13 Anni-
Periodo di osservazione in dayhospital di circa dieci giorni presso l’ Istituto di Neuropsichiatria e Psicopedagogia dell’Età evolutiva -Fondazione Stella Maris .
Diagnosi: ” Disturbo da deficit di attenzione con iperattività,disturbo depressivo e oppositorio-provocatorio. Capacità cognitive a un livello limite fortemente penalizzate dal disturbo attentivo. Deficit, anche se non grave, prevalentemente delle funzioni visuo-percettive e spaziali. E’ presente un ritardo di organizzazione del ragionamento con funzionamento cognitivo oscillante. Gli apprendimenti scolastici, globalmente ritardati e maggiormente carenti nell’area logico-matematica, appaiono scarsamente investiti e significativamente interferiti oltre che dal deficit attentivo ( aggravato dalla presenza di un importante disturbo del sonno) anche dagli aspetti emotivi.Personalità sostanzialmente armonica caratterizzata da evidente immaturità della vita affettiva tendente a negare i vissuti ansiosi e depressivi ( bassa autostima, abbandono, colpa, esclusione). La scarsa tolleranza alle frustrazioni insieme alla eccessiva dipendenza dalla figura adulta si manifestano in condotte di evitamento di contesti richiestivi o competitivi e di condotte oppositorie-provocatorie alternate ad altre di iperfamiliarità e adesività.Si ritiene opportuno, al fine di migliorare l’adattamento emozionale e sociale oltre che l’investimento cognitivo, fornire un sostegno psicologico individuale alla ragazza e una figura educativa che possa mediare nel contesto extrascolastico esperienze individuali e di gruppo significative. Si ritiene opportuno, inoltre, al fine di facilitare la gestione delle dinamiche familiari in atto, fornire alla coppia genitoriale uno spazio educativo. Terapia farmacologica : Serenase gtt. 3+3+3 – Sereupin cp. 1 al dì
14 anni-
EEG presso una struttura ospedaliera.
Diagnosi: Note di disfunzione con lieve ipereccitabilità della struttura della base encefalica.
Inizio di una psicoterapia individuale con una psicoterapeuta per adolescenti per la durata di circa due anni.
15 anni -
Periodo di osservazione di circa cinque mesi presso un reparto di Neuropsichiatria infantile.
Diagnosi: “Durante il Dayhospital è stato possibile rilevare alcuni aspetti peculiari delle modalità interattive della ragazza, improntate da rigide e pervasive modalità di controllo manipolatorio dell’altro. Importanti oscillazioni del tono dell’umore e delle capacità di funzionamento adattivo dimostrando in molte giornate capacità di rapporti differenziati con gli altri, buona disponibilità al dialogo e all’accoglimento delle proposte, sempre all’interno del rapporto con una figura privilegiata di riferimento mentre in altri momenti ( anche in relazione alla difficoltà di mantenere nel tempo una sua immagine positiva all’interno di nuove relazioni) una bassissima soglia alla frustrazione ha comportato uno stato di ansia generalizzata con fughe , comportamenti aggressivi verso l’ambiente e autoaggressivi, crisi di pianto, somatizzazioni finalizzate alla richiesta di attenzione e contenimento. Quadro clinico corrispondente a disturbo borderline della personalità. L’intervento presso la nostra struttura proseguirà con un sostegno alla coppia genitoriale con frequenza quindicinale, l’attuazione di un intervento psicofarmacologico, la messa a punto di un progetto occupazionale per il prossimo anno. A tal fine riteniamo utile un programma articolato in un ambiente ( scolastico e /o struttura protetta) con buone capacità contenitive, che possa offrire stimolazioni sia a livello occupazionale che didattico e che si impegni in un lavoro di socializzazione e di costruzione di rapporti significativi.”
18 anni.
