solo un italiano su 4 e il 66% degli italiani non ha mai fatto la puntura anti-influenza. L’OMS invecevorrebbe la vaccinazione del 95% della popolazione e per ora si accontenta del 75%, ma siamo ben lontani. Arischio anche i piccoli tra i 6 mesi (prima è inutile fare vaccini perché il sistema immunitario è immaturo) e i 24mesi di vita. La novità è la vaccinazione in gravidanza: un mese o anche più prima della nascita del bambino. …Quest’anno l’influenza parlerà australiano e sarà più «cattiva». Colpa di una nuova variante particolarmenteaggressiva del virus influenzale …” (20 settembre 2008).Se loro ci spaventano con questi numeri estrapolati dalle statistiche mondiali (dove pesa in particolare lamortalità dei Paesi poveri che sono ovviamente più esposti alle complicazioni delle malattie infettive), dati che perònon sono trasferibili alla nostra realtà, noi possiamo rispondere con una controinformazione e anche con deiconsigli terapeutici di Medicina Naturale e di Omeopatia in particolare.Proprio per fornire questi strumenti culturali e terapeutici, ho raccolto in un libretto molto semplice la sintesidella sindrome influenzale spiegando che non è vero che “il vaccino può evitare quasi tutte le morti”, mentre è veroche la sua reale efficacia clinica è modestissima (circa il 10%). Non è vero che il vaccino è ben tollerato, mentre èvero che può causare molti danni anche gravi. Non è vero che il vaccino va consigliato ai bambini piccoli perché,oltre ai numerosi danni che un virus vivo (sottoposto a facili mutazioni come tutti i virus a RNA) può causare alsistema immunitario di un organismo immunologicamente ancora immaturo, non vanno dimenticati i gravi danniche il mercurio (thimerosal) contenuto nel vaccino antiinfluenzale può causare.Nel libretto che ho scritto sulla sindrome influenzale (La Sindrome Influenzale in bambini e adulti) ho poi ricordato laterapia omeopatica offrendo la possibilità al Lettore di iniziare un trattamento domiciliare nel caso non riesca aconsultare immediatamente un medico omeopata e devo confessare che non mi sono mancati i ringraziamenti dicoloro che hanno utilizzato quei consigli e hanno rapidamente e dolcemente risolto i loro disturbi virali.Dr. Roberto Gava

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EDIZIONISALUS INFIRMORUM Autore:Gava Roberto. Argomento: Dimensioni: 15 x 21 Copertina: Brossura Anno pubblicazione:2007 Pagine: 80 Prezzo:9,50 €

ARGOMENTO DEL LIBRO: La sindrome influenzale è una patologia ormai comune e con la quale siamo abituati a confrontarci quasi ogni inverno. Proprio per la sua diffusione, per la sua frequenza e per il fatto di avere all’origine dei virus sempre diversi, l’Industria Farmaceutica ha imparato a sfruttare così bene questa malattia che ogni autunno ci inonda di messaggi pubblicitari su vari farmaci e ovviamente anche sull’immancabile vaccino antinfluenzale. Nel testo, oltre a parlare delle caratteristiche dell’influenza, si parla di indicazioni, controindicazioni evidenze scientifiche e danni della vaccinazione antinfluenzale, ma si parla anche di come attuare un corretto approccio alle malattie infettive in generale e alla sindrome influenzale in particolare. Alla fine del testo viene poi dato ampio spazio per il trattamento dell’influenza sia dal punto di vista generale sia dal punto di vista omeopatico e una estesa tabella dei più comuni rimedi omeopatici completa l’intero lavoro. Il Dr. Roberto Gava è un medico specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica che ha poistudiato Agopuntura Cinese, Omeopatia Classica e numerosi approcci naturali. Dopo dieci anni di lavoro in ambienteuniversitario ed esser stato autore di due libri di Farmacologia e di più di un centinaio di pubblicazioni scientifiche, da unaquindicina d’anni sta cercando di studiare gli approcci medici non convenzionali rivedendoli anche alla luce delle attualiconoscenze scientifiche, essendosi convinto che il medico deve aprirsi a molte tecniche terapeutiche scegliendo di volta in volta per il suo paziente quella che è più appropriata.PER IL CATALOGO AGGIORNATO WWW.EDIZIONISALUS.IT


Sono la mamma che scrive.

Settembre 7, 2008

 

“ Sono la mamma che scrive. E’ tanto tempo che non scrivo, perché sono esausta. ma leggendo ultimamente il nostro Blog, nato per spezzere l’isolamento sociale nel quale viviamo, mi è venuta voglia di scrivere a tutti voi per lanciare   un appello.

La nostra situazione è così grave che nessun scritto, nessuna parola, nessun grido, la possono descrivere. Abbiamo solo bisogno di tenerezza, condivisione, vicinanza emotiva, momenti di puro affetto. Adesso tutto il resto non ci aiuta, evitate, vi prego, a me e mio marito che ci battiamo  tutto il giorno per nostra figlia, ogni tipo di polemica. Le tante “madri coraggio “che ci seguono con affetto, parlo di Luna, di Michela , di Anita, soprattutto, sono per me, donna, un bene prezioso che Dio mi ha mandato. La loro sintonia è veramente profonda e sento la loro sofferenze uguale alla mia, la loro vicinanza in tutto questo dolore che ci devasta l’anima.

La nostra vita è ridotta all’essenziale. Non abbiamo nessun desiderio, nessun bisogno che non sia quello di vedere nostra figlia affrontare la vita con un minimo di realtà e responsabilità. Tutto qui. Quando ci assale dicendo che lei è padrona della sua vita, che il mondo non le fa paura, e che vuole stare solo fuori di casa anche senza avere alcun mezzo di sussistenza, alcuna reale capacità lavorativa, alcun reale progetto, perchè l’importante è essere libera ( sic), ecco che una profonda angoscia ci assale: quanto pagheremo questa sua ansia di pseudo-libertà? Sappiamo ormai tutti, che siamo grandi, che la libertà ferina non è dell’umanità e che il vero obbiettivo è essere autonomi. Ma riusciremo a avere tempo per insegnarlo a nostra figlia?

Grazie se risponderete al mio appello e scusate  se il mio scritto non risulterà abbastanza chiaro. Scusate, davvero,  ma adesso non so fare di meglio.”