Dati Clinici
13 Anni-
Periodo di osservazione in dayhospital di circa dieci giorni presso l’ Istituto di Neuropsichiatria e Psicopedagogia dell’Età evolutiva -Fondazione Stella Maris .
Diagnosi: ” Disturbo da deficit di attenzione con iperattività,disturbo depressivo e oppositorio-provocatorio. Capacità cognitive a un livello limite fortemente penalizzate dal disturbo attentivo. Deficit, anche se non grave, prevalentemente delle funzioni visuo-percettive e spaziali. E’ presente un ritardo di organizzazione del ragionamento con funzionamento cognitivo oscillante. Gli apprendimenti scolastici, globalmente ritardati e maggiormente carenti nell’area logico-matematica, appaiono scarsamente investiti e significativamente interferiti oltre che dal deficit attentivo ( aggravato dalla presenza di un importante disturbo del sonno) anche dagli aspetti emotivi.Personalità sostanzialmente armonica caratterizzata da evidente immaturità della vita affettiva tendente a negare i vissuti ansiosi e depressivi ( bassa autostima, abbandono, colpa, esclusione). La scarsa tolleranza alle frustrazioni insieme alla eccessiva dipendenza dalla figura adulta si manifestano in condotte di evitamento di contesti richiestivi o competitivi e di condotte oppositorie-provocatorie alternate ad altre di iperfamiliarità e adesività.Si ritiene opportuno, al fine di migliorare l’adattamento emozionale e sociale oltre che l’investimento cognitivo, fornire un sostegno psicologico individuale alla ragazza e una figura educativa che possa mediare nel contesto extrascolastico esperienze individuali e di gruppo significative. Si ritiene opportuno, inoltre, al fine di facilitare la gestione delle dinamiche familiari in atto, fornire alla coppia genitoriale uno spazio educativo. Terapia farmacologica : Serenase gtt. 3+3+3 - Sereupin cp. 1 al dì
14 anni-
EEG presso una struttura ospedaliera.
Diagnosi: Note di disfunzione con lieve ipereccitabilità della struttura della base encefalica.
Inizio di una psicoterapia individuale con una psicoterapeuta per adolescenti per la durata di circa due anni.
15 anni -
Periodo di osservazione di circa cinque mesi presso un reparto di Neuropsichiatria infantile.
Diagnosi: “Durante il Dayhospital è stato possibile rilevare alcuni aspetti peculiari delle modalità interattive della ragazza, improntate da rigide e pervasive modalità di controllo manipolatorio dell’altro. Importanti oscillazioni del tono dell’umore e delle capacità di funzionamento adattivo dimostrando in molte giornate capacità di rapporti differenziati con gli altri, buona disponibilità al dialogo e all’accoglimento delle proposte, sempre all’interno del rapporto con una figura privilegiata di riferimento mentre in altri momenti ( anche in relazione alla difficoltà di mantenere nel tempo una sua immagine positiva all’interno di nuove relazioni) una bassissima soglia alla frustrazione ha comportato uno stato di ansia generalizzata con fughe , comportamenti aggressivi verso l’ambiente e autoaggressivi, crisi di pianto, somatizzazioni finalizzate alla richiesta di attenzione e contenimento. Quadro clinico corrispondente a disturbo borderline della personalità. L’intervento presso la nostra struttura proseguirà con un sostegno alla coppia genitoriale con frequenza quindicinale, l’attuazione di un intervento psicofarmacologico, la messa a punto di un progetto occupazionale per il prossimo anno. A tal fine riteniamo utile un programma articolato in un ambiente ( scolastico e /o struttura protetta) con buone capacità contenitive, che possa offrire stimolazioni sia a livello occupazionale che didattico e che si impegni in un lavoro di socializzazione e di costruzione di rapporti significativi.”
18 anni.
Ricovero presso una casa di Cura privata da dove viene dimessa dopo due giorni per conflittualità con un nutrito gruppo di adolescenti anoressiche.Terapia con Topamax 50mg cp 1 alla sera e Valium 10 gtt. x4
Trapia familiare presso lo studio privato di una psichiatra responsabile del Dipartimento di Salute mentale per circa quattro anni
21 anni.
Ricovero in Dayhospital di circa un mese presso una Casa di Cura privata. Terapia con Depakin, Lexotan,Lorans
22 anni.
Dopo un ricovero urgente per una crisi conflittuale acuta, presso un Pronto soccorso Psichiatrico, viene presa in carico dal Centro di Salute mentale dell’ASL della nostra zona. Terapia: colloquio quindicinale con la psichiatra di riferimento, possibili incontri futuri con una educatrice per una ora settimanale, cura farmacologica. Depakin in soluzione orale 500ml. x2, Trittico gtt. 15 x 2, Elofram compresse 1 mattino, Valium 15 gtt. alla sera.
Novembre 5, 2007 alle 7:22 am
Parlate di ‘colloquio’, quando queste persone se consenzienti andrebbero sottoposte a una bella psicoterapia. Quando ai farmaci e’ noto che non servono a molto.
Mi chiedo che fine hanno fatto le psicoterapie cosi’ ben descritte in WALKING ON EGGSHELLS e naturalmente perche’ questo testo non e’ mai stato tradotto in italiano,
a riprova che il Borderline e’ una malattia pressoche’ sconosciuta in italia…
Novembre 11, 2007 alle 1:57 pm
Caro A.T. nostra figlia è stata anni in psicoterapia e proprio in quest’ultimo periodo, grazie alla nuova fase di “contenimento” , ha ripreso a andare.