Ricovero presso una casa di Cura privata da dove viene dimessa dopo due giorni per conflittualità con un nutrito gruppo di adolescenti anoressiche.Terapia con Topamax 50mg cp 1 alla sera e Valium 10 gtt. x4
Trapia familiare presso lo studio privato di una psichiatra responsabile del Dipartimento di Salute mentale per circa quattro anni
21 anni.
Ricovero in Dayhospital di circa un mese presso una Casa di Cura privata. Terapia con Depakin, Lexotan,Lorans
22 anni.
Dopo un ricovero urgente per una crisi conflittuale acuta, presso un Pronto soccorso Psichiatrico, viene presa in carico dal Centro di Salute mentale dell’ASL della nostra zona. Terapia: colloquio quindicinale con la psichiatra di riferimento, possibili incontri futuri con una educatrice per una ora settimanale, cura farmacologica. Depakin in soluzione orale 500ml. x2, Trittico gtt. 15 x 2, Elofram compresse 1 mattino, Valium 15 gtt. alla sera.
Novembre 5, 2007 alle 7:22 am |
Parlate di ‘colloquio’, quando queste persone se consenzienti andrebbero sottoposte a una bella psicoterapia. Quando ai farmaci e’ noto che non servono a molto.
Mi chiedo che fine hanno fatto le psicoterapie cosi’ ben descritte in WALKING ON EGGSHELLS e naturalmente perche’ questo testo non e’ mai stato tradotto in italiano,
a riprova che il Borderline e’ una malattia pressoche’ sconosciuta in italia…
Novembre 11, 2007 alle 1:57 pm |
Caro A.T. nostra figlia è stata anni in psicoterapia e proprio in quest’ultimo periodo, grazie alla nuova fase di “contenimento” , ha ripreso a andare.
Piuttosto se tu potessi essere più preciso che citi nella tua mail, noi saremmo molto interessati a leggerlo: puoi scriverci Autore, Editore? Grazie ancora dei tuoi commenti e , speriamo, a presto leggerti. Un caro abbraccio.
Febbraio 1, 2008 alle 6:54 pm |
N el preciso momento che entri nella rete della psichiatria, sei fottuto. Ti imbottiscono di farmaci che non servono a niente ,ma solo a drogarti.
E se non sei malato allora lo diventi, perchè il loro scopo è quello di far lievitare le vendite dei farmaci e aumentare il giro di affari. Abusano della buona fede della gente .
La psicoterapia deve essere fatta da professionisti seri, competenti , preparati ,aggiornati , motivati e sopratutto UMANI
Devo precisare che nella psichiatria non esiste il termine malattia, ma disturbo.
Il disturbo di personalità bordeline e anche una etichetta che si dà a quelle persone che non si lasciano controllare. Un caro abbraccio disagi
Febbraio 2, 2008 alle 9:32 am |
@ to Luna
Un carissimo abbraccio a te!
Febbraio 6, 2008 alle 11:38 am |
Ciao io sono un’altra Luna. Quella che vi ha chiesto di linkare il vostro blog.
Anch’io sono entrata nella rete della psichiatria e posso dire a Luna che anch’io sono stata “imbottita di farmaci” per due anni senza che i miei stati di angoscia migliorassero. Ma non perchè la psichiatria non funziona, ma perchè la psichiatria è fatta di medici. Ed i medici sono persone. Persone diverse: ce ne sono di bravi, di meno bravi, di attenti e anche di “menefreghisti”. Io ho travagliato due anni per trovare il medico e di seguito i farmaci giusti. Quelli che servono a farti stare bene e non solo a rinfocillare le casse delle industrie farmaceutiche.
Per la mia esperienza diretta posso dire che sto prendendo da molto tempo degli stabilizzatori (tegretol 200mg il mattino, 200mg la sera) che da soli però mi aiutavano poco, ne ho cambiati molti prima di arrivare a questo. E’ stato quindi aggiunto ed affiancato, successivamente e MOLTO GRADUALMENTE un antidepressivo, lo zoloft, a dosi terapeutiche (200mg al giorno in due assunzioni). Chiamarlo antidepressivo è molto limitativo perchè ha molte più funzioni. Alla sera invece prendo qualcosa per indurre il sonno, perchè si dice: il ponte tra la disperazione e la speranza è una sana dormita.
Questa cura a me ha fatto molto bene, ma ogni cura è individuale.
Ho dovuto lottare con il CSM, “perchè io non sono depressa” ma “borderline”. Infatti questa mia cura farmacologica mi è stata prescritta ed è seguita da un medico privato. Dal centro di salute mentale anche se non ho avuto cure farmacologiche di cui sentissi il beneficio, ho avuto un’assistenza psicologica forte. Mi fecero infatti frequentare il loro centro diurno con una frequenza di 4 mezze giornate a settimana e avevo un incontro con “colloquio terapeutico” con il medico che mi seguiva e mi dava i farmaci una volta a settimana. Nei momenti di crisi, questo medico mi vedeva anche due volte a settimana. Poi c’erano sempre i medici di guardi per l’urgenza. Ancora adesso posso frequentare liberamente questo centro diurno. Devo dire che l’esperienza più negativa io l’ho avuta solo nelle cliniche dove sono stata ricoverata. Mi hanno solo sedato (neurolettici e stabilizzatori a dosi massicce) e poi spedito a casa dicendo a mio marito che avevo ancora qualche “fragilità emotiva”. Nessuno ha mai spiegato a mio marito cosa significasse disturbo di borderline e come comportarsi nei miei momenti di crisi. Considerando che io oggi, all’età di 36 anni, mi porto dietro molto poco del disturbo di borderline rispetto a quando ne avevo 20….
Vi faccio i miei migliori auguri, se vostra figlia ha solo 23 anni avete ancora un po’ di strada, ma non rinunciate ci sono anche medici ed operatori veramente validi.
il mio blog è http://www.vitaborderline.wordpress.com
Febbraio 6, 2008 alle 11:42 am |
P.S. mi ero dimenticata di dire una cosa importante: prima di questi due anni di travaglio tra cliniche e farmaci il mio “disturbo” non era mai stato diagnosticato (e quindi mai curato) con le difficili e ovvie conseguenze di rovinarmi (o quasi) la vita.
Fortunatamente il mio disturbo di borderline non è stato così pesante e grave come mi sembra leggere dalla descrizione di vostra figlia. un abbraccio.
Febbraio 6, 2008 alle 7:51 pm |
Ciaò, a l’altra Luna, purtroppo navighiamo nella stessa barca. Sono contenta che tu dopo due anni hai trovato questi professionisti seri e preparati.
Io per mio figlio sono 6 lunghi anni e ho incontrato solo psichiatri dissattenti e incompetenti.
Anch’io penso che se si incontrano medici preparati ,aggiornati e umani allora le cose cambiano,la mia esprerienza è disastrosa, la mia rabbia è infinita,però non ho perso la fiducia e la voglia di continuare e andare avanti,spero che anch’io troverò questi medici.Grazie per l’iniezione di speranza. Ti abbraccio Luna
Settembre 16, 2008 alle 3:06 pm |
l’errore grave e clamoroso è che la ragazza andava portata a una Comunità terapeutica riabilitativa (ce ne sono diverse in Italia ) e li’ lasciata per almeno 3 anni.Nessuno ha proposto per una Comunità???
Gianf
Settembre 16, 2008 alle 7:06 pm |
@ to Gianfranco
Caro Gianfranco, grazie del tuo suggerimento. Abbiamo provato a lungo a inserirla in una comunità terapeutica però Lei ha sempre rifiutato di entrare. Come tu ben saprai le Comunità non accolgono ragazzi che non siano consenzienti: è la legge.