Piuttosto se tu potessi essere più preciso che citi nella tua mail, noi saremmo molto interessati a leggerlo: puoi scriverci Autore, Editore? Grazie ancora dei tuoi commenti e , speriamo, a presto leggerti. Un caro abbraccio.
Febbraio 1, 2008 alle 6:54 pm
N el preciso momento che entri nella rete della psichiatria, sei fottuto. Ti imbottiscono di farmaci che non servono a niente ,ma solo a drogarti.
E se non sei malato allora lo diventi, perchè il loro scopo è quello di far lievitare le vendite dei farmaci e aumentare il giro di affari. Abusano della buona fede della gente .
La psicoterapia deve essere fatta da professionisti seri, competenti , preparati ,aggiornati , motivati e sopratutto UMANI
Devo precisare che nella psichiatria non esiste il termine malattia, ma disturbo.
Il disturbo di personalità bordeline e anche una etichetta che si dà a quelle persone che non si lasciano controllare. Un caro abbraccio disagi
Febbraio 2, 2008 alle 9:32 am
@ to Luna
Un carissimo abbraccio a te!
Febbraio 6, 2008 alle 11:38 am
Ciao io sono un’altra Luna. Quella che vi ha chiesto di linkare il vostro blog.
Anch’io sono entrata nella rete della psichiatria e posso dire a Luna che anch’io sono stata “imbottita di farmaci” per due anni senza che i miei stati di angoscia migliorassero. Ma non perchè la psichiatria non funziona, ma perchè la psichiatria è fatta di medici. Ed i medici sono persone. Persone diverse: ce ne sono di bravi, di meno bravi, di attenti e anche di “menefreghisti”. Io ho travagliato due anni per trovare il medico e di seguito i farmaci giusti. Quelli che servono a farti stare bene e non solo a rinfocillare le casse delle industrie farmaceutiche.
Per la mia esperienza diretta posso dire che sto prendendo da molto tempo degli stabilizzatori (tegretol 200mg il mattino, 200mg la sera) che da soli però mi aiutavano poco, ne ho cambiati molti prima di arrivare a questo. E’ stato quindi aggiunto ed affiancato, successivamente e MOLTO GRADUALMENTE un antidepressivo, lo zoloft, a dosi terapeutiche (200mg al giorno in due assunzioni). Chiamarlo antidepressivo è molto limitativo perchè ha molte più funzioni. Alla sera invece prendo qualcosa per indurre il sonno, perchè si dice: il ponte tra la disperazione e la speranza è una sana dormita.
Questa cura a me ha fatto molto bene, ma ogni cura è individuale.
Ho dovuto lottare con il CSM, “perchè io non sono depressa” ma “borderline”. Infatti questa mia cura farmacologica mi è stata prescritta ed è seguita da un medico privato. Dal centro di salute mentale anche se non ho avuto cure farmacologiche di cui sentissi il beneficio, ho avuto un’assistenza psicologica forte. Mi fecero infatti frequentare il loro centro diurno con una frequenza di 4 mezze giornate a settimana e avevo un incontro con “colloquio terapeutico” con il medico che mi seguiva e mi dava i farmaci una volta a settimana. Nei momenti di crisi, questo medico mi vedeva anche due volte a settimana. Poi c’erano sempre i medici di guardi per l’urgenza. Ancora adesso posso frequentare liberamente questo centro diurno. Devo dire che l’esperienza più negativa io l’ho avuta solo nelle cliniche dove sono stata ricoverata. Mi hanno solo sedato (neurolettici e stabilizzatori a dosi massicce) e poi spedito a casa dicendo a mio marito che avevo ancora qualche “fragilità emotiva”. Nessuno ha mai spiegato a mio marito cosa significasse disturbo di borderline e come comportarsi nei miei momenti di crisi. Considerando che io oggi, all’età di 36 anni, mi porto dietro molto poco del disturbo di borderline rispetto a quando ne avevo 20….
Vi faccio i miei migliori auguri, se vostra figlia ha solo 23 anni avete ancora un po’ di strada, ma non rinunciate ci sono anche medici ed operatori veramente validi.
il mio blog è http://www.vitaborderline.wordpress.com
Febbraio 6, 2008 alle 11:42 am
P.S. mi ero dimenticata di dire una cosa importante: prima di questi due anni di travaglio tra cliniche e farmaci il mio “disturbo” non era mai stato diagnosticato (e quindi mai curato) con le difficili e ovvie conseguenze di rovinarmi (o quasi) la vita.
Fortunatamente il mio disturbo di borderline non è stato così pesante e grave come mi sembra leggere dalla descrizione di vostra figlia. un abbraccio.
Febbraio 6, 2008 alle 7:51 pm
Ciaò, a l’altra Luna, purtroppo navighiamo nella stessa barca. Sono contenta che tu dopo due anni hai trovato questi professionisti seri e preparati.
Io per mio figlio sono 6 lunghi anni e ho incontrato solo psichiatri dissattenti e incompetenti.
Anch’io penso che se si incontrano medici preparati ,aggiornati e umani allora le cose cambiano,la mia esprerienza è disastrosa, la mia rabbia è infinita,però non ho perso la fiducia e la voglia di continuare e andare avanti,spero che anch’io troverò questi medici.Grazie per l’iniezione di speranza. Ti abbraccio Luna