Ci stiamo lavorando su questo punto tutt’ora. Speriamo che un giorno si renda conto che è l’unica strada percorribile di fronte al baratro della solitudine onnipotente.Grazie e tanti cari saluti.G
Settembre 17, 2008 alle 7:41 am |
Nostra figlia ha manifestato questi disturbi borderline fin dall’età di 3-5 anni.Ma è alla stessa età di 13 anni che ha avuto la diagnosi “dpb di tipo antisociale”.Oggi ha 15 anni e con decreto del giudice dei minori stiamo cercando di mandarla a una comunità per minori.Il primo mese sarà brutto perchè ha una forte ansia abbandonica (anche sua figlia?) .Adesso non ci vuole piu’ vedere.I farmaci che lei prende (depakin e risperidone) non credo che abbiano sortito alcun effetto.Ho letto che nei soggetti con DBP è forse colpita la zona chiamata insula anteriore ma l’industria farmaceutica non investe piu’ in ricerche su farmaci psicoattivi (vedi editoriale sul Messagero di un mese fa di Silvio Garattini).Il gruppo Redancia ha anche comunità per adulti in Liguria e Piemonte.E’ l’unica speranza.Oltretutto non sono carceri.anche la Scuola è una Comunità.Io credo che è tutto imperniato sull’abbandono (anche sua figlia è cosi?) .Bisogna far capire che non si tratta di abbandono.
Gianfranco
Settembre 18, 2008 alle 9:37 am |
Caro Gianfranco, mi permetto di suggerire che la comunità può essere una buona soluzione, ma ti ricordo che essenzialmente nelle comunità “terapeutiche” ci sono essenzialmente tossici. E se tua figlia non lo è, starei molto attento, Perchè chi si accompagna ” con lo zoppo impara a zoppicare” dice il proverbio. Questa è la ragione per cui non abbiamo messo nostra figlia in comunità fino a questo momento.Abbiamo cercato sempre un altro tipo comunità, ma, almeno nella nostra regione, non riusciamo a trovarle.Meglio sarebbe una casa famiglia o una residenza protetta. Ma il territorio che è gestito dalle ASL rende estremamente complicato queste soluzioni: essenzialmente per indolenza, burocrazia, mentalità impiegatizia, mancanza di passione, scarsa professionalità e competenza.
Il tema abbandonico è tipico di queste ragazze ma , nel suo significato più profondo, nasconde un tema di attaccamento e fragilità molto forti.E questo è un tema talmente complesso che solo una ottima psixcoterapia può elaborare.
Grazie della tua presenza, G.
Settembre 18, 2008 alle 2:47 pm |
Certamente il 90% delle CT sono per tossici.Infatti noi abbiamo trovato delle Comunità che sulla carta si occupano di questo disturbo borderline .Non so di quale regione siate ma cominciano a essercene diverse per questo disturbo.Chiedi al gruppo Redancia http://www.redancia.it .Per esempio vedrei bene Villa del Principe a Genova che trovi nel sito in oggetto.
Settembre 19, 2008 alle 11:24 am |
Caro Gianfranco grazie per la segnalazione. Noi viviamo in Toscana e fino a questo momento non abbiamo individuato comunità simili a quella che tu ci hai gentilmente segnalato. Proveremo a sentire lo staff del gruppo Redancia che ci hai segnalato. Speriamo che ci possano dare buone indicazioni! G.
Settembre 26, 2008 alle 3:11 pm |
Avete parlato con il Dott. Massa di Villa del Principe poi?
GiaF
Settembre 26, 2008 alle 8:30 pm |
Siamo in un momento… di grave crisi, non vuole sentire parlare di comunità psichiatriche di nessun genere. La lontananza da casa poi la spaventa ancor più. Ha accettato il ricovero di qualche giorno in una Casa di cura privata dalla cui finestra poteva vedere la nostra casa… Come vedi siamo molto lontani dall’accettazione di una situazione psichiatrica. Ma noi andremo avanti. Ciao, G.
Settembre 27, 2008 alle 8:16 am |
Ciaò Giuseppe,
dopo gli ultimi scambi di post con Gianfranco,volutamente non sono intervenuta,ma ieri leggendo la tua risposta ……Come vedi siamo molto lontani dall’accettazione di una situazione psichiatrica.
Permettimi di fare alcune considerazioni: ho sempre sostenuto che noi genitori possiamo fare tanto per i nostri figli,però occorre sapere cosa fare ,come farlo e dove andare.
Ti chiedo:perchè Lei deve accettare qualcosa che non sente……una situazione psichiatrica….
Non vuole essere etichettata come malata mentale,lei si sente una persona normale e su quello che bisogna lavorare,non vuol essere abbandonata,vi siete chiesti perchè? o cosa Lei pensa?forse pensa: io ho bisogno di loro ,che si sono stancati di me,mi vogliono portare in una comunità ,sono la loro figlia è mi abbandonano.
Occorre ragionare con la loro testa e noi dobbiamo con molta delicatezza seguire i loro punti di vista e intervenire in punta di piedi.
Non ho niente contro le comunità,le case famiglie ecc.ma c’è un grande promiscuità di patologie ,alcoolisti, tossici ,ecc.
Poi bisogna considerare se tua figlia fa uso di psicofarmaci,che se non vengono somministrati in dosi giuste e monitorati bene ,danno effetti collaterari ed esacerbarno i sintomi psicotici,che per i psichiatri non attenti sono nuove crisi e giù con l’aumento delle dosi e di nuovi psicofarmaci,oppure che il farmaco non da l’effetto sperato.
per Gianfranco
sono estremamente preoccupata Gianfranco,dici che tua figlia ha 15 anni e prende come terapia,Depakin e Risperidione, sai quella è droga, prova a capire come si sente quando prende la terapia e mi ha colpito molto quando scrivi che i farmaci non hanno esordito l’effetto sperato.
Quei farmaci non curano ,ma sedano la persona,la fanno morire dentro e loro lo sentono e lo capiscono e reagiscono anche contro di noi con l’aggressività e un loro modo per dire AIUTAMI.
La mia,non vuole essere un rimprovero o una lezione a nessuno,ma un modo molto materno di affrontare questi gravissimi problemi assieme a quei pochi operatori della salute mentale che hanno a cuore queste persone.
Ma io sono sicura come dice Giuseppe NOI ANDEMO AVANTI.
un abbraccio a tutti
Luna
Ottobre 6, 2008 alle 6:41 pm |
Ciao Luna ho letto qualcosa nonstante avessi già capito che gli psicofarmaci possono essere piu dannosi che altro; io sono alessio e sono disperato,qualche anno fa un dottore dell’asl non ha riconosciuto che ero stato male per due tiri di cannabis…(tra l’altro non ero un consumatore abituale);ed io per vergogna non gliel’ho detto,da quel momento è iniziato il mio calvario;prima ziprexa e poi risperdal;adesso appena provo a smettere gradualmente di prendere il risperdal mi sopraggiungono effetti strani e sto male;da quando ho iniziato a fare queste “cure”di psicofarmaci sto male….tutto x degli effetti momentanei da cannabis!!Ti supplico se hai del materiale che possa aiutarmi a smettere di assumere psicofarmaci puoi mandarmelo…i medici mi stanno condannando x portarmi nei loro studi privati;non so’ che fare sono disperato.Baci
Ottobre 7, 2008 alle 6:14 pm |
Ciaò Alessio,
cerca nel blog ,
Riuscire con pieno successo a liberarsi dagli psicofarmaci …Voglio dare la mia testimonianza come si può smettere con i psicofarmaci. … ci sono tanti modi per dismettere dall’uso di psicofarmaci zyprexa,haldol , …
disagi.wordpress.com/2008/05/05/riuscire-con-pieno-successo-a-liberarsi-dagli-psicofarmaci/ –
E poi informati ,studia la psichiatria e le diagnosi ,solo così non ti potranno fottere.
Coraggio Alessio, hai fatto il passo più importante ,adesso vai ,se hai bisogno di sostegno siamo qua.
Auguri
Luna
Novembre 21, 2008 alle 5:32 pm |
Sulla bella rivista “Mente e Cervello” di novembre c’è un bell’articolo sulla Sindrome borderline con particolare riferimento al Centro di Mannheim in Germania molto avanzato per la cura dei pazienti BL.Tra l’altro si parla dello Yoga come terapia e addirittura sul mangiare peperoncino (piccante?) nei momenti di forte oscillazione emotiva come metodo di emergenza per calmare il paziente.
Novembre 22, 2008 alle 4:53 pm |
Caro Gianfranco, grazie della tua segnalazione. Abbiamo letto l’articolo “dialettica per lo Spirito” sul carattere borderline e ci è parso molto interessante anche per un motivo molto evidente: la differenza fra l’assistenza psichiatrica in Germania e la nostra. Sembra di assistere alle scene di caccia dell’uomo primitivo ( italia) in confronto con i razzi in partenza per la Luna ( germania). Anche dalle foto è evidente la differenza: quando mai avete visto un gruppo di ragazze borderline sedute intorno a un tavolo con l’assitenza di uno specialista? Quando mai si può proporre tecniche orientali nella dimensione psichiatrica italiana? Per non parlare poi del pepeoncino!
Grazie, ci è venuto tanta voglia di emigrare! Giuseppe
Dicembre 11, 2008 alle 5:15 pm |
Ieri 10 dicembre il giorno dopo che ho compiuto 50 anni (strani segni del destino?) abbiamo accompagnato nostra figlia in una comunità terapeutica che si trova vicino xxx.Ci arriva dopo un mese e mezzo di gruppo- appartamento fatto a nostre spese, con la terapia presa rigidamente ogni volta e una ragazza che gli stava dietro tutto il giorno.L’appartamento ci è stato messo a disposizione da un generoso operatore della salute psichica .Ovviamente il vitto era a nostre spese .La aSL ha fatto una delibera per 3 mesi.Il costo della comunità è folle :circa XXX euro al mese pagati dalla ASL.Ovviamente servono le persone giuste per fare questo.Non tutti i genitori di pazienti psichiatrici possono permettersi di avere la conoscenza giusta per farsi fare una simile delibera. Quello che ora ci ha insegnato questa Storia è che se la ASL e l’Università avesse fatto un gruppo appartamento con psicologi convenzionati che andavano li’ almeno due volte a settimana, delle operatrici che controllavano i pazienti minorenni , con le regole rigide di una casa , certamente il costo sarebbe stato dimezzato come minimo!Io credo che il meglio per questi pazienti non sono le Comunità ma i gruppo appartamento molto piu’ pratici ed economici per la sanità pubblica sempre con non piu’ di 4-5 utenti ad appartamento.Sarebbe interessante sapere come è strutturato Il centro di Mannheim in Germania per la cura dei pazienti borderline di cui si parla nel numero di Nov di “Mente e cervello”.Purtroppo non conosco affatto il tedesco per potere ricavare il profilo sul sito .In pratica nostra figlia è ha assunto la terapia farmacologica sempre , è uscita ogni tanto con noi genitori e l’operatrice per negozi o cene .Ha ricevuto in questo appartamento oltre a noi genitori le zie.abbiamo fatto assieme dei bei discorsi.mancava solo uno psicologo-psichiatra che veniva due o tre volte a settimana per la psicoterapia del DB.Siamo convinti che cosi’ facendo la ASL avrebbe risparmiato e nostra figlia sarebbe rimasta nella sua città , non avrebbe lasciato gli affetti piu’ cari.Adesso speriamo in questa CT dove ci è andata molto piu’ motivata che nelle altre dove è sempre scappata!
giaF
gianfranco
Dicembre 12, 2008 alle 9:04 pm |
Caro Gianfranco, speriamo che tua figlia questa volta rimanga nella CT abbastanza a lungo da ritrovarsi e potersi di nuovo inserire in famiglia. Il gruppo appartamento di cui parli è un sistema che qui in Toscana esiste da molto tempo ma in genere, gli appartamenti sono abitati da malati cronici e questo rende impossibile l’uso per i giovani che si sentirebbero soverchiati dalla presenza della “malattia”. Se la Samità Pubblica fosse in grado di fare una reale politica del disagio mentale, certamente l’idea dell’appartamento per giovani monitorato da una equipe specializzata sarebbe una cosa ottima, ma… siamo sempre al solito punto: se, se, se, e in realtà poco funziona e poco viene fatto e poco viene investito. L’unica via è unire le forze e con coraggio e determinazione cercare di aprire ” le porte” !
Un abbraccio grande, Giuseppe
Dicembre 14, 2008 alle 3:05 pm |
Il gruppo appartamento per un singolo giovane o gruppo di max 4 a spese della asl , fatti due conti, verrebbe a costare la metà di quanto la sanità pubblica paga alle comunità terapeutiche convenzionate.Se non lo fa è perchè ci sono connivenze fra sanità pubblica e privata come sabbiamo bene in abruzzo con lo scandalo della sanitopoli!
Dicembre 14, 2008 alle 10:03 pm |
Caro Gianfranco,
che ci sono connivenze e collusione tra le strutture private e le asl , lo sanno anche i sassi (solo la politica non sa mai niente).La psichiatria non ha interesse a curare i nostri figli però curano i loro sporchi interessi.
Luna
Giugno 9, 2009 alle 6:21 pm |
io, vorrei solo un’informazione e-o testimonianza.
A mio figlio di 7 anni e’ stata diagnosticata una sindrome bipolare con disturbo oppositivo-provocatorio.
E’ in cura da febbraio con depakin (400 mg die)con scarsi benefici. Gli e’ stato prescrito il risperdal che non ha ancora preso.
Il 6 luglio sara ricoverato allo “Stella Maris” in regime di d.h.
Sono molto in ansia, qualcuno ha esperienza a riguardo?
Giugno 20, 2009 alle 3:42 pm |
Cara Marcella , scusa il ritardo ma da noi la situazione non è buona. La Stella Maris è un Istituto molto buono , con personale molto competente. E’ una struttura fra le migliori in Italia. Vai fiduciosa.Ti facciamo tantissimi auguri a te , tuo figlio e tutta la famiglia.
Giugno 23, 2009 alle 5:34 pm |
@ Marcella
Solo per fare una corretta informazione ,si sta parlando di un bambino di 7 anni,perciò credo che sia meglio essere super informati e come dice un caro amico :se non vuoi prenderlo nel fondo schiena INFORMATI!!!!!
http://www.francescoamato.com/blog/2009/04/16/psicofarmaci-per-bambini-strattera-e-adhd-sorpresa-non-hanno-effetti-se-non-qu
http://www.psichiatria.org/index.php?show=11335&pageNum=0
http://protonutrizione.blogosfere.it/2009/06/in-italia-60000-bambini-assumono-psicofarmaci-e-metanfetamine-intervista-a-luca-poma-di-giu-le-mani-1.html
http://www.paginesanitarie.com/skfarmaci/depakin%20ev%204f%20400mg%204f%204ml.htm
Giugno 24, 2009 alle 7:41 am |
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=21307
http://www.forum.rai.it/index.php?s=a5814ac8f82172a19466476849470d68&showtopic=226114&f=141
Giugno 27, 2009 alle 5:39 pm |
Legge sull’assistenza psichiatrica, Entro luglio la discussione
http://www.aipsimed.org/node/4455
Ottobre 22, 2009 alle 2:54 am |
Hi,
thanks for the great quality of your blog, every time i come here, i’m amazed.
[url=http://blackhattitude.lausance-voyance.com]black hattitude[/url